Il Gomitolo


I blog

Hai mai sentito parlare dei blog? Sono diari in cui puoi raccontare le tue esperienze: una giornata particolare, un pensiero, ecc... Il Gomitolo offre blog sicuri per bambini e ragazzi!

Nella categoria pensieri sono stati scritti 168 post!

Faccine: sì (cambia)
Stili e colori: sì (cambia)

Post anonimo- argomento: risposta a Mary

scritto da un filo che vuole restare anonimo il 12/05/2017 alle 22:31

Buongiorno, o meglio buona sera Elly! Però saluto anche Mary04, a cui devo una risposta XD alloooora x me tutti i lavori sn importanti, anche i bidelli nelle scuole xchè sennò dovremo andare a scuola in posto sporco e puzzolente X_x
quindi anche essere scrittori è importante, per far conoscere a qualcun'altro un mondo incredibile dove i sogni si realizzano e la terra si trasforma :boh: perché la lettura è una cosa bellissima! Ma io parlavo di qualcosa di più importante da fare di persona: vedete, quando al TG parlano che alle donne è stata tolta la libertà e moltissimi diritti, quando parlano delle stragi dell' ISIS e deu terroristi, io vorrei fare qualcosa per quelle persone ma non posso adesso, e mi sento inutile :(
Vorrei aiutate le persone che sn in difficoltà e dare a tutti una vita senza mancati diritti, in cui a primeggiare è la libertà! Mi capisci vero?

ANSIA, DAL LATINO ANXIA

scritto da Mary04 il 07/05/2017 alle 21:28

Caro blog,
è da troppo tempo che non ti scrivo e oggi ho sentito veramente il bisogno di scriverti.
Oggi è il 7 maggio e manca davvero poco agli esami,sai? Sono molto in ansia ma comunque sono felice,anzi, felicissima di terminare gli anni della scuola media, che sono stati i più brutti della mia vita di tredici anni.
I miei tre anni di scuola media possono essersi riassunti in un'unica parola: ANSIA, dal latino ANXIA, sostantivo femminile che indica uno stato di forte apprensione e di angoscia.
L'ansia non ha le stesse origini per ciascuna persona.
Può nascere in diversi modi:

- Può nascere all'improvviso, da un momento all'altro
- può derivare da un episodio passato che non raffiora nella memoria
... oppure, come nel mio caso, può nascere con te, il 24 febbraio 2004 nell'ospedale in cui sei nato e, autonomamente e senza il tuo consenso, decide di diventare la tua migliore amica e di restarti fedele per tutta la vita...
Una volta che l'ansia si impossessa di te è difficile separarsene e io ci combatto sin da quanto sono nata ;)
Bella storia eh? Scommetto che tu, blog, ne sai qualcosa dell'ansia... in tutto questo tempo quante persone sono venute da te per sfogarsi a causa dell'ansia ??? Scommetto tante, anche troppe e sono sicura che ne sarai esausto :P
Adesso ti lascio meditare, pensa e trova la tua pace interiore, tu che puoi...
io vado a finire la mappa d'esame ... O_O
"Vale la pena vivere solo per le cose per le quali vale la pena anche morire" -Lorenzo Jovanotti

Post anonimo-argomento: qualcosa di importante

scritto da un filo che vuole restare anonimo il 23/04/2017 alle 10:21

Buongiorno a tt è da un pochino ke non scrivo sul blog! Anche se nessuno legge i miei post anonimi io ho bisogno di sfogarmi perciò continuerò a scriverli per sempreeee!!! No dai sempre e un tempo un po lungo.... allora per mooolto tempo :3 cmq oggi voglio dire che vorrei fare qualcosa di importante nella vita, qualcosa per cui essere ricordata... non si parla di diventare scrittrice, qualcosa di veramente utile, magari per fare del bene e aiutate gli altri! :angelo: beh io vado ciauuuu :cuoricini:
Kiss!

Pensieri #1

scritto da chiarettah il 20/04/2017 alle 15:37

Fin da piccola ho sempre amato la lettura. Ogni settimana, quando uscivo con mia madre, andavo ad una bancarella stracolma di libri. Compravo sempre qualcosa.
Poi, verso i dieci undici anni, ho attraversato un periodo orribile e tutt'ora ne porto le ferite e le cicatrici, pronte a rompersi in qualsiasi momento. Da quel momento mi sono allontanata da tutto, persino dai libri, le cose che amavo di più. Volevo restare sola con i miei problemi e questo mi ha portato a condurre una vita automatica, isolata. Alzati, vestiti, vai a scuola, mangia, studia, dormi.
Non riuscivo a distrarmi in nessun modo: troppi problemi.
Mi mancava la sensazione che la lettura provocava in me. Solo la lettura è capace di isolarti dal mondo e portarti in un'altra dimensione, vivere ed immaginare insieme ai personaggi della storia, viaggiare con la fantasia.
Eppure in quel momento non ci riuscivo.
Adesso le cose sono cambiate. Ci sono ancora dei problemi da risolvere, ma adesso non voglio più privarmi di cose belle come la lettura.
"And anytime you feel the pain, Hey Jude refrain, don't carry the world upon your shoulders." (Hey Jude, The Beatles)

Lettera ad una migliore amica

scritto da CaGnoLoSha il 14/04/2017 alle 14:18

C'è una sera che non dista molto da oggi che ricorderò sempre molto bene, perché non credo di aver sperimentato mai una sensazione così strana, anche se chissà quante altre volte la proverò in futuro; sia per esseri umani che per altri esseri.
Dopo 5 anni passati insieme, ci siamo improvvisamente ritrovati la sera del 4 aprile 2017 sotto il tavolo della cucina. Non perché volessi effettivamente stare lì, ma perché tu non riuscivi più ad alzarti e io volevo solo stare con te.
Quindi ci siamo ritrovati lì, sotto lo stesso tavolo dove spesso ti rifugiavi appena sei venuta, sotto quello in cui sei anche andata via.
Ci siamo ritrovati lì con te che non ci vedevi più, e con me che sapevo che di lì a pochi giorni non ti avrei più vista. E anche tu lo sapevi, meglio di tutti noi.
Con te che ancora riuscivi a sentire la mia voce, e con me che ad un certo punto ho tolto gli auricolari, perché, per quanto doloroso, preferivo ascoltare il silenzioso rumore dei tuoi ultimi sospiri uscire faticosamente.
Ricordo che quello stesso giorno, a pranzo, io ti ho chiamata e appena hai sentito la mia voce ti sei messa a scondinzolare..
E mi sono svegliata, due giorni dopo.
Ti ho chiamata e non mi riconoscevi più.
Non sentivi più neanche la mia voce, e guardavi in un punto fisso.
Poi sono andata a scuola, sono tornata e non c'eri più.
Ed è strano adesso ogni mattina svegliarsi, cercarti e
ah
ma tu non ci sei più
Scusa, a volte me ne dimentico
Non mi sveglierò mai più trovando te ai piedi del mio letto, non mi sveglierai mai più la mattina presto; e nelle notti in cui mi sveglierò perché sarò troppo triste a causa di questo stupido mondo, non ci sarai più tu a farmi compagnia.
Non ci sarai mai più? Non ti vedrò mai più?
E tu mi vedi?
E tu ci sei?
E non soffri più, vero?
Una cagny con l'espressione di sasso :pasqua:
Bau!

Post anonimo-argomento: nuovo nome e nuovo stile

scritto da un filo che vuole restare anonimo il 13/04/2017 alle 20:21

U ciau! Ho provato a scrivere in stile arcobaleno! È fortissimo! O.O Alloooora, che dire... a si d'ora in poi ti chiamerò non più "diario" o "blog" ti darò un nome. Che ne dici di Elli? Bene, mia cara Elli. Sono finalmente iniziate le vacanze di Pasqua! Ci voleva un po di riposo... evviva! Oggi ho letto tutto il giorno, senza sosta... il divano ha preso la mia forma da quanto ci sono stata sopra :°D ora vado, super bacioni Elli!

Post anonimo-argomento: caro diario?

scritto da un filo che vuole restare anonimo il 11/04/2017 alle 14:45

Ciao blog, o forse dovrei chiamarti diario? O.O Be, comunque ti devo raccontare tantissime cose. A scuola stiano da poco leggendo un libro chiamato "Mistica Maëva e l'anello di Venezia"  che parla di una ragazzina di quinta elementare che con il suo amico Giacomo vogliono salvare la loro città, Venezia, dall'acqua alta, che porta tanti danni :goccia: . Io mi sono scaricata il libro sul Kindle, (una specie di tablet dove puoi comprare i libri pagandoli meno del loro valore) e me lo sono letto in manco due giorni (200 pagine senza illustrazioni) e qualche settimana fa abbiamo incontrato l'autrice, una certa Laura Walter, di origine Padovana. :O  AH, nom so se si potesse dire l'origine, però è una scrittrice e cercando Laura Walter su internet ci sarebbe scritto. In ogni modo, gli abbiamo fatto varie domande sul libro, e alla fine io gli ho detto:
-Anche io sto scrivendo un libro, parla di ...... (nom voglio che lo sappiate) lei mi ha detto che non vede l'ora do leggerlo e che ho avuto una bella idea. Accidenti! Laura Walter mi ha detto che la mia idea è bella! Sono stra entusiasta! :D :°D XD

L'altra grande novità è che ho preso tantissimi bei voti negli ultimi tempi! Un bellissimo 58! Ho preso...

2 dieci in italiano
2 dieci in matematica
1 otto e mezzo in storia
1 nove e mezzo in geografia

O.Oho fatto la scala!!

Allooora..... poi un'altra novità è che sto leggendo Anna Franck, (finalmente mia mamma ni ha permesso di leggerlo) ed è molto bello. Trovo carino il nome "Kitty" per un diario, ma in fondo il mio (in versione cartacea intendo) lho chiamato proprio Diario, non so perché! Ok le novità son finte O.O. Grazie per aver letto questo post :grazie: un bacione!

Post anonimo- argomento: diventare scrittrice

scritto da un filo che vuole restare anonimo il 10/04/2017 alle 14:31

Buongiorno! Sono sempre io
... non sapete ancora chi io sia, ma lo saprete presto! Oggi sto meditando sul diventare una scrittrice. È che sto scrivendo un libro sul mio telefono, ma non vi anticipo niente! Sarà una sorpresissima! Comunque dicevo che mi piacerebbe diventare una scrittrice di romanzi per bambini e andare ad abitare a Venezia. Ho sempre voluto abitare lì nell'incantevole città di Venezia, di sicuro l'ispirazione per un libro mi verrebbe. Avere due cani (un labrador: Bailey (si legge Beili) e un samoiedo femmina Tess)  e sposarmi o no sto bene ugualmente. Bene ora vado, al prossimo post anonimo! Baci!

Titolo post

scritto da un filo che vuole restare anonimo il 06/04/2017 alle 21:48

Ho deciso di iniziare questa serie di post in modo da poter usare il blog del gomitolo come un vero e proprio diario. Non so perché ho deciso di rendere anonimo il post, forse perché non ostante è sicuro che mi riconoscerete presto, non mi sento di condividere questo con il mondo. Per gli iscritti al sito sarà evidente chi sono, ma i blog può leggerli chiunque. E io non me la sento di condividere i miei pensieri e le mie opinioni con il mondo. Ebbene, da alcune frasi dirai subito "ho capito chi sta scrivendo" ma a me va bene così. Adesso quando vedrete la scritta nel blog del gommy Post anonimo saprete che sono io che devo dirvi qualcosa. Ogni volta scriverò con un colore, che sia leggibile anche per i poco vedenti (niente giallo,azzurro...) con un argomento diverso. Ora vado blog, o meglio dire "diario". La prossima volta avrò tantissime cose da raccontarti!

Pensieri prodotti dalla paura

scritto da un filo che vuole restare anonimo il 03/04/2017 alle 21:26

Ti scrivo perché sono in un momento di piena fragilità, una sensazione che ho provato poche volte nella mia vita, e chissà quante altre volte la proverò ancora.
Sono in casa, da sola; seduta su una sedia in cucina appoggiando il piede vicino ad uno dei miei cani, sdraiato sotto il tavolo; con l'intento di donarle un po' di affetto, un po' di carezze. Forse le ultime che potrei darle, le ultime in questi cinque anni. Scendo in basso per dargliele; trattengo un po' di lacrime che non vogliono scendere.
Ora ha chiuso gli occhi, li ha chiusi e si è messa a dormire; anche se chiuderli o tenerli aperti ora per lei non fa molta differenza: non vedrebbe comunque.
Sono in ansia e mi tremano le gambe, ma devo cercare di non farmi vedere nervosa dai miei cani, perché loro percepiscono meglio di noi il nervosismo o la paura; e si innervosirebbero anche loro. Eppure è quasi impossibile, perché loro non stanno a vedere i nostri atteggiamenti, li sentono e basta.
Ho messo una canzone poco fa, senza mettere gli auricolari, perché ho pensato che avrebbe potuto calmare anche loro. Però è più rilassante ascoltare il silenzio, in momenti del genere.
Sono in attesa di una chiamata, da parte di qualcuno, per sapere, come se non bastasse, cos'ha mio fratello.
Lo stesso motivo per cui mi ritrovo in casa, da sola, a scrivere qui.
Sono in casa, da sola; in compagnia dell'essere che più mi è stato vicino nella mia infanzia e preadolescenza, e che a breve sta per andare via.
Mi fa male la pancia, a causa dell'ansia; eppure mi dico che ho passato serate peggiori. Serate in cui avrei desiderato stare da sola in casa, senza nessuno; senza la mia famiglia divisa.
Stasera il mio desiderio in parte si è avverato, ma come al solito c'è sempre la paura a farmi compagnia.
La batteria del mio cellulare è quasi scarica, dovrei far sapere al mondo come sto, e lo sto facendo così.
Ma io vorrei chiedere al mondo come sta, eppure so già la risposta. Puoi dirmi che sei forte, puoi dimostrarmelo quanto vuoi. Però io la risposta la sto leggendo in questo momento nel riflesso degli occhi del mio cane.
L'ho letta prima, dalla stanchezza che traspariva da mia madre, con tutti i problemi che sta avendo ultimamente.
Ed è "fragile".
E a tutto ciò, rispondo con delle lacrime. Con delle lacrime che non vogliono scendere, per il costante desiderio di una vita di mostrarsi forti.
Ma che senso ha, se di nostra natura, siamo fragili, e l'unica speranza ad essere in grado di illuderci, è l'apparenza?

Una decisione importante

scritto da Giulia22 il 19/03/2017 alle 13:09

Ciao a tutti fili! Dubito che qualcuno leggerà questo post (sarà abbastanza lungo) e lo commenti. Però ho bisogno di scrivere anche se solo i moderatori e il mio blogguccio sapranno che devo dire. È un argomento che mi ha portato a sbagliare anche nella rubrica delle domande (credo mi conosciate come QUELLA DELLA RUBRICA) il lavoro da fare una volta grandi. È una scelta importante perché una volta presa è complicato tornare indietro. Ovviamente il mio sogno era quello di laurearmi, visto che senza laurea,trovare lavoro è piuttosto raro. La veterinaria è stata la mia scelta fin dall'asilo per anni. Fino alla quarta elementare (la classe che faccio adesso) lì (cioè qui) è cambiato tutto. Ho cominciato a informarmi: un veterinario con 15 anni di servizio (ad esempio) fa la fame. Neanche 17 mila euro l'anno. Il guadagno per me è un aspetto importantissimo nel lavoro, e quello della figura professionale del veterinario, non ti basta neanche per mantenere un solo figlio (ma ho deciso che avrò soltanto animali) e allora ho cominciato con i primi dubbi. Così dopo alcuni mesi ho cancellato DIVENTARE VETERINARIA nella mia lista dei desideri (nella mia mente, intendo) e ho fatto altre ricerche. La zoologa mi ha intrigato molto per parecchio tempo. Poi ho avuto tanti altri periodi, ma poi cambiavo sempre idea. Guardiana dello zoo, biologa marina, un programma televisivo sugli animali.... ma poi ci sono stati due colpi di fulmine:
-Educatrice cinofila (addestra cani)
-Aprire un maneggio (e insegnare equitazione)
Nei tempi successivi a queste due possibilità che mi si erano presentate difronte ho valutato i pro e i contro di tutti e due. Ma non ho ancora preso la mia decisione, e ogni giorno, ogni notte, mi tormenta l'idea di fare la scelta sbagliata.

Grazie per lo sfogo mio carissimo blog.
quando il tuo ragazzo ti molla fagli un biglietto con scritto AMERICA si ricorderà che siete STATI UNITI e che l'amore non si USA

Autolesionismo: la mia esperienza.

scritto da un filo che vuole restare anonimo il 14/03/2017 alle 00:02

Non so bene come esprimere le milioni di cose da dire sull'argomento.
L'autolesionismo, noto anche con il nome cutting, consiste nel provocarsi dolore infliggendosi dolore. Da un leggero taglietto senza neanche troppo sangue, fino a ferite che per premura non mi sento di descrivere, ma che io ho visto e vissuto.
È per molti uno sfogo, una valvola di sfogo da tutti i possibili problemi che un adolescente possa avere, dai genitori, al bullismo, alla scuola, fino a parlare di sè.
Ma è anche qualcosa che si vede, visibile, una silenziosa richiesta di aiuto che peró se vista in modo corretto puó trovare la via per essere guarita.
Io ho iniziato all'etá di quasi dieci anni, parecchio precoce per la mia età, e ho smesso quando ne avevo quindici, quindi quasi due anni fa.
Si puó guarire dall'autolesionismo? Assolutamente sí, ma non è un percorso facile e non va fatto da soli.
Io non sono completamente guarita, a volte cado ancora nella speranza che ciô mi possa aiutare, ma fortunatamente è meno drastico, cruento e senza freni come prima.

Nella casa di mio padre esistono diverse dimore

scritto da -*Ireneviolafly*- il 07/02/2017 alle 22:17

Nella mia casa, la mia camera, contiene un mondo buio. Con un silenzio che un sospiro ha una potenza lieve.
Quel posto è come una persona, l'unica che sa il mio unico e profondo segreto. Lì c'è il mio diario dove ci sono parole affilate come coltelli.
Scrivo con il cuore infiammato, i momenti in cui  io scrivo sono lunghi come la vita, per sempre.
Questa è una tenerezza perduta, ma quel diario pieno di sofferenza; come un abbraccio rapido e silenzioso, che emette la sensazione di solitudine ma anche di compagnia.
E' quello il mio silenzio, la mia me, il mio cuore e la mia dimora.
Irene
La fimmina Irene :cagnolino:
ONCE UPON A TIME cuore

Cos'è sbagliato?

scritto da CaGnoLoSha il 07/02/2017 alle 21:52

Ho notato che sin da quando siamo piccoli gli altri cercano, anche involontariamente, di insegnarci ciò che hanno insegnato a loro; cercano di insegnarci ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
E non so se avete notato, ma la società cerca sempre di più di proporre lo stereotipo del ragazzo socievole ed estroverso; quello che non ha paura di dire quello che pensa e che è sempre felice e sorridente.
Io, essendo sempre stata molto, per gli altri anche troppo, timida ed insicura, ho sempre sofferto tanto di questa cosa.
Sapevo di essere timida, dato che tutti, a partire dai miei genitori e a finire dalla psicologa da cui andavo proprio per questo motivo, amavano farmelo notare, più che altro pesare; ma non sapevo cosa fosse la timidezza.
Non capivo il perché io fossi così timida, sapevo solo di provare una grande paura in presenza di altre persone: paura di essere giudicata, delusa o ferita.
Sapevo solo che, in ogni caso, era sbagliato: mi hanno insegnato che la timidezza è sbagliata e iniziando ad odiare questo lato di me, sono finita con l'odiare completamente me stessa.
Con il tempo sono migliorata un sacco: se prima ogni volta che mi trovavo in mezzo a tante, troppe persone, una sensazione di disagio mi assaliva a tal punto da sentirmi  soffocare e formicolare le mani a causa dell'ansia, ora mi è quasi indifferente e riesco a camminare tranquillamente.
Quello che però mi fa rabbia, è il fatto che qualcuno si senta in diritto di dire cos'è sbagliato e cosa non lo è: quante volte ho sentito qualcuno dirmi "non devi essere così timida, è sbagliato"
Quante volte i miei genitori mi hanno detto che mi vorrebbero diversa?
Quante volte, dall'anno scorso, qualche persona, con un po' di stupore e una felicità che a me ha trasmesso solo tanta rabbia, mi ha detto:"ti stai finalmente sbloccando"?
È solo quando ho provato ad accettare un po' la mia timidezza, nonostante nessuno l'accettasse, che si è fatta sentire sempre meno. Credo sia così con ogni difetto.
Nessuno è sbagliato, nessun lato caratteriale è sbagliato; bisognerebbe amarsi sempre e comunque, perché ciò che è veramente sbagliato è fare il contrario.
A volte pensiamo che amarsi sia un segno di egoismo, che ci sia qualcosa di male nel volersi bene.
Invece, per quanto difficile possa sembrare, è la cosa più giusta e sensata che possiamo fare nei nostri confronti...
Una cagny con l'espressione di sasso :pasqua:
Bau!

Questa matura che mi fa così paura...

scritto da *Marty98* il 31/01/2017 alle 00:10

Oggi sono uscite le materie che ci saranno alla maturità. La maturità del mio anno, la mia.
E tralasciando le scelte discutibili del Miur, su cui non voglio basare questo post perché sarebbe semplicemente una polemica inutile, forse oggi mi sono resa conto sul serio che la mia permanenza al liceo, a scuola, ha ormai i minuti contati.
Tra poco più di 4 mesi inizierà questo esame, che da sempre vedevo come una cosa talmente lontana che mi sembrava irraggiungile. E per quanto ancora adesso non realizzi il fatto che si, finalmente sto per diplomarmi anche io, mi sto accorgendo di quanto io sia cresciuta. Sono cresciuta e cambiata così tanto da quando ho iniziato la prima elementare. Le medie sono volate, il liceo, tra fatica e stress, in fin dei conti, anche.
E nonostante non veda l'ora di terminare tutto questo una volta per tutte ed iniziare un percorso nuovo, da una parte un po' mi dispiace lasciare tutto quanto.
Sono consapevole di quanto questi pochi mesi di scuola voleranno, e forse non sono pronta a diventare grande, grande per davvero.
La maturità, per quanto tutti la dipingano una passeggiata, sarà davvero la prima grande prova della mia vita. Una prova che farà da premessa a tante altre che avrò davanti a me all'università prima, e nella vita poi.
E per quanto io mi senta prova a "levarmi questo dente", è inutile dire che sono spaventata.
Inizio già a sentire la malinconia del liceo, perché nonostante sappia benissimo che non appena domani mattina sarò in classe a farmi tanto altro nervoso e a pregare che quel supplizio finisca nel modo più veloce possibile, so anche che un giorno, forse nemmeno troppo lontano, tutto questo mi mancherà e non sarà più un motivo di rabbia e frustrazione, ma solo un bellissimo ricordo.
Probabilmente la maggior parte delle amicizie che ho costruito in questi anni si indeboliranno, perché tra 4 mesi non avremo più un edificio malandato che ci costringe a passare 6 ore ogni giorno insieme, ognuno prenderà la sua strada e mi fa male pensare questo.
Stringerò nuove amicizie, questo lo so, ma con quelle persone non avrò gli stessi ricordi, non avrò affrontato gli stessi drammi scolastici e subito le mille ingiustizie che ho condiviso coi miei compagni del liceo, che per quanto nella maggior parte dei casi non mi vadano particolarmente a genio, ho imparato a rispettare ed apprezzare qualche dote in ognuno di loro (o quasi...).
Non so davvero da dove provenga tutta questa malinconia, forse è proprio colpa delle materie, che mi hanno fatto rendere conto sul serio di quanto la fine della scuola sia vicina.
Cercherò di sfruttare questi ultimi mesi al meglio possibile, perché nonostante il tutto sarà contornato da domani mattina da uno stress immenso e un'ansia che non andrà mai via, ormai ho capito che certi momenti della vita non torneranno più ed è giusto viverli al massimo, malgrado le difficoltà.
"O time! thou must untangle this, not I;  
It is too hard a knot for me to untie!" - W. Shakespeare, Twelfth Night

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