Il Gomitolo


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Hai mai sentito parlare dei blog? Sono diari in cui puoi raccontare le tue esperienze: una giornata particolare, un pensiero, ecc... Il Gomitolo offre blog sicuri per bambini e ragazzi!

Nel mese di dicembre 2016 sono stati scritti 4 post!

Faccine: sì (cambia)
Stili e colori: sì (cambia)

Lettera a Babbo Natale

scritto da un filo che vuole restare anonimo il 23/12/2016 alle 22:32

Caro Babbo Natale,
ti scrivo perché mi sento un po' sola e volevo parlare almeno con te.
È da tanto che non lo faccio, probabilmente sono anni che non ti scrivo. Quand'ero più piccola ti scrivevo sempre ma poi mi portavi sempre quello che non ti avevo chiesto e allora mi è sempre parso inutile scriverti cosa volevo.
Ora però ho desideri leggermente diversi da quelli che avevo quando ti scrivevo e spero che ora tu possa aiutarmi a realizzarli. So che l'unica che in realtà può realizzarli sono io ma vorrei un aiuto da parte tua.
A me è sempre piaciuto il Natale, credo che tu lo sappia. Ho sempre adorato la sua atmosfera e il calore che riusciva a trasmettermi.
Con il tempo però è iniziato a cambiare qualcosa: continua tutt'ora a piacermi ma la sento soltanto come una festa in cui le persone si scoprono essere molto più false di quanto pensassi; si ricordano di te solo il giorno di Natale per farti gli auguri. Io credo che sia inutile dare gli auguri ad una persona che poi non calcolerai minimamente per il resto dei 364 giorni seguenti.
Quindi ecco il mio primo desiderio: 1)aiutami a stare lontana da queste persone. Non voglio stare a contatto con persone false e incoerenti.

È anche per questo motivo che ho smesso di andare a messa la notte di Natale, dopo che è finita tutti quanti iniziano a darsi gli auguri in modo troppo sorridente e a me appare tutto così falso, quella falsa atmosfera allegra mi dà il nervoso. Credo però che dovrei andarci, non sono importanti le altre persone ma è importante Dio, Gesù o qualsiasi cosa in cui tu creda.
Quest'anno però tanto non sarei andata comunque. In compenso mi troverò in una situazione dove sono io a fare la falsa: domani notte sarò costretta a dare gli auguri a mio padre, gli dirò semplicemente "auguri", e così lo dirò anche alla sua fidanzata, anche ai miei fratelli e anche a mia madre che in quel preciso momento sarà con il suo fidanzato lontana da me, ed è giusto così perché anche lei deve poter finalmente passare un Natale felice dopo tanto tempo. Ma ormai lo sanno anche i muri di casa mia che porto rancore per tutti loro e i miei non sarebbero che falsi auguri e finti sorrisi: mi comporterò come tutte quelle persone che non sopporto.
Dunque ecco il mio secondo desiderio: 2)vorrei poter trovare il coraggio di dire ai componenti della mia famiglia ciò che più odio di loro.
Vorrei trovare il coraggio di dire a mio padre che tanto lo so che tiene più alla sua fidanzata che a noi, so che non vuole che dormiamo direttamente da lui dato che il giorno dopo ha impegni più importanti che passare il Natale con noi. Non voglio stare con lui perché non mi ha mai chiesto scusa per gli errori che ha fatto e io avrei solo voluto questo, non è difficile, forse.
Invece dalla mia bocca uscirà solo un "auguri".
Vorrei poter dire a mia madre che nonostante tutto l'amore che mi dà ogni giorno, io non riesco a dimenticarmi del male che mi ha fatto in passato. Io ancora ho impresse nella mente le parole che tempo fa mi disse e mi ferissero molto di più del piatto che quand'ero più piccola, forse per sbaglio, mi spaccò in testa.
Ma solo un "auguri mamma" dirò.
E a mio fratello che anche se è una brava persona e seria, anche se lo stimo molto ed è esattamente il tipo di persona che vorrei diventare, vorrei dire che stavo riuscendo a dimenticare ciò che ha fatto un paio di anni fa, finché non è arrivato il 6 gennaio di quest'anno e mentre litigava con mamma mi sono venuti un sacco di ricordi in mente e mentre piangevo lui non faceva che ripetere a mia madre quanto mi avesse cresciuto male.
A mio fratello e a mia sorella maggiori non ho assolutamente nulla da dire e questo significa che con loro non ho nemmeno più voglia di parlarne. Non mi interessa più di tanto avere la loro fiducia o meno...

Il mio terzo desiderio è quello di riuscire ad eliminare i sensi di colpa che ho addosso da molto tempo.
Spero che prima o poi se ne andranno.
Scusa babbo Natale se questa lettera è stata molto delicata e piena di forti emozioni, ma a volte mi sento così. In prima elementare un giorno mi hanno detto che tu non esisti, ma perché dovrei credere a qualcuno che non mi considera mai e dovrei smettere di credere in qualcuno che mi ascolta sempre e ha addirittura voglia di realizzare i miei desideri?
Io credo in te molto più di quanto creda nelle altre persone. È per questo che ti scrivo.
Spero che questi desideri non siano troppo complicati e che siano realizzabili.
Grazie :) e Buon Natale.
(E voi cosa avete chiesto a babbo Natale?)

Il natale, me e gli altri.

scritto da Mary04 il 23/12/2016 alle 17:22

manca davvero poco a Natale.
è strana la sensazione che nutro nel mio cuore, non c'è la solita gioia del 23 dicembre, del periodo prima di Natale.
non c'è più Babbo, la gioia di ricevere i regali, è tutto diverso da qualche anno. Quando ero più piccola vedevo il natale ogni anno con occhi nuovi,come fosse ogni anno diverso, e come lo vivessi per la prima volta.
ora senza giochi, senza passare le giornate intere a giocare, giocare e rigiocare non c'è più lo spirito di Natale, la gioia di alzarmi e vedere le decorazioni fuori dentro e in tutta la mia casa.
Non c'è nessuna gioia o euforia, quella che mi accompagnava due o forse tre anni fa.
Penso alle persone che a causa del terremoto non hanno una casa, e io a volte mi rammarico di non sapere cose farmi regalare. Che razza di persona sono? come faccio a non vergognarmi?
oggi io e mamma abbiamo fatto i regali ad una famiglia polacca in cui ci sono quattro bambini piu o meno della mia età e di cui ci stiamo prendendo cura poichè i genitori sono malati e per curarsi devono andare fuori città, la ragazzina della mia età è la più simpatica e domenica che sono andata a servire come volontaria ad un pranzo dei poveri era vestita con tutti i vestiti che le avevo dato io!!!! :) mi ha fatta super felice e forse verrà nel liceo dove andrò io!!!
voi cosa ne pensate? vi piace aiutare gli altri? non vi fa sentire pieni come una pianta in primavera che sboccia?
a me si :) e lo adoro.
mi piacerebbe far passare loro un Natale sereno, come lo ho io ogni anno, ma non so, la mamma è malata di tumore e non si sa se quel giorno ha le chemio.... poveri bambini e povera lei, è dolce e gioiosa, nella mia parrocchia sono tutti felici che io abbia fatto amicizia con i bambini, perchè hanno detto che stando insieme a me potranno essere sereni e a quel punto mi sono un po'rattristita: se deludessi tutti?


comunque come sempre totalmente fuori tema OVVIO AHAHAHA XD
buon Natale pieno di serenità e gioia nel vostro cuore :babbonatale: .
vi amo, grazie per tutto. :panda:
"Vale la pena vivere solo per le cose per le quali vale la pena anche morire" -Lorenzo Jovanotti

sono stanca

scritto da alessia02 il 13/12/2016 alle 14:50

non ce la faccio più, mi serve un supporto! sempre la stessa storia, ridono di me alle spalle e nessuno mi parla solo perché non ho WhatsApp e ottengo buoni voti a scuola. mi piacerebbe rivendicarmi, io faccio beach tennis e ho iniziato da 3 settimane perciò nelle partite perdo, quando mi mettevano in copia con qualcun' altro sbuffavano e ridevano di me.
voglio parlare con qualcuno, per favore non prendetemi in giro anche voi. :'(

Imparare ad apprezzarsi

scritto da chiarettah il 12/12/2016 alle 00:21

Un anno fa dovetti andare in chiesa con la mia professoressa di religione per aiutarla con la messa per noi alunni e professori. Ad un certo punto mi sedetti vicino a dei ragazzi, forse di qualche anno più giovani. Mi cominciarono a fare spazio, troppo spazio. Allora sentii che uno di loro disse ai suoi coetanei:-"Fate più spazio 'che questa è chiatta."-.
Tornai a casa e mi guardai allo specchio: in quel momento vedevo solo le mie gambe. Le vedevo enormi, mi chiedevo perché fossero così tozze. Da lì partì tutta una serie di complessi che riguardavano tutto il mio corpo e che mi rendevano ancora più insicura. Già lo ero a livello caratteriale...
"Perché ho queste occhiaie così evidenti?"
"Perché tutte le mie compagne hanno più seno rispetto a me?"
"Perché ho le gambe così grosse?"
"Perché sono così stupida?"
"Perché sono così incapace?"

Per fortuna non andai oltre ciò.
Recentemente ho deciso di affrontare queste mie insicurezze. Mi sono guardata allo specchio e ho visto una ragazza che ha spalle e torace minuti e fianchi un po' più larghi, ma allora? Cosa c'è di male, se la natura mi ha voluta così?
Ancora oggi sto cercando, piano piano, di imparare ad apprezzarmi e a migliorarmi. Non è semplice.

Tutto questo per dirvi che chi si basa sull'aspetto per giudicare una persona è solamente superficiale, incapace di comprendere quanto sia importante che è il nostro essere interiore la cosa principale.
Una persona che vi vuole bene ve ne vuole perché siete voi stessi.

Chiara
"And anytime you feel the pain, Hey Jude refrain, don't carry the world upon your shoulders." (Hey Jude, The Beatles)