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Hai mai sentito parlare dei blog? Sono diari in cui puoi raccontare le tue esperienze: una giornata particolare, un pensiero, ecc... Il Gomitolo offre blog sicuri per bambini e ragazzi!

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La mia primissima lezione di equitazione più accurata

scritto da Giulia22 il 12/03/2017 alle 21:42 in sport

Ok ok... forse sono stata un po affrettata nel racconto della mia lezione di equitazione. Ora la riscrivo

Verso le quattro del pomeriggio mio papà Andrea mi porta al maneggio. Apriamo il cancello e entriamo. Troviamo l istruttrice (Betty) che spazzolava la Mandy. Mio papà va a parlare e quando torna dice
-Appena la cavalla è pronta iniziano- io annuisco e guardo gli altri cavalli. Dopo un po la Betty chiama a se gli allievi.
-Francesca! Anna! Giorgio! La lezione inizia!- i ragazzi prendono i cavalli e li portano nel campo. La Betty mi guarda e mi chiede se ho mai portato un cavallo. Io dico di no allora lei porta una delle cavalle nel campo e io la seguo. Appena entriamo mi fa salire in sella me e gli altri. Mi regola le staffe a me e agli altri. C'era una ragazzina sui 13-14 anni penso che la aiutava e deve aver visto che ero un pochino nervosa e allora mi fa
-Fidati della Betty che è tanto brava- io sorrido e mi rilasso. Allora la Betty dice agli altri
-Mi fate un po di giri del campo al passo- loro li fanno allora lei si volta verso da me e mi fa
-Ora tocca il piede sinistro con la mano destra e il piede destro con la mano sinistra- io lo faccio e lei guarda gli altri. Dopo cinque minuti mi dice
-Ora alzati dalla sella e poi risiediti piano- io lo faccio. Dopo un po mi dice di farlo più veloce ma senza esagerare io obbedisco. Dopo un po dice agli altri di andare al trotto e a me fa
-Adesso ti faccio andare un po al passo- legata a una cordicella mi fa fare un po di giri al centro del campo poi mi dice
-Adesso fallo da sola. È molto semplice. Se vuoi andare a destra, tira le redini a destra e anche per la sinistra. Quando vuoi fermarla tira forte le redini finché non si ferma- io lo faccio. Dopo un po dice ad Anna di fare il salto mentre agli altri dice di continuare il trotto. La Anna fa un po di salti poi dice a tutti di venire al centro e manda uno alla volta a fare il galoppo. Io smetto di fare gli esercizi di prima e mi fermo vicino agli altri. Dopo che tutti avevano fatto il galoppo ci fa uscire dal campo sempre sopra al cavallo e mentre gli altri scendono e fanno bere i loro cavalli io vado da mio papà e gli dico che è stato bellissimo. Lui allora mi iscrive al corso e quindi adesso farò equitazione tutti i mercoledì! Che bello!
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La mia primissima lezione di equitazione

scritto da Giulia22 il 12/03/2017 alle 08:57 in sport

Ieri ho fatto la mia lezione di equitazione! È stato bellissimo! All'inizio mi hanno fatto fare un po di esercizi per prendere l'equilibrio. Poi mi hanno fatto andare al passo prima legata a una cordicella, poi da sola!!!! Adesso so come montare un cavallo, e non vedo l'ora di migliorare nelle seguenti lezioni!!
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Una sera divertentissima e anche interessante

scritto da Giulia22 il 10/03/2017 alle 21:07 in varie

Ieri sono andata al Planetario della mia città con la classe di mio fratello di terza media. Con la MIA MIGLIORE AMICA Francesca ci siamo sedute vicino (ovviamente) per vedere il filmato chiamato Stars. C'erano tantissimi effetti speciali e hanno detto che il sole continuerà a brillare per circa 5 miliardi di anni. Ma allora tra cinque miliardi di anni (tantissimi) non ci sarà più luce?! Beh comunque è stato bellissimo. Poi siamo andati in pizzeria. C'era uno che lo chiamavano tutti Buso (non so perché) ha rovesciato la coca cola sulla pizza e era seduto tra Duffy (soprannome) e mio fratello e ha bagnato la maglietta a tutti e due. Ho riso tantissimo con la Francy e mi sono veramente divertita.
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Chi è la mia migliore amica?!

scritto da Giulia22 il 07/03/2017 alle 13:08 in amicizia, amore e famiglia

Sono confusa, anzi, più che confusa. Francesca, che io chiamo Francy, è la mia migliore amica da sempre! Da anni e anni non abbiamo MAI litigato. Ci vediamo sempre e stiamo sempre insieme. Ma adesso, adesso è diverso. Con la scusa di iniziare equitazione dove va la Matilde (ormai la conoscete immagino) sto molto con lei, parlo con lei, rido con lei, mangio con lei... non so più con chi stare? Blogguccio mio! Devi aiutarmi! Chi è la mia migliore amica? Matilde o Francesca?
Vi prego fili aiutatemi!


Grazie per lo sfogo, ne avevo veramente bisogno. Spero possiate aiutarmi anche adesso.


Giulia22
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Chissà chi sarà il mio migliore amico equino

scritto da Giulia22 il 06/03/2017 alle 14:48 in animali e natura

Sono felicissima. Perché sabato 11 farò la mia prima lezione di equitazione. Matilde (guarda il post UNA GIORNATA TRA I CAVALLI) mi ha detto esattamente:

Ho parlato con l istruttrice. Ha detto che cavalcherai la Mandy

la Mandy è una cavalla bellissima di 22 anni (vecchiotta) saura che è docile e buonissima per questo me la faranno cavalcare per la prova. Poi io spero che mi faranno cacalcare o  Gastone (nero) o Isty (baio scuro) Matilde ha detto che di sicuro ci sarà un cavallo che mi colpirà fin da subito, che vorrò immediatamente accarezzare, uno di cui mi innamorero all'istante. Chissà quale sarà il mio migliore amico equino!
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Un'altra giornata tra i cavalli

scritto da Giulia22 il 05/03/2017 alle 20:10 in animali e natura

Un altra giornata tra i cavalli. Sono andata in una pista di motocross dove c'è un maneggio, e ci ho trovato un sacco di cavalli. Ma uno, uno bellissimo da gara, in un recinto da solo, quello mi aveva veramente colpita. Si lasciava accarezzare, e se mi spostavo a destra, lui si spostava a destra, se mi spostavo a sinistra, lui si spostava a sinistra. Era alto, marrone e maestoso. È stato veramente bello accarezzarlo, porgergli del fieno e sentire il suo lucente pelo corto sul palmo della mano. Spero veramente di tornare presto in quella pista, da quel cavallo. :cuore:
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Una giornata tra i cavalli

scritto da Giulia22 il 04/03/2017 alle 16:53 in animali e natura

L'altro giorno sono andata al maneggio dove cavalca la mia amica Matilde. Ero felicissima di andarci perché tra poco devo iniziare equitazione e volevo sapere esattamente se era uno sport per me. Appena sono entrata la lezione precedente stava finendo, allora abbiamo perlustrato tutto il maneggio. C'erano una canarina,tre vitellini e mamma mucca, tredici cavalli, dodici cani, cinque caprette un sacco di conigli e un gallo. Ho assistito alla lezione di Matilde che cavalcata Antares, un cavallo baio chiaro che non mi ricordo precisamente quanti anni aveva. C'erano gli altri cavalli in recinti da soli, che mi fissavano e allora gli ho accarezzati. Prince, Jasmine, Isty, hanno dei cavalli stra-belli e non vedo l'ora di andarci anch'io! :°D
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I miei animali domestici

scritto da Giulia22 il 14/02/2017 alle 21:26 in animali e natura

A casa abbiamo 4 animali. Due cani e due gatti. Ma ne ho avuti molti di più. Siccome abito in una casa doppia con mia nonna al piano terra e io al primo, ho la possibilità di avere più animali allo stesso tempo. Mio zio e i miei due cugini di 17 e 23 anni abitano a fianco alla mia casa, e condividiamo giardino, cancello grande che da sulla strada, garage... loro hanno un cane e un gatto. Hanno sempre avuto lo stesso gatto Tobia da 17 anni, ma da poco hanno preso un nuovo cane. Perché prima avevano una cagnolina tutta nera con il petto bianco di nome Milu, che è morta a diciotto anni. Ci ho vissuto la mia vita, e mi manca tanto. Mentre Milu cresceva, i miei genitori presero Billy, un bastardino dolcissimo rossiccio, morto a dieci anni. Dopo lui, abbiamo preso Pluto, altro meticcio scappato dopo un paio d'anni. Poi abbiamo preso Samby, il mio cane attuale di cinque anni. Quando lui ne ha compiuti 4, Milu è morta, (la cagnetta che accarezzavo ogni giorno, che mi leccava e con cui giocavo due ore al giorno, a cui io davo da mangiare quando mio zio non poteva) e così mio zio ha preso Loki, meticcio pure lui. Dopo un po è morta la gatta che aveva mia nonna da sedici anni, che lei aveva chiamato Grigetta (e che accarezzavo seeeempre) e così ha preso un gattino randagio che ha chiamato Pucci. Non chiedetemi perché. Insomma, alla fine avendo 3 gatti e 5 cani è ovvio che finisco per amare gli animali più di qualsiasi altra cosa al mondo. In fondo ci sono nata in mezzo.
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Tanta paura di separazione

scritto da Giulia22 il 14/02/2017 alle 14:48 in amicizia, amore e famiglia

È da un sacco di tempo che i miei genitori litigano. Tutte le sere li sento urlare. Prima discutevano solo, denza fare troppo rumore, e allora non me ne preoccupavo. Ma adesso urlano, anche molto forte. Una sera sono andati avanti a discutere dalle 21:30 alle 04:43 di notte. Li sentivo ancora parlare quando ho preso sonno. Una volta ho fatto un sogno, in cui i miei genitori si separavano e dopo la scuola mangiavo a casa mia con la mamma, e il pomeriggio andavo da papà, che viveva da solo in un appartamento molto piccolo con le pareti verde acqua. Ho tanta paura che un giorno questo possa accadere realmente. Spero tanto che risolvano i loro problemi senza divorziare.
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Nella casa di mio padre esistono diverse dimore

scritto da -*Ireneviolafly*- il 07/02/2017 alle 22:17 in pensieri

Nella mia casa, la mia camera, contiene un mondo buio. Con un silenzio che un sospiro ha una potenza lieve.
Quel posto è come una persona, l'unica che sa il mio unico e profondo segreto. Lì c'è il mio diario dove ci sono parole affilate come coltelli.
Scrivo con il cuore infiammato, i momenti in cui  io scrivo sono lunghi come la vita, per sempre.
Questa è una tenerezza perduta, ma quel diario pieno di sofferenza; come un abbraccio rapido e silenzioso, che emette la sensazione di solitudine ma anche di compagnia.
E' quello il mio silenzio, la mia me, il mio cuore e la mia dimora.
Irene
"Mi piacciono le persone che per brillare non spengono nessuno" -Let's Shine

Cos'è sbagliato?

scritto da CaGnoLoSha il 07/02/2017 alle 21:52 in pensieri

Ho notato che sin da quando siamo piccoli gli altri cercano, anche involontariamente, di insegnarci ciò che hanno insegnato a loro; cercano di insegnarci ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
E non so se avete notato, ma la società cerca sempre di più di proporre lo stereotipo del ragazzo socievole ed estroverso; quello che non ha paura di dire quello che pensa e che è sempre felice e sorridente.
Io, essendo sempre stata molto, per gli altri anche troppo, timida ed insicura, ho sempre sofferto tanto di questa cosa.
Sapevo di essere timida, dato che tutti, a partire dai miei genitori e a finire dalla psicologa da cui andavo proprio per questo motivo, amavano farmelo notare, più che altro pesare; ma non sapevo cosa fosse la timidezza.
Non capivo il perché io fossi così timida, sapevo solo di provare una grande paura in presenza di altre persone: paura di essere giudicata, delusa o ferita.
Sapevo solo che, in ogni caso, era sbagliato: mi hanno insegnato che la timidezza è sbagliata e iniziando ad odiare questo lato di me, sono finita con l'odiare completamente me stessa.
Con il tempo sono migliorata un sacco: se prima ogni volta che mi trovavo in mezzo a tante, troppe persone, una sensazione di disagio mi assaliva a tal punto da sentirmi  soffocare e formicolare le mani a causa dell'ansia, ora mi è quasi indifferente e riesco a camminare tranquillamente.
Quello che però mi fa rabbia, è il fatto che qualcuno si senta in diritto di dire cos'è sbagliato e cosa non lo è: quante volte ho sentito qualcuno dirmi "non devi essere così timida, è sbagliato"
Quante volte i miei genitori mi hanno detto che mi vorrebbero diversa?
Quante volte, dall'anno scorso, qualche persona, con un po' di stupore e una felicità che a me ha trasmesso solo tanta rabbia, mi ha detto:"ti stai finalmente sbloccando"?
È solo quando ho provato ad accettare un po' la mia timidezza, nonostante nessuno l'accettasse, che si è fatta sentire sempre meno. Credo sia così con ogni difetto.
Nessuno è sbagliato, nessun lato caratteriale è sbagliato; bisognerebbe amarsi sempre e comunque, perché ciò che è veramente sbagliato è fare il contrario.
A volte pensiamo che amarsi sia un segno di egoismo, che ci sia qualcosa di male nel volersi bene.
Invece, per quanto difficile possa sembrare, è la cosa più giusta e sensata che possiamo fare nei nostri confronti...
Una cagny con l'espressione di sasso :pasqua:
Bau!

La mia storia

scritto da Miri04Lisa il 03/02/2017 alle 22:01 in varie

Io ho 12 anni e mezzo e mi chiamo Miriam.
Anche se molti di voi non ci crederanno,io voglio comunque raccontarvi la mia storia vera al 100% nel tentativo che possa trovare qualcuno con cui sfogarmi e che mi possa aiutare in un qualche modo.:panda:
Mia madre ha avuto due figlie con il suo primo marito,due figli (un maschio ed una femmina) con il secondo marito e poi non ha divorziato ma si sono lasciati e si è messa con mio padre, con cui ha avuto me, mia sorella minore e mio fratellino.Mio padre,dopo aver avuto me...si è rivelato: ha cominciato a delinquere.Mi maltrattava e mi faceva pulire casa sin da quando avevo quattro anni circa.Mi lasciava spesso senza cibo.L'ho visto maltrattare mia madre molte volte...poi sono nati i miei fratellini che hanno subito solo qualche schiaffo.(non lo so,forse è stata colpa mia...forse io non dovevo nascere:muro: :'( ,forse io non dovrei esistere).Un giorno di qualche anno dopo, con la scusa di andare dal dottore,siamo scappati di casa con un pullman e mia madre si è rivolta a degli assistenti sociali che ci hanno portato in comunità.questa ha chiuso per cattiva gestione allora ci hanno cambiato 4 comunità diverse in un paio d  anni.poi sono stata due mesi in un posto di suore severe.dopodiché sono stata in un altra comunità dove c'erano solo adolescenti dai 14 anni in su e io ne avevo ancora 7.Questi adolescenti si comportavano male e scleravano davanti a me e...nonostante tutto mi ero affezionata a quelle ragazze.sono uscita da questa comunità all'età di 10 anni e sono entrata in un altra comunità in cui mi stressavano da mattina a sera dei mocciosi:@ e in cui ho preso la mia prima cotta di un ragazzo di 14 anni.non ci siamo mai lasciati e ancora oggi stiamo insieme...lui ora ha 17 anni ed io quasi 13.Dopo questa comunità sono andata a vivere con mia madre e i miei due fratellini piccoli in un appartamento. Mia madre mi incolpa di tutto il passato e mi rinfaccia tutta la sua vita facendomela pesare.Non posso ribellarmi perché sennò mi mena.sono arrabbiata depressa e nervosissima:S . Vi prego,io sto sull'orlo di un esaurimento e vorrei aiuto e sfogo verbale...vorrei essere capita, amata da una famiglia( anche se non di sangue)ed avere una vita normale da ragazzina della mia età.

Questa matura che mi fa così paura...

scritto da *Marty98* il 31/01/2017 alle 00:10 in pensieri

Oggi sono uscite le materie che ci saranno alla maturità. La maturità del mio anno, la mia.
E tralasciando le scelte discutibili del Miur, su cui non voglio basare questo post perché sarebbe semplicemente una polemica inutile, forse oggi mi sono resa conto sul serio che la mia permanenza al liceo, a scuola, ha ormai i minuti contati.
Tra poco più di 4 mesi inizierà questo esame, che da sempre vedevo come una cosa talmente lontana che mi sembrava irraggiungile. E per quanto ancora adesso non realizzi il fatto che si, finalmente sto per diplomarmi anche io, mi sto accorgendo di quanto io sia cresciuta. Sono cresciuta e cambiata così tanto da quando ho iniziato la prima elementare. Le medie sono volate, il liceo, tra fatica e stress, in fin dei conti, anche.
E nonostante non veda l'ora di terminare tutto questo una volta per tutte ed iniziare un percorso nuovo, da una parte un po' mi dispiace lasciare tutto quanto.
Sono consapevole di quanto questi pochi mesi di scuola voleranno, e forse non sono pronta a diventare grande, grande per davvero.
La maturità, per quanto tutti la dipingano una passeggiata, sarà davvero la prima grande prova della mia vita. Una prova che farà da premessa a tante altre che avrò davanti a me all'università prima, e nella vita poi.
E per quanto io mi senta prova a "levarmi questo dente", è inutile dire che sono spaventata.
Inizio già a sentire la malinconia del liceo, perché nonostante sappia benissimo che non appena domani mattina sarò in classe a farmi tanto altro nervoso e a pregare che quel supplizio finisca nel modo più veloce possibile, so anche che un giorno, forse nemmeno troppo lontano, tutto questo mi mancherà e non sarà più un motivo di rabbia e frustrazione, ma solo un bellissimo ricordo.
Probabilmente la maggior parte delle amicizie che ho costruito in questi anni si indeboliranno, perché tra 4 mesi non avremo più un edificio malandato che ci costringe a passare 6 ore ogni giorno insieme, ognuno prenderà la sua strada e mi fa male pensare questo.
Stringerò nuove amicizie, questo lo so, ma con quelle persone non avrò gli stessi ricordi, non avrò affrontato gli stessi drammi scolastici e subito le mille ingiustizie che ho condiviso coi miei compagni del liceo, che per quanto nella maggior parte dei casi non mi vadano particolarmente a genio, ho imparato a rispettare ed apprezzare qualche dote in ognuno di loro (o quasi...).
Non so davvero da dove provenga tutta questa malinconia, forse è proprio colpa delle materie, che mi hanno fatto rendere conto sul serio di quanto la fine della scuola sia vicina.
Cercherò di sfruttare questi ultimi mesi al meglio possibile, perché nonostante il tutto sarà contornato da domani mattina da uno stress immenso e un'ansia che non andrà mai via, ormai ho capito che certi momenti della vita non torneranno più ed è giusto viverli al massimo, malgrado le difficoltà.
"O time! thou must untangle this, not I;  
It is too hard a knot for me to untie!" - W. Shakespeare, Twelfth Night

Buongiorno a tutti, si spera...

scritto da Mary04 il 19/01/2017 alle 09:44 in pensieri

Buongiorno a tutti,si spera.
come va?
beh,a me non molto bene, ma forse dovrei spiegarmi meglio per chi di voi è rimasto estraneo all'argomento.
il 18 gennaio 2016, ieri per meglio intenderci, era una giornata come le altre, caratterizzata da un freddo vento di tramontana proveniente da nord est.
L'aria era strana, il cielo di un giallino particolare a me noto spesso e che mi ha fatto porre qualche strana sensazione.
come sempre alle otto meno dieci sono uscita di casa per andare a scuola, a cinque minuti dalla mia abitazione, e come ogni giorno ho incontrato la mia amica che si stava incamminando come me verso la scuola e abbiamo proseguito insieme.
Come per tre anni è stato, sono arrivata giusto a pennello davanti alla scuola e le mie amiche aspettavano il suono della campanella sotto il porticato della scuola, allora ho salito una piccola rampa di scale e sono arrivata da loro.
Prima che fossero le 8,05 abbiamo parlato del più e del meno,dei compiti,delle verifiche,degli amici e delle feste,come le ragazze fanno normalmente.
alle 8,06,come sempre e con un minuto di ritardo è suonata la campanella e abbiamo raggiunto la nostra classe al terzo piano lamentandoci dell'immmenso peso dello zaino in spalla su tre ripide rampe di scale.
ci siamo sistemati tutti ai nostri banchi e alle 8,10 come ogni mattina che si rispetti, è suonata la seconda campanella che segnava il definitivo inizio delle lezioni e l'obbligo degli studenti di essere già arrivati in classe per non +beccare una nota di ritardo sul registro.
Io ero seduta accanto ad un mio amico,come stabilito dalla prof, e dietro di me, però nel banco opposto, c'era la mia migliore amica,come stabilito dalla prof.
-Oggi è il primo mercoledì dell'anno in cui non abbiamo nulla di brutto!
le ho detto io con un'aria più sollevata che felice; e lei con la sua aria spavalda ed entusiasta ha annuito tirando un sospiro di sollievo.
La mia professoressa di francese è arrivata in classe con un leggero ritardo,come ad ogni lezione, e ha detto che avrebbe continuato ad interrogare, ma io avevo ripetuto talmente tanto che quando mi ha chiamato le ho ripetuto tutto per filo e per segno, con qualche banale imprecisione. Sono stata davvero felice del risultato e anche la mia migliore amica.
La seconda ora è stata come le ultime tre lezioni di mercoledì. Dovevamo avere la professoressa di religione ma è da un bel po' di tempo che manca. Ci è venuta per mezz'ora una supplente di francese e per un'altra mezz'ora una professoressa di inglese e ci siamo divertiti perché ci hanno lasciato parlare,chiacchierare,ridere e scambiarci di posto.
Nel frattempo mi sono sgranocchiata pure un panino, poiché quella mattina non ero riuscita a fare colazione, chissà perché.
Al cambio dell'ora,come ogni cambio dell'ora che si rispetti, abbiamo cambiato il materiale scolastico sopra il banco e abbiamo riposto nello zaino, quello dell'ora passata.
La mia professoressa di italiano ha raggiunto l'aula con un po' di ritardo,ma nulla di troppo particolare.
Ci ha detto che domani avrebbe interrogato di storia, e già lo sapevo, tantoché la mia migliore amica sarebbe venuta a casa mia per ripassare insieme.
Però ieri avevamo grammatica, e infatti ci avrebbe spiegato le proposizioni subordinate dichiarative.
Abbiamo preso il foglio e scritto il titolo, come sempre d'altronde ed io avevo persino ricopiato la definizione.
Ad un tratto, in un secondo, in qualche microsecondo, si sente un brivido dentro d me, ma suppongo dentro tutti. Un brivido, o forse un tremore. Il banco oscillava e le penne cadevano tutte per terra. Persino io ero diventata impotente e potevo cadere dalla sedia nel giro di poco.
La prof sgrana gli occhi, i miei amici cominciano ad urlare, stupiti di ciò che eravamo consapevoli stesse accadendo ma che sembrava impossibile.
ci siamo alzati e rifugiati sotto ai banchi, con la paura che i quadri con i chiodi sulle pareti potessero finirci in testa.
Non capivamo perché non suonasse la campanella,infatti un secondo dopo ecco lì quel suono che da anni si sentiva solo come prova di evacuazione e che ieri, in quel giorno,un giorno come tutti, si era cancellata la parola  'prova'.
io ho sentito le stesse emozioni del mese di agosto e seguenti, del mese di ottobre e di novembre, dei primi di gennaio di nuovo e di quel momento. Ma in quel momento non ero a casa, con i miei, come era stato invece le altre volte. Ero a scuola. E ero disperata. il mio amico Lorenzo mi ha abbracciato e appena la prof ci ha dato il permesso siamo corsi giù per le scale di fretta e abbiamo raggiunto l'area di ritrovo, nel piazzale difronte alla scuola.
Tutti erano disperati, le prof che contavano 100000 volte per assicurarsi che nessuno fosse rimasto dentro.
ci hanno fatto accendere i telefoni,che io avevo lasciato a casa malgrado che mamma me l'avesse detto che potrebbe servire sempre, ma la mia amica me l'ha prestato e io che non smettevo di piangere ho telefonato a mamma che in cinque minuti è arrivata.
Tutti ,i abbracciavano e mi davano dei baci di conforto e la mia migliore amica mi teneva la mano stretta nella sua.
Ho urlato davanti a tutti 'non provate a farci rientrare là dentro'.
eppure sì,ci hanno fatto rientrare dopo mezz'ora circa per prendere lo zaino e per aspettare che i genitori facessero un permesso per farci uscire.
E quando eravamo ancora in classe mamma mi ha detto che al piano terra per firmare il permesso è stato un vero casino.
Un segretario si è messo a trattare male i genitori e mamma le ha detto' mia figlia è disperata,se ne vada lei! Ma io senza mia figlia non ci esco da qui'
quando ci eravamo riassettati tutti in classe riecco quel brivido,quella tremarella,ancora più forte di prima e come sempre ecco la disperazione, il pianto e il tenersi per mano. Ci siamo rimessi sotto i banchi di nuovo e malgrado la prof ci avesse detto di restare sotto i banchi finita la scossa noi ci siamo precipitati giù per le scale e abbiamo raggiunto l'uscita con i nostri genitori.
una volta fuori dalla scuola con mamma e la mia migliore amica non riuscivo a respirare, mi faceva male la gola e davvero non riuscivo a prendere aria, né con la bocca né con il naso. Mi girava la testa e il cuore batteva talmente veloce da sembrare fermo.
La mia amica è restata con noi , e io lei e mamma abbiamo raggiunto la farmacia di papà mentre per il corso nessuno era rimasto dentro le case, o negli uffici e né tanto meno nei negozi.
Il prefetto, la provincia,il comune, tutti fuori, al freddo e con quel cielo giallo che mai mi fu simpatico.
e lascio a voi immaginare il resto della giornata, tra il timore e il TREMORE continuo.





ecco, ora sapete tutto.
è da un'ora che scrivo, mi distraggo almeno.
"Vale la pena vivere solo per le cose per le quali vale la pena anche morire" -Lorenzo Jovanotti

2016

scritto da *Marty98* il 04/01/2017 alle 23:49 in pensieri

E come ogni anno, anche se un po’ in ritardo questa volta, mi ritrovo a scrivere il post di conclusione di quest'anno.
Non saprei descrivere questo 2016, è stato un ammasso di tantissime cose assieme, e adesso mi rendo conto di quanto sia difficile snodarle per parlare di ognuna di loro singolarmente. Quest'anno è iniziato in modo estremamente difficile: ho saputo per la prima volta cosa volesse dire stare male per l'assenza di qualcuno, ho capito quanto possano essere fondamentali le persone nella propria vita. Ho passato quasi un mese senza Pietro e non vorrei rivivere per nulla al mondo quei giorni. Ogni momento sembrava interminabilmente eterno, e il dolore costante che avevo nel petto non migliorava mai. Credo di non aver mai dormito così poco e pianto così tanto. Mi sentivo vuota, e persa e sola. Il tutto contornato dal fatto che tornavo nella scuola italiana, senza la mia “famiglia” di amici che mi ero costruita in Inghilterra, e senza l'entusiasmo di vivere qualcosa di nuovo.
Quando Pietro è tornato, le cose sono migliorate, ma nonostante questo mi ritrovavo a dover affrontare ed accettare il fatto che in Inghilterra era tutto diverso, e che qui avevamo tante altre cose a cui pensare oltre che a noi stessi. E quindi ancora una volta ho sofferto la lontananza, questa volta in senso più figurato che fisico, siccome riuscivamo a vederci giusto un paio di volte a settimana ed il tempo non sembrava mai abbastanza.
Tutto questo con l'abitudine è migliorato, e sono felice da una parte che sia andata così, perché avevamo un rapporto fin troppo “morboso”, e vedersi meno ci ha fatto ricordare che prima di essere una coppia eravamo due persone singole, con i propri spazi e i propri impegni. Ovviamente ciò ci ha reso più forti.
Dal punto di vista scolastico ho ricevuto solo soddisfazioni: mai prima per me studiare era stato così facile, forse anche grazie al fatto di aver eliminato totalmente la carne dalla mia vita ed aver iniziato a mangiare più verdura. I miei voti erano tutto ciò che potessi desiderare e per una volta ero pienamente soddisfatta di me stessa sotto quel punto di vista.
Ho avuto anche dei momenti brutti con Pietro, liti gigantesche che mi hanno fatto seriamente considerare l'idea di lasciarlo: ora col senno di poi, e vedendo come sono le cose tra di noi al momento, ringrazio Dio di non averlo fatto e di aver stretto i denti anche quando le cose non andavano.
L'estate è stata uno spasso: stavo col mio ragazzo, uscivo, mare, sole e tante feste, alcune più belle, altre più brutte.Ho avuto anche momenti no ovviamente, per esempio quando Pietro è partito per 18 lunghi giorni e mi ritrovato in una situazione simile a quella di inizio, i miei problemi di salute e il ricovero di mio nonno, ma direi che in generale è stata la migliore estate da un bel po’ di tempo.
Ho viaggiato tanto: sono stata ad Amsterdam con Pietro, un'esperienza unica che voglio ripetere con lui il prima possibile e a Berlino con papà. Entrambe città stupende.
E poi è iniziata la quinta. Quella che sarà il mio ultimo anno di liceo, che sto affrontando tra mille ansia e paure al meglio che posso.
Sono diventata maggiorenne, cosa che ho scoperto comportare più rotture di scatole che benefici, ho votato per prima volta, cosa che mi ha fatta sentire grande.
Ho fatto un anno con Pietro e questo mi rende molto orgogliosa di me stessa ma anche di noi insieme
.Ho passato un bel Natale, e ho concluso l'anno con un viaggio a Champoluc con Pietro, Diana e Dario, ed è stato fenomenale. Il capodanno migliore della mia vita senza dubbio.
Quindi che dire, non posso lamentarmi. Le difficoltà ci sono e ci saranno sempre perché la vita è così, ma credo che in fin dei conti, almeno per me, questo 2016 non sia stato così disastroso.
Come sempre, non so cosa mi porterà il 2017, e col tempo ho capito che fare piani per l'anno nuovo è inutile: succederà sempre quel che meno ti aspetti, ed è semplicemente giusto vivere giorno per giorno.
Ho pochissime certezze e mi va bene così.
Buon 2017 a me stessa, a te blog, e a tutti voi.
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