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2016

scritto da *Marty98* il 04/01/2017 alle 23:49 in pensieri

E come ogni anno, anche se un po’ in ritardo questa volta, mi ritrovo a scrivere il post di conclusione di quest'anno.
Non saprei descrivere questo 2016, è stato un ammasso di tantissime cose assieme, e adesso mi rendo conto di quanto sia difficile snodarle per parlare di ognuna di loro singolarmente. Quest'anno è iniziato in modo estremamente difficile: ho saputo per la prima volta cosa volesse dire stare male per l'assenza di qualcuno, ho capito quanto possano essere fondamentali le persone nella propria vita. Ho passato quasi un mese senza Pietro e non vorrei rivivere per nulla al mondo quei giorni. Ogni momento sembrava interminabilmente eterno, e il dolore costante che avevo nel petto non migliorava mai. Credo di non aver mai dormito così poco e pianto così tanto. Mi sentivo vuota, e persa e sola. Il tutto contornato dal fatto che tornavo nella scuola italiana, senza la mia “famiglia” di amici che mi ero costruita in Inghilterra, e senza l'entusiasmo di vivere qualcosa di nuovo.
Quando Pietro è tornato, le cose sono migliorate, ma nonostante questo mi ritrovavo a dover affrontare ed accettare il fatto che in Inghilterra era tutto diverso, e che qui avevamo tante altre cose a cui pensare oltre che a noi stessi. E quindi ancora una volta ho sofferto la lontananza, questa volta in senso più figurato che fisico, siccome riuscivamo a vederci giusto un paio di volte a settimana ed il tempo non sembrava mai abbastanza.
Tutto questo con l'abitudine è migliorato, e sono felice da una parte che sia andata così, perché avevamo un rapporto fin troppo “morboso”, e vedersi meno ci ha fatto ricordare che prima di essere una coppia eravamo due persone singole, con i propri spazi e i propri impegni. Ovviamente ciò ci ha reso più forti.
Dal punto di vista scolastico ho ricevuto solo soddisfazioni: mai prima per me studiare era stato così facile, forse anche grazie al fatto di aver eliminato totalmente la carne dalla mia vita ed aver iniziato a mangiare più verdura. I miei voti erano tutto ciò che potessi desiderare e per una volta ero pienamente soddisfatta di me stessa sotto quel punto di vista.
Ho avuto anche dei momenti brutti con Pietro, liti gigantesche che mi hanno fatto seriamente considerare l'idea di lasciarlo: ora col senno di poi, e vedendo come sono le cose tra di noi al momento, ringrazio Dio di non averlo fatto e di aver stretto i denti anche quando le cose non andavano.
L'estate è stata uno spasso: stavo col mio ragazzo, uscivo, mare, sole e tante feste, alcune più belle, altre più brutte.Ho avuto anche momenti no ovviamente, per esempio quando Pietro è partito per 18 lunghi giorni e mi ritrovato in una situazione simile a quella di inizio, i miei problemi di salute e il ricovero di mio nonno, ma direi che in generale è stata la migliore estate da un bel po’ di tempo.
Ho viaggiato tanto: sono stata ad Amsterdam con Pietro, un'esperienza unica che voglio ripetere con lui il prima possibile e a Berlino con papà. Entrambe città stupende.
E poi è iniziata la quinta. Quella che sarà il mio ultimo anno di liceo, che sto affrontando tra mille ansia e paure al meglio che posso.
Sono diventata maggiorenne, cosa che ho scoperto comportare più rotture di scatole che benefici, ho votato per prima volta, cosa che mi ha fatta sentire grande.
Ho fatto un anno con Pietro e questo mi rende molto orgogliosa di me stessa ma anche di noi insieme
.Ho passato un bel Natale, e ho concluso l'anno con un viaggio a Champoluc con Pietro, Diana e Dario, ed è stato fenomenale. Il capodanno migliore della mia vita senza dubbio.
Quindi che dire, non posso lamentarmi. Le difficoltà ci sono e ci saranno sempre perché la vita è così, ma credo che in fin dei conti, almeno per me, questo 2016 non sia stato così disastroso.
Come sempre, non so cosa mi porterà il 2017, e col tempo ho capito che fare piani per l'anno nuovo è inutile: succederà sempre quel che meno ti aspetti, ed è semplicemente giusto vivere giorno per giorno.
Ho pochissime certezze e mi va bene così.
Buon 2017 a me stessa, a te blog, e a tutti voi.
"O time! thou must untangle this, not I;  
It is too hard a knot for me to untie!" - W. Shakespeare, Twelfth Night

Lettera a Babbo Natale

scritto da un filo che vuole restare anonimo il 23/12/2016 alle 22:32 in pensieri

Caro Babbo Natale,
ti scrivo perché mi sento un po' sola e volevo parlare almeno con te.
È da tanto che non lo faccio, probabilmente sono anni che non ti scrivo. Quand'ero più piccola ti scrivevo sempre ma poi mi portavi sempre quello che non ti avevo chiesto e allora mi è sempre parso inutile scriverti cosa volevo.
Ora però ho desideri leggermente diversi da quelli che avevo quando ti scrivevo e spero che ora tu possa aiutarmi a realizzarli. So che l'unica che in realtà può realizzarli sono io ma vorrei un aiuto da parte tua.
A me è sempre piaciuto il Natale, credo che tu lo sappia. Ho sempre adorato la sua atmosfera e il calore che riusciva a trasmettermi.
Con il tempo però è iniziato a cambiare qualcosa: continua tutt'ora a piacermi ma la sento soltanto come una festa in cui le persone si scoprono essere molto più false di quanto pensassi; si ricordano di te solo il giorno di Natale per farti gli auguri. Io credo che sia inutile dare gli auguri ad una persona che poi non calcolerai minimamente per il resto dei 364 giorni seguenti.
Quindi ecco il mio primo desiderio: 1)aiutami a stare lontana da queste persone. Non voglio stare a contatto con persone false e incoerenti.

È anche per questo motivo che ho smesso di andare a messa la notte di Natale, dopo che è finita tutti quanti iniziano a darsi gli auguri in modo troppo sorridente e a me appare tutto così falso, quella falsa atmosfera allegra mi dà il nervoso. Credo però che dovrei andarci, non sono importanti le altre persone ma è importante Dio, Gesù o qualsiasi cosa in cui tu creda.
Quest'anno però tanto non sarei andata comunque. In compenso mi troverò in una situazione dove sono io a fare la falsa: domani notte sarò costretta a dare gli auguri a mio padre, gli dirò semplicemente "auguri", e così lo dirò anche alla sua fidanzata, anche ai miei fratelli e anche a mia madre che in quel preciso momento sarà con il suo fidanzato lontana da me, ed è giusto così perché anche lei deve poter finalmente passare un Natale felice dopo tanto tempo. Ma ormai lo sanno anche i muri di casa mia che porto rancore per tutti loro e i miei non sarebbero che falsi auguri e finti sorrisi: mi comporterò come tutte quelle persone che non sopporto.
Dunque ecco il mio secondo desiderio: 2)vorrei poter trovare il coraggio di dire ai componenti della mia famiglia ciò che più odio di loro.
Vorrei trovare il coraggio di dire a mio padre che tanto lo so che tiene più alla sua fidanzata che a noi, so che non vuole che dormiamo direttamente da lui dato che il giorno dopo ha impegni più importanti che passare il Natale con noi. Non voglio stare con lui perché non mi ha mai chiesto scusa per gli errori che ha fatto e io avrei solo voluto questo, non è difficile, forse.
Invece dalla mia bocca uscirà solo un "auguri".
Vorrei poter dire a mia madre che nonostante tutto l'amore che mi dà ogni giorno, io non riesco a dimenticarmi del male che mi ha fatto in passato. Io ancora ho impresse nella mente le parole che tempo fa mi disse e mi ferissero molto di più del piatto che quand'ero più piccola, forse per sbaglio, mi spaccò in testa.
Ma solo un "auguri mamma" dirò.
E a mio fratello che anche se è una brava persona e seria, anche se lo stimo molto ed è esattamente il tipo di persona che vorrei diventare, vorrei dire che stavo riuscendo a dimenticare ciò che ha fatto un paio di anni fa, finché non è arrivato il 6 gennaio di quest'anno e mentre litigava con mamma mi sono venuti un sacco di ricordi in mente e mentre piangevo lui non faceva che ripetere a mia madre quanto mi avesse cresciuto male.
A mio fratello e a mia sorella maggiori non ho assolutamente nulla da dire e questo significa che con loro non ho nemmeno più voglia di parlarne. Non mi interessa più di tanto avere la loro fiducia o meno...

Il mio terzo desiderio è quello di riuscire ad eliminare i sensi di colpa che ho addosso da molto tempo.
Spero che prima o poi se ne andranno.
Scusa babbo Natale se questa lettera è stata molto delicata e piena di forti emozioni, ma a volte mi sento così. In prima elementare un giorno mi hanno detto che tu non esisti, ma perché dovrei credere a qualcuno che non mi considera mai e dovrei smettere di credere in qualcuno che mi ascolta sempre e ha addirittura voglia di realizzare i miei desideri?
Io credo in te molto più di quanto creda nelle altre persone. È per questo che ti scrivo.
Spero che questi desideri non siano troppo complicati e che siano realizzabili.
Grazie :) e Buon Natale.
(E voi cosa avete chiesto a babbo Natale?)

Il natale, me e gli altri.

scritto da Mary04 il 23/12/2016 alle 17:22 in varie

manca davvero poco a Natale.
è strana la sensazione che nutro nel mio cuore, non c'è la solita gioia del 23 dicembre, del periodo prima di Natale.
non c'è più Babbo, la gioia di ricevere i regali, è tutto diverso da qualche anno. Quando ero più piccola vedevo il natale ogni anno con occhi nuovi,come fosse ogni anno diverso, e come lo vivessi per la prima volta.
ora senza giochi, senza passare le giornate intere a giocare, giocare e rigiocare non c'è più lo spirito di Natale, la gioia di alzarmi e vedere le decorazioni fuori dentro e in tutta la mia casa.
Non c'è nessuna gioia o euforia, quella che mi accompagnava due o forse tre anni fa.
Penso alle persone che a causa del terremoto non hanno una casa, e io a volte mi rammarico di non sapere cose farmi regalare. Che razza di persona sono? come faccio a non vergognarmi?
oggi io e mamma abbiamo fatto i regali ad una famiglia polacca in cui ci sono quattro bambini piu o meno della mia età e di cui ci stiamo prendendo cura poichè i genitori sono malati e per curarsi devono andare fuori città, la ragazzina della mia età è la più simpatica e domenica che sono andata a servire come volontaria ad un pranzo dei poveri era vestita con tutti i vestiti che le avevo dato io!!!! :) mi ha fatta super felice e forse verrà nel liceo dove andrò io!!!
voi cosa ne pensate? vi piace aiutare gli altri? non vi fa sentire pieni come una pianta in primavera che sboccia?
a me si :) e lo adoro.
mi piacerebbe far passare loro un Natale sereno, come lo ho io ogni anno, ma non so, la mamma è malata di tumore e non si sa se quel giorno ha le chemio.... poveri bambini e povera lei, è dolce e gioiosa, nella mia parrocchia sono tutti felici che io abbia fatto amicizia con i bambini, perchè hanno detto che stando insieme a me potranno essere sereni e a quel punto mi sono un po'rattristita: se deludessi tutti?


comunque come sempre totalmente fuori tema OVVIO AHAHAHA XD
buon Natale pieno di serenità e gioia nel vostro cuore :babbonatale: .
vi amo, grazie per tutto. :panda:
"Vale la pena vivere solo per le cose per le quali vale la pena anche morire" -Lorenzo Jovanotti

sono stanca

scritto da alessia02 il 13/12/2016 alle 14:50 in amicizia, amore e famiglia

non ce la faccio più, mi serve un supporto! sempre la stessa storia, ridono di me alle spalle e nessuno mi parla solo perché non ho WhatsApp e ottengo buoni voti a scuola. mi piacerebbe rivendicarmi, io faccio beach tennis e ho iniziato da 3 settimane perciò nelle partite perdo, quando mi mettevano in copia con qualcun' altro sbuffavano e ridevano di me.
voglio parlare con qualcuno, per favore non prendetemi in giro anche voi. :'(

Imparare ad apprezzarsi

scritto da chiarettah il 12/12/2016 alle 00:21 in pensieri

Un anno fa dovetti andare in chiesa con la mia professoressa di religione per aiutarla con la messa per noi alunni e professori. Ad un certo punto mi sedetti vicino a dei ragazzi, forse di qualche anno più giovani. Mi cominciarono a fare spazio, troppo spazio. Allora sentii che uno di loro disse ai suoi coetanei:-"Fate più spazio 'che questa è chiatta."-.
Tornai a casa e mi guardai allo specchio: in quel momento vedevo solo le mie gambe. Le vedevo enormi, mi chiedevo perché fossero così tozze. Da lì partì tutta una serie di complessi che riguardavano tutto il mio corpo e che mi rendevano ancora più insicura. Già lo ero a livello caratteriale...
"Perché ho queste occhiaie così evidenti?"
"Perché tutte le mie compagne hanno più seno rispetto a me?"
"Perché ho le gambe così grosse?"
"Perché sono così stupida?"
"Perché sono così incapace?"

Per fortuna non andai oltre ciò.
Recentemente ho deciso di affrontare queste mie insicurezze. Mi sono guardata allo specchio e ho visto una ragazza che ha spalle e torace minuti e fianchi un po' più larghi, ma allora? Cosa c'è di male, se la natura mi ha voluta così?
Ancora oggi sto cercando, piano piano, di imparare ad apprezzarmi e a migliorarmi. Non è semplice.

Tutto questo per dirvi che chi si basa sull'aspetto per giudicare una persona è solamente superficiale, incapace di comprendere quanto sia importante che è il nostro essere interiore la cosa principale.
Una persona che vi vuole bene ve ne vuole perché siete voi stessi.

Chiara
"And anytime you feel the pain, Hey Jude refrain, don't carry the world upon your shoulders." (Hey Jude, The Beatles)

Cose. xD

scritto da marina il 18/11/2016 alle 20:11 in varie

Caro blog filoso.. filoso mh ok.:piangodigioia:
volevo raccontarti tante di quelle cose che sono successe nella mia assenza, ma tante di quelle.. ho visto parecchi messaggi in bacheca e vedo che siete davvero dei bravi scrittori u.u ,a differenza di qualcuno...
Allora come cominciare? Vi parlo della nostra amata scuola è.ècuore. Direi che va bene tutto solo che devo fare per martedì la verifica di mate, su cose che abbiamo ripetuto mille volte ma non le ho capite e quindi devo cercare su internet ...che bella vita. Questa frase mi ricorda la pubblicità di quel profumo che una tizia dice " la vì è bell" O.OAh ho iniziato danza anche se mi muovo come una capra :piangodigioia: le insegnanti però sono molto gentili e professioniste , sono bravissime! Lo sapevate che il scorso lunedì mi sono dovuta mettere il gesso al braccio? no? beh forse perché non l'ho raccontato ù.ù.
Era una giornata noiosa come tutte le altre e stavo al parco con delle mie amiche, allora mi arriva una pallonata al braccio e urlo, il ragazzo mi ha chiesto scusa mille volte e io dicevo stressata:-non preoccuparti capita, capita- *intanto il mio braccio stava morendo* allora arriva mia madre che chiama il pronto soccorso. Quando arrivammo arrivarono le notizie:- Niente di preoccupante ,disse il dottore, semplicemente dobbiamo mettere il gesso. Il problema è che sono stata colpita al braccio destro e non potevo scrivere.
Intanto il mio braccio sta meglio e ho scoperto che il ragazzo che mi aveva colpita è  vicino alla mia classe O.O
Pazienza ora scrivo con la sinistra e se non ci credete credo di averci messo 8 anni per scrivere :piangodigioia: la mia mano è stanca :lunanuova:
Al domani del prossimo dopodomani °-°
Vecchia zia di 200 anni u.u, però giovane O_O

Dolci a colazione

scritto da Foca il 18/11/2016 alle 19:27 in varie

Io sono abituata a mangiare salato a colazione. Eccetto quando sono da mio nonno mi ritrovo la mattina con la solita torta di mele di zia Cinzia. Un giorno ho notato che quando mangiavo colazione dolce, diventavo depressa così con mia sorella, mia madre e mio padre. Non ti viena msl di pancia ma diventi depressa! Consiglierei non mangiare dolci a colazione.
Ci farò anche un sondaggio.:cuore::cuore::cuore::cuore::cuore::cuore::cuore::cuore::cuore::cuore::cuore::cuore:=
Tutti siamo buoni e cattivi dentro di noi ma l'importante è da che parte stare - Sirius Black

Paure

scritto da un filo che vuole restare anonimo il 10/11/2016 alle 13:50 in pensieri

Io ci ho provato a smetterla di voler sparire dal mondo, e da me stessa. Dopo aver passato anni a seguire ciò che mi diceva quell'inspiegabile voce nella mia testa che sta parlando anche ora, un giorno di ottobre sono riuscita a fermarla. Sono riuscita ad ignorarla, a dirmi che devo iniziare ad ascoltare me stessa, e ogni volta che si intrufolava riuscivo a zittirla.
Mi sembrava strano, ci stavo riuscendo. Sono riuscita a smetterla di dare importanza alle parole degli altri, di smetterla di volermi male; era molto strano.
Ieri sera è crollato tutto, di nuovo. È bastata una parola in più da parte di mia madre per far crollare tutta l'autostima che ero riuscita a crearmi.
Stamattina a scuola, invece, sono bastati dei piccoli ricordi di tempo fa per provocare in me tanta tristezza, e io riesco a gestire tutte le emozioni, ma la tristezza no.
È bastato un semplice specchio per riflettere tutto quello che ho dentro, e farmi crollare, di nuovo. Sono bastate delle semplici parole da parte di altre persone per confondermi e darmi la certezza che quella sensazione di sicurezza che sentivo un mese fa fosse solo una triste e temporanea illusione.
Io ora non so come comportarmi, non l'ho mai saputo e non lo so nemmeno ora.
Sono consapevole di dover affrontare dei mostri che vivono dentro di me da tanto tempo, gli stessi che ho sognato esattamente una settimana fa.
Però mi sembra che si siano solamente rafforzati, e stiano ancora lì a dirmi cosa devo fare e cosa non devo fare.
Non so come affrontarle queste paure, e le persone attorno a me non si rendono conto della confusione che ho in testa. Forse sono anche più confuse di me.
Non so quale sia la soluzione. So solo che non voglio tornare al punto di prima, quindi ora ci riprovo.

le medie

scritto da -*Ireneviolafly*- il 03/11/2016 alle 22:28 in scuola

cari fili gomitolosi,
Cagny in chat mi ricordò, che voi non sapete cosa succede nella nostra classe:
noi abbiamo dei compagni antipaticissimi.
Un giorno è successo che si sono messi a urlare e a sputare in faccia alla prof, e la prof nondiceva niente.
Uno si è messo a urlare con la cintura mezza aperta
Un altro giorno era successo che un compagno (il peggiore) al mattino mentre arrivavo in classe, sbattè la porta dell'aula.
Io non avevo voglia di litigare perchè quello era il mio gioro preferito; allora cercai di spingere un po' la porta.
Infilai un po' la testa mentre c'era lui che spingeva quindi mi ha schiacciato fortissimo la testa.
Poi mi trovai la prof dietro di me e lo sgridò, e a me faceva malissimo la testa.
Un altro giorno si misero a picchiare VIOLENTEMENTE come se stessi guardando una puntata di wrestlig e alla mia migliore amica arrivo un calcio e a me uno schiaffo si picchiarono tanto tanto (non ho capito perché)
Un giorno la prof voleva dare una nota (finalmente una prof intelligentee) perchè il peggiore non aveva fatto i compiti, allora: la prof gli urlò: -portami il libro e il quaderno- e lui urlò: -oh va bene!- e poi lei: -portami il libretto- e lui: -no scusami è!-; dopo un altro compagno si alzò e ando a prendere il libretto del compagno.
Quando era vicino alla cattedra il peggiore si alzo e lo picchio, si picchiarono a vicenda; la prof rititrò il libretto a tutti e due poi in questi giorni continuano sempre così.
Ormai sto cercando di abutuarmi.
baci e una :pizza: a chi è arrivato fino a qui
bye bye
Irene
"Mi piacciono le persone che per brillare non spengono nessuno" -Let's Shine

autolesionismo,un mio problema

scritto da un filo che vuole restare anonimo il 02/11/2016 alle 20:46 in pensieri

ciao persone!
vorrei parlarvi di un problema che ho.
non è che ce l'ho,mi è venuto fuori da solo.Ora a causa di una mia distrazione lo sanno tutte le mie insegnanti e non voglio che lo dicano hai miei parenti perchè quello che ho io è solo mio nessuno può capire il perchè delle MIE azioni su questo argomento,a mala pena lo capisco io il perchè,è inutile che voi grandi ci state sempre a chiedere che cosa abbiamo;voi non potete capire.
l'autolesionismo,per chi non lo sa,è il "tagliarsi,levarsi la pelle e farsi male consapevolmente alle parti del corpo,specialmente mani,braccia e gambe.Non c'è più altro da spiegare perchè il motivo che spinge i ragazzi e le ragazze a fare questa cosa è soggettivo,tutto nasce da una cosa personale e poi si trasferisce su tutto quello che ti succede nella vita in quel periodo.

Credo di essere entrata in una fase di depressione della mia vita.Il mio essere autolesionista è così:
nella mia testa io appartengo dalla nascita ad una religione;in questa religione tutti quelli coinvolti devono o tagliarsi o levarsi la pelle ogni giorno.
non vi consiglio di vedere la mia mano.
hai miei geitori ho detto che sono caduta a scuola ma non ci crederanno ancora per molto...

Non ho un titolo

scritto da un filo che vuole restare anonimo il 01/11/2016 alle 09:38 in varie

Nn so perché sto scrivendo comunque mi sento abbandonata a me stessa,non parlo con nessuno non mi capirebbero.Da un mese segui un canale youtube per ragazzi con un qi sopra la media è man mano che faccio mi rendo conto di risolvere dei problemi che un ragazzo/a della mia età nn saprebbe risolvere.Non sto scrivendo per vamtarmene
ma per capire se parlarne o no con i miei genitori.Aiutemi.:grazie:

ascoltando il mio cuore

scritto da -*Ireneviolafly*- il 27/10/2016 alle 23:00 in pensieri

caro blog
sono Irene e sono anni che nn ti scrivo ma nn preoccuparti adesso ti spiego il perché:
iniziando la scuola media scoprii una nuova serie, (Heartland) che si basa sui sentimenti e sui cavalli.
Ora passiamo alla parte in cui parla dei sentimento, è la risposta a tutto questa serie l'ho scoperta il momento giusto cioè l'inizio della scuola.
Parla la maggior parte dei momenti dei cambiamenti: i cambiamenti d'ora in poi saranno la cosa che adorerò di più.
Nel titolo come hai letto io "ascoltando il mio cuore" e il mio cuore ha detto se tu cambi sarai peggio naah scherzavo ahahaha XD bando agli scherzi .
Continuamo il nostro discorso adesso tutto cambia TUTTO anche la taglia dei vestiti XD perchè il mondo deve cambiare.
La mia adorata roulotte della giornata è cambiata ma solo il cuore permette di cambiare. Quello che io voglio dire con questo blog è di seguire il cuore andate avanti perchè sapete che il cuore nn vi lascerà mai da soli.
Tutto questo mi ha permesso di imparare cose nuove ma nn 2+2 ma come continuare e cambiare felicemente se il cuore nn vi permette un cambiamento impegnatevi per impedirlo. Io ho imparato molto e vorrei trasmetterlo a voi questo messaggio; quindi continuate e vivete in pace.
con amore

irene
:cuorestelle:
"Mi piacciono le persone che per brillare non spengono nessuno" -Let's Shine

E TU,BLOG,CHE MI DICI

scritto da Mary04 il 19/10/2016 alle 15:41 in pensieri

ciao a tutti, ciao mio caro blog.
Da quanto tempo non ci sentiamo, da troppo direi.
devo raccontarti tante di quelle cose...
beh tu sai della mia passione per Alvaro Soler, ecco, il giorno del mio tredicesimo compleanno, il 24 febbraio, andrò al suo concerto con la mia migliore amica! cuore
altre cose...uhm...
vorrei tanto andare al liceo classico il prossimo anno, sempre con la mia migliore amica, il problema è che lei al classico vorrebbe prendere l'indirizzo ordinario ma a me mamma non mi ci manda all'ordinario perchè conosce i prof e non sono bravi e sono cattivi e ad un amico di mio cugino hanno fatto cadere i capelli per lo stress.
solo che non riuscirei mai a vedermi senza di lei.
io - lei, siamo una cosa sola, avevamo detto per sempre... non potrebbe finire così, no.
tu,blog,voi che mi dite?
io avevo solo bisogno di sfogarmi un po',ma non è servito a nulla,sono ancora stressata.
:cuore:
"Vale la pena vivere solo per le cose per le quali vale la pena anche morire" -Lorenzo Jovanotti

Noi, io e te.

scritto da un filo che vuole restare anonimo il 15/10/2016 alle 23:11 in pensieri

Ciao piccola me.
Non ti chiedo come stai, perchè lo so, so come stiamo in questo periodo.
Sto cercando di prenderci cura di noi e lo sai, ma sai anche che non potremo dimenticare il nostro passato, e quello che esso ci ha fatto diventare.
Mi sto prendendo cura di te, ci sto provando, come loro non hanno fatto.
Sto crescendo, ma tu sembri sempre una piccola bambina.
Stai tranquilla, abbiamo sempre curato le nostre ferite da sole e così continueremo a fare. Noi non abbiamo bisogno di nessuno, te lo ripeto sempre.
Sarò io a prendermi cura di te e a fare in modo che nessuno ci ferisca più.
Non so ancora come scusarmi con te per quella sera di Settembre, ma sai che non ho potuto fare niente, proprio come in quel giorno di Agosto.
Forse era così che dovevano andare le cose, mi han sempre detto che se qualcuno lassù esiste ci da la vita che sa noi possiamo reggere.
E noi la reggeremo insieme, io e te.
E' difficile, non impossibile.
Un giorno forse ci riprenderemo tutto quello che ci hanno tolto, forse un giorno anche io e te avremo qualcosa che ci rende felici.
Che dici piccolo fiore?
Ti ricordi? Ci chiamava così la mamma, piccolo fiore.
A proposito, dovremmo andare a trovarla. Non ci andiamo da mesi ormai.
Lo faremo quando te la sentirai, per ora, ci aspetta una buona camomilla.
Buonanotte, piccolo fiore.

Fuori luogo.

scritto da un filo che vuole restare anonimo il 04/10/2016 alle 23:07 in pensieri

Incredibilmente scrivo su questo blog, incredibilmente mi abbandono all'anonimato perchè non voglio avere un volto già nella mia vita in cui però sono costretta ad averlo, se su internet posso non avere volto, mi fa piacere che sia così.
Non so bene cosa scrivere, quindi mi abbandono ai miei pensieri e li scrivo di getto, speriamo ne esca qualcosa di sensato.
Ecco come mi sento, fuori luogo. Non trovo un angolo del mondo in cui nascondermi e ritenerlo mio, il mio posto nel mondo.
E' comune alla mia età, e per la mia maturità. Non ho mai avuto la presunzione di ritenermi matura, ma all'evidenza della quotidianità non posso non ammetterlo. Mi guardo in giro, sia fra i banchi di scuola che sul pullman, che semplicemente per le vie della mia città. Una città di cenere. Spazzata via da una società che intrappola tutti in un vortice senza uscita di lotta interiore.
Le compagne di scuola che tanto bramavo come amiche, non sono altro che bambine, a cui importa un visualizzato sui social che un abbraccio o una parola dolce e sincera.
I ragazzi non serve che ve lo spieghi, le loro fisse verso il corpo femminile avranno mai fine? Non credo, ma tantomeno ne sono interessata.
Ammetto che avrei voluto essere una ragazza come le altre, avrei voluto essere come loro per trovare in quelle ragazze un apparente amicizia solo per uscire insieme e farsi fare le foto fighe, come loro dicono.
Mi sembra quasi sbagliato a sedici anni rinchiudersi in se stessi perchè la società non mi rispecchia e non soddisfa i miei bisogni, quello di cui io ho bisogno non può esistere.

E allora imparo a bastarmi da sola, ad abbracciarmi da sola e a leccarmi da sola le mie ferite.
Stupido pensare che ci sia qualcuno come me, che è stufo della società e di se stesso, ma non lo faccia solo per fare l'alternativo e attirare attenzione.
Credono sia figo sentirsi così, odiare il mondo fino a credere che lui ci odi, mentre io vedo solo il baratro come orizzonte a questo schifo.
Non credo proprio che sia figo sentirsi così, e non so per quale motivo la gente si ostini a pensarlo.
Sono solo pensieri, domani è un altro odioso giorno.
E io che sono in trappola, che è l'unica cosa che mi mette al pari agli altri, come ne posso uscire?

Vi saluto, scusate la morbosità, avevo bisogno di ciò. A presto.

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