Il Gomitolo


Questioni e dubbi religiosi

Problemi religiosi o dubbi spirituali? Ti fai delle domande e non sai a chi chiedere un parere? Don Nereo, insegnante di religione cattolica alle medie e scout da tanti anni, può provare ad aiutarti. Ricorda che don Nereo è un sacerdote della Chiesa Cattolica e risponde in base al suo catechismo. Per fare domande non serve essere iscritti al Gomitolo!


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#1101 Il 25/04/2019 Salvatore di 17 anni ha scritto:
Padre buonasera (almeno dal momento che le scrivo questa email sono le 01:27),
Stavo leggendo il Gomitolo e ho visto che lei da buoni consigli a tutti, lei mi sembra veramente illuminato dalla grazia Divina. Ovviamente mi perdoni se faccio due domande di fila ma ho dimenticato alcune cose... Perché purtroppo a volte tendo a dimenticare le cose che devo dire.
Bando alle chance, la violenza non è mai lecita. Ultimamente mi sto dedicando all'immaginazione, sto cercando di creare opere che spero possano divertire, ma ovviamente la mia regola morale mi impedisce di fare cose che possano offendere Dio, ed io mi ritengo fortunato ad avere questo dono. Le propongo uno stereotipo e lei, se vuole e se non la disturba, mi potrebbe dire se va bene:

Allora, parliamo di una protagonista che deve salvare sua sorella perché è continuamente rapita da dei cattivi (classico stereotipo), adesso, io ho le seguenti regole morali:

-Se il cattivo è un umano la protagonista NON deve usare la violenza su di lui (per esempio può sconfiggerlo distruggendo i robot che lui crea, o disattivando la sua navicella, ma mai attaccarlo fisicamente)
-Se il cattivo è un robot o un ologramma, allora lo scontro fisico va bene, perché non si tratta di un essere umano.
-Inoltre la protagonista sempre cerca di far ragionare (non riuscendoci) il cattivo.


Adesso, questa "violenza", e metto tra virgolette semplicemente perché non mi piace lo scontro fisico, il massimo che potrei tollerare è saltare su un nemico un tot di volte per ucciderlo, può risultare peccaminoso?

La causa che giustificherebbe sarebbe la difesa dell'innocente.

Ora, immagini di portare le vicende nella realtà. Se la protagonista nella vita vera facesse le cose che le ho descritto, commetterebbe peccato? (La domanda è un po' contorta, ma purtroppo non so porla in altro modo).

Mi perdoni per la doppia domanda (la #1100 e questa), spero che lei mi possa rispondere presto perché ne ho  bisogno come l'ossigeno.


La auguro benedizioni



Salvatore

#1100 Il 23/04/2019 Salvatore di 17 anni ha scritto:
Domanda privata

#1099 Il 09/04/2019 Niccolò di 16 anni ha scritto:
Perché Dio lascia che accadano cose brutte alle persone buone e credenti e che ai cattivi e a quelli che non credono o lo offendono vada sempre tutto bene?
So che non è una domanda semplice, vorrei solo sapere cosa ne pensi.
Un abbraccio don Nereo!

#1098 Il 09/04/2019 Impaurita di 40 anni ha scritto:
Domanda privata

#1097 Il 07/04/2019 Gius di 46 anni ha scritto:
Domanda privata

#1096 Il 12/03/2019 Jennifer di 11 anni ha scritto:
Salve avrei bisogno di un consulto,
Tutti mi dicono che sono cristiana perché i miei genitori hanno deciso così ma io non "credo" completamente in queste cose,mi considero una "specie" di"atea" però so che esistono Gesù e tutto il resto....
Non so cosa pensare vi prego aiutatemi...

#1091 Il 17/02/2019 Unicorn_Ale07 di 12 anni ha scritto:
Domanda privata

#1094 Il 04/03/2019 Mimosa di 83 anni ha scritto:
Caro Padre Nereo. Per caso ho trovato la sua rubrica. Grazie di esserci! Sono molto sola....
Ho un grosso dubbio. Nel Vangelo si legge "chiedete e vi sarà dato" ed anche " prendete la vostra croce e seguitemi". È male quindi chiedere la guarigione, certo pregando? La Madonna in sue apparizioni riconosciute dalla Chiesa, ci spinge a chiedere grazie. Personalmente,trovandomi in sofferenze spirituali e fisiche io chiedo guarigione. Grazie per la sua risposta.

#1093 Il 01/03/2019 maRIANTONIETTA di 9 anni ha scritto:
CIAO DON ....IO NON RIESCO A CAPIRE LE COSE DI CATECHISMO SAI COME POSSO FARE?

#1092 Il 20/02/2019 Giuseppe di 50 anni ha scritto:
“ Se sei cattolico e risiedi in una diocesi, una parrocchia in Austria o in Germania e non paghi LA TASSA annuale, non puoi ricevere i Sacramenti… Non è uno scherzo!! Ma un vero abuso di cui si parla da anni, ma che nessun Papa – seppur denunciando l’inconsistenza della assurda pretesa –  è riuscito a risolvere.”

Carissimo Don Nereo, mi chiamo Giuseppe e oramai da più di dieci anni risiedo e lavoro in una piccola cittadina austriaca. Come Lei certamente saprà qui tutti i membri della Chiesa Cattolica hanno l’obbligo di versare annualmente un contributo finanziario, il cosiddetto Kirchebeitrag (o Kirchensteuer) che deve essere versato sia dai cittadini austriaci che dai lavoratori stranieri residenti in Austria (di religione cattolica) in quanto anch’essi appartenenti alla comunità cattolica austriaca.
Il Kirchenbeitrag venne istituito nel 1939, poiché il regime nazista dopo la presa del potere confiscò tutti gli introiti del Religionsfond.
Al momento della consegna del modulo per l’iscrizione della propria residenza in Austria, è possibile indicare il proprio credo religioso in un apposito spazio.
Indicando l’appartenenza alla religione cattolica il Comune comunicherà la vostra presenza in territorio austriaco all’ufficio competente della Diocesi che poco dopo ci contatta con una lettera di benvenuto che, oltre a varie informazioni relative alla comunità cattolica del vostro luogo di residenza, invierà la richiesta del pagamento della tassa.
L’ammontare del contributo da pagare (annualmente) equivale al 1,1 percento del reddito imponibile annuo (Lohnsteuerbemessungsgrundlage), meno 50 € di esenzione fissa (comunque minimo € 90 annuali).
Il Kirchenbeitrag è un contributo finanziario per l’appartenenza alla Chiesa cattolica in Austria, e l’unico modo ufficiale per non pagarlo è distaccandosi dalla Chiesa.
Le conseguenze di questa uscita dalla Chiesa sono tra l’altro l’impossibilità di ricevere la comunione, di sposarsi in Chiesa o di ricevere una funziona religiosa in caso di decesso.Questo significa che i sacramenti ricevuti verranno annullati, in pratica una sorta di “scomunica”, sebbene da un punto di vista teologico non sarebbe mai possibile uscire dalla Chiesa cattolica, poichè il battesimo non può essere annullato.
Da tempo parlo con sacerdoti in Italia che strabuzzano gli occhi quando racconto come funziona la tassa. Nel 2010 un padre di famiglia con tre figli residente in Austria scrisse anche a padre Gabriele Amorth per avere delucidazioni in merito dal momento che, essendosi rifiutato di pagare la tassa, si è trovato a sentirsi dire addirittura di essere SCOMUNICATO…. La risposta che ricevette nel 2010, fu la seguente: “… un sistema così barbaro! Ritengo senz’altro invalida la scomunica e le conseguenze elencate – Dubito che in Vaticano si sappiano certe cose – Agite con serenità e con la libertà dei figli di Dio – Benedico, in Gesù e Maria – Gabriele Amorth”

Difficile però credere che i Papi o lo stesso Vaticano non siano al corrente di questa “barbara” situazione….

Lo sapeva Paolo VI, lo sapeva Giovanni Paolo II e lo sapeva Benedetto XVI il quale, da un ritorno della visita in Germania gli venne fatta proprio una domanda su questo tema, egli rispose che era una situazione inaccettabile…. ma poi? Più nulla.

I famosi 5 Precetti della Chiesa:
• Partecipare alla Messa la domenica e le altre feste comandate e rimanere liberi da lavori e da attività che potrebbero impedire la santificazione di tali giorni.
• Confessare i propri peccati almeno una volta all’anno.
• Ricevere il sacramento dell’eucaristia almeno a Pasqua.
• Astenersi dal mangiare carne e osservare il digiuno nei giorni stabiliti dalla Chiesa.
• Sovvenire alle necessità materiali della Chiesa stessa, secondo le proprie possibilità
Precetti validi in tutto il mondo, eppure in alcune parti dell’Europa sono anni che questo non viene applicato o, se viene applicato, abbiamo visto come. Un perverso meccanismo di una Chiesa che da un lato violenta la dottrina e dall’altro si comporta come un esattore delle imposte qualunque, capace di trattare i sacramenti come un semplice servizio da erogare…
Se si decide di uscire e di essere cancellati dal registro della chiesa si riceve poco dopo una lettera della diocesi che dice: “Il comune ci ha trasmesso la sua volontà di cancellarsi dal registro, la informiamo su quali sono i diritti che perde”.
1- Non posso fare la comunione,
2- Se partecipo a un matrimonio non posso fare il testimone, il padrino di Cresima e battesimo,
3- Se malato non riceverei l’estrema unzione.
Avvertono però che se dovessi ripensarci dovrei pagare gli arretrati e gli interessi e ricordano inoltre che se dovesse accostarsi alla comunione, sarà punito a norma di legge”.

In conclusione la mie domande sono:

- Perché il Papa, capo della chiesa cattolica, non prende definitivamente un provvedimento?
- Se vengo “scomunicato” qui in Austria e, un domani (come è mia intenzione) decidessi di ritornare nel mio Paese, riacquisterei i diritti che mi sono stati tolti?

Spero in una Vostra risposta

#1090 Il 04/02/2019 Marco di 24 anni ha scritto:
Chiedo al prof.Silva in quali Autorita'tedesche ha svelato il mistero di cristo.Come persona saggia e di esperienza come egli sembra voler dire che cosa ha insegnato ai suoi figli di buono?E tralascio per chi conosce la storia non penso che le possa dare lezioni a nessuno certo Dio quanto divinita'poteva essere non avrebbe mai fatto quanto da lei compiuti ai danni di figli


Questa domanda fa riferimento a una richiesta precedente.
#1089 Il 22/01/2019 Luca di 31 anni ha scritto:
Gentile don Nereo!

La scorsa domenica abbiamo ascoltato in chiesa, il Vangelo delle Nozze di Cana. Non riesco a comprendere il passo nel quale Gesù dice a Maria: "Cosa ho a che fare con te, o donna"? Se, cortesemente, potrebbe spiegarmelo, perchè apparentemente l'affermazione di Cristo a sua madre, sembrerebbe quasi un'offesa!

UN caro saluto e ancora mille auguri di cuore per il 2019!

Luca

#1088 Il 12/01/2019 Camilla di 21 anni ha scritto:
Caro don Nereo, vorrei chiederti se quando si passa davanti a una chiesa, mentre stiamo viaggiando in macchina,bisogna farsi il segno della croce. Alcuni miei parenti lo fanno, ma su certe strade ci sono tante chiese una dopo l'altra e mi sembra strano farlo cosí tante volte.
Ti ringrazio in anticipo per la tua attenzione. Molte volte ho letto le risposte che dai alle persone che ti scrivono, anche se sono grandicella, perché percepisco tanto amore in quello che fai e spesso hai risolto dei dubbi che avevo anch'io. Un abbraccio

#1087 Il 07/01/2019 Daar di 15 anni ha scritto:
Domanda privata

#1086 Il 29/12/2018 Mrm di 16 anni ha scritto:
Domanda privata

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