Il Gomitolo


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Hai mai sentito parlare dei blog? Sono diari in cui puoi raccontare le tue esperienze: una giornata particolare, un pensiero, ecc... Il Gomitolo offre blog sicuri per bambini e ragazzi!

Nella categoria pensieri sono stati scritti 173 post!

Faccine: sì (cambia)
Stili e colori: sì (cambia)

20 luglio 2017

scritto da CaGnoLoSha il 20/07/2017 alle 22:21

Viviamo in un mondo così piccolo e allo stesso tempo immenso. Basta questo per renderci grandi?
È a questo pensiero che mi rivolgo, ogni volta che qualcosa sembra rivolgermisi contro. Questo è perché siamo umani, con delle ferite, dei pensieri e delle parole; spesso in grado di ferire come spade, spesso in grado di correrti dietro più veloce di quanto tu stesso possa fare con il tempo.
Ma quando il tempo si ferma e sai che  qualcuno, in questo mondo, non può più mutare, interagire, correre o lasciar scorrere?
Succede che ti fermi un po' anche tu.
E quando è proprio quel qualcuno a decidere quando e come fermare il proprio tempo?
Quando è proprio lui a scegliere di far crollare la sua vita, convinto sia stata essa ad averlo fatto crollare già da tempo prima?
Succede che ti senti un po' crollare anche tu.
Ed è con queste parole che ti voglio salutare, Chester, nonostante non le leggerai mai, non le conoscerai mai, né le ascolterai mai.. eppure io ti ho ascoltato così tante volte che ogni qualvolta mi risuccederà, mi sembrerà così strano sapere che quella voce non può più parlare, non può più cantare.
Penso tu sia stato davvero "grande", con il tuo successo. Ma basta questo per renderci grandi?
Una cagny con l'espressione di sasso :pasqua:
Bau!

Finalmente matura

scritto da *Marty98* il 12/07/2017 alle 20:17

Finalmente, la mia maturità può definirsi chiusa del tutto. Oggi ho saputo il mio voto: 80.
Per me questo numero significa tanto, perché è stato il mio obiettivo dal primo giorno di quinta superiore, è stato un numero che per tante volte durante quest'anno credevo che non sarei riuscita a raggiungere. E invece ci sono riuscita.
Non che il voto di maturità sia particolarmente importante: non definisce chi siamo o quanto valiamo, ma mi sono commossa quando ho saputo che quel tanto agoniato numero era finalmente affiancato al mio nome.
Sono felice, perché quest'anno per me è stato tanto difficile: ho passato momenti orribili, che mi hanno impedito di impegnarmi al massimo nell'anno più importante. Eppure, questo 80 mi dimostra che gli sforzi sono ripagati, che se non molli qualcosa indietro ti torna. Non sarà un 90, e nemmeno un 100. Ma è un 80, e per me è bello così, tondo tondo.
Posso definirmi ufficialmente matura, diplomata, ex liceale.
Ma soprattutto, fiera di me stessa, perché so che questo voto è dipeso solo e soltanto da ciò che ci ho messo io, senza l'aiuto di nessuno.
I momenti difficili ci saranno sempre, eppure nonostante questo sapere di essere riuscita a continuare ed andare avanti mi rende orgogliosa come non mai.
Inizia un grandissimo, nuovo capitolo della mia vita, e sono tanto emozionata.
Inizierò tra qualche mese l'università, e cambieranno tante cose, ma non ho alcun timore adesso. Voglio partire da capo, con un nuovo inizio, e riuscire a dimostrare nuovamente chi sono a tutti, ma soprattutto a me stessa.
Non vedo l'ora sul serio, voglio studiare ciò che più amo al mondo e costruire passo dopo passo il mio futuro. In questo momento, nonostante le imperfezioni della mia vita, sono felice. E sono convinta che questa felicità sarà duratura.
Voglio ringraziare il mio meraviglioso ragazzo che durante questo anno, difficile per lui quanto il mio, è riuscito comunque a starmi vicino e a sostenermi quando ne avevo bisogno, soprattutto durante questo esame.
Voglio ringraziare anche le mie amiche, nonché compagne di classe, ma anche di vita, che se non ci fossero state loro in classe con me, tante volte avrei abbandonato tutto, ma loro sono state in grado di spronarmi e darmi la spinta giusta per andare avanti.
Voglio rinfraziare i miei genitori, soprattutto la mia mamma, che hanno capito i miei silenzi, i miei pianti, la mia frustrazione e le mie ansie. Senza di loro questo voto non sarebbe stato possibile.
Ma soprattutto, voglio ringraziare me stessa. Grazie per non aver smesso di inseguire i tuoi sogni anche quando tante volte la vita ti sembrava impedirti di farlo. Grazie perché hai tanta forza che non so nemmeno da dove provenga. Grazie perché nonostante le difficoltà sei riuscita ad ottenere ciò che speravi.
Sono davvero felice.
E ora non mi resta che ricominciare a studiare per l'università!
Non mi fermo mai :P
"O time! thou must untangle this, not I;  
It is too hard a knot for me to untie!" - W. Shakespeare, Twelfth Night

L'uomo - Pensieri

scritto da DolceCuore il 25/06/2017 alle 20:43

Curioso vero Blog? il fatto che l'uomo,
nonostante tutte le sue sicurezze,
nonostante abbia un tetto sotto cui vivere,
nonostante abbia da mangiare e da bere,
nonostante abbia una famiglia che gli vuole bene,
nonostante abbia degli amici sempre vicino a lui,
insomma:
nonostante abbia ogni giorno mille motivi per sorridere,
continui a vedere tutto nero,
a lamentarsi per ogni piccolezza:
per un corpo ai suoi occhi non particolarmente bello,
per un lavoro per lui troppo pesante,
per le, a suo parere, troppe ore di studio,
per il dover convivere ogni giorno con persone della sua età e specie magari non particolarmente simpatiche,
per tutto.
E pensare che ci vuole così poco per liberarsi di tutto il buio che l'opprime,
che lo fa star male,
che lo spinge, a sua insaputa, a trattare gli altri male,
che non gli permette di vivere appieno la vita..
Ma ci vuole davvero "così poco"?
Talvolta nella vita incontriamo ostacoli che ci paiono insormontabili,
ma che non lo sono
e ostacoli che ci paiono insormontabili,
ma che in realtà lo sono
e ci infettano,
ci infettano più di qualsiasi altra malattia.
E quando l'uomo li incontra, che può fare?
Nulla.
Abbandonarsi a quella misera lo è davvero? speranza
di guarire.

Notte prima degli esami

scritto da *Marty98* il 20/06/2017 alle 23:32

La notte prima degli esami ha un sapore diverso.
Finalmente, quella sera di cui tanto tutti parlano, è arrivata anche per me.
È una sera particolare, dove le camomille non sono mai troppe, dove lo studio non ti sembra mai abbastanza, dove ti sorgono i dubbi più strani: "ma farà schifo la mia tesina?" "Come si fa un saggio breve?" "Ho portato abbastanza penne? 10 basteranno o mi si scaricheranno tutte e dovrò iniziare a scrivere col sangue?" "Che autore uscirà?" "Ci avranno azzeccato i vari siti internet che in questi giorni si sono dedicati al toto traccia?" "E se non mi piace nessun tema che faccio?" Potrei continuare all'infinito.
È una sensazione strana, che solo chi ci è già passato sa capire.
È una notte di preghiere, di speranze, di ansie, di dubbi, d'insonna, di lacrime.
È la notte che segna l'inizio della fine di tutto quanto.
In questo momento, mi sento strana. Ho voglia di piangere come se fossi triste, ma non so perché. Forse perché ho realizzato che ormai le mie ore al liceo sono davvero contate?
O forse perché la paura sta prendendo il sopravvento su di me?
Ho vissuto questi ultimi giorni sorprendentemente con tutta la calma possibile: i temi sono sempre stato uno dei miei punti di forza, così come inglese, che affronterò giovedì.
Ma adesso, l'ansia è tornata a farmi visita.
Non so cosa mi aspetti, non so se mi risulterà facile svolgere il mio tema, non so se una volta uscita di lì, potrò ritenermi soddisfatta di me stessa.
So solo che ci sarò io e il foglio: e dentro a quel foglio dovrò dimostrare in poche righe chi sono, cosa ho imparato durante questo lunghissimo percorso che ormai è al suo termine.
Sono arrivata fino a questo punto, a volte con difficoltà, ma ci sono arrivata.
Ora manca quel passo, anzi, quei 4 passi, che mi dividono dalla fine della scuola e l'inizio della mia vita vera.
Ma a questo penserò tra qualche ora, perché, del resto, "questa notte è ancora nostra".
"O time! thou must untangle this, not I;  
It is too hard a knot for me to untie!" - W. Shakespeare, Twelfth Night

Pensieri da maturanda

scritto da *Marty98* il 05/06/2017 alle 21:59

Oggi è iniziata ufficialmente per me l'ultima settimana di scuola della mia vita.
Non so bene come mi sento a riguardo.
Da un lato sono felice perché il liceo mi ha stufata e voglio iniziare qualcosa di nuovo, qualcosa di stimolante dove possa mettermi alla prova ogni giorno e costruire da sola il mio futuro basandomi solo su me stessa. All'università nessuno mi correrà dietro per studiare, e questo per me è un bene, siccome ho bisogno dei miei tempi e a scuola ciò non viene mai preso in considerazione.
Eppure, nonostante l'idea di studiare davvero ciò che amo di più, le lingue, mi emozioni davvero tanto, dall'altra mentirei a dire che il liceo non mi mancherà.
In questi 5 anni sono cambiata tanto: ho iniziato la prima da bambina, piena di insicurezze e fragile. Ora esco che sono una donna, consapevole delle mie capacità, ma anche delle mie debolezze, che cerco ogni giorno di fortificare e di migliorare.
Esco che sono... matura. In ogni senso possibile.
E ora, pensare a quei 4 giorni di esame, non mi fa più così paura. Nonostante sappia che tutte le mie ansie torneranno tra pochi giorni, per adesso cerco di godermi questo pochissimo tempo che mi rimane con la mia classe, che forse troppo tardi ho scoperto essere una grande famiglia che mi mancherà nonostante tutti i suoi difetti.
So già che piangerò moltissimo l'ultimo giorno, quando sentirò quell'ultima campanella.
So già che non vorrò uscire da quel portone, per l'ultima volta davvero.
Eppure dovrò farlo, e farlo comporterà del coraggio, perché da quel momento, io non entrerò mai più a scuola, nemmeno per gli esami, visto che si faranno in sede. Da quel momento, io sono io, Martina e basta, non più un numero sul registro. E starà a me costruire la mia vita, da quel momento più che mai.
Lasciare la scuola è difficile, perché lasci un luogo che volendo o meno, nel corso di 5 lunghissimi anni, diventa un posto di gioia, di conforto, di lacrime, di difficoltà da affrontare insieme a chi ti sta intorno.
Tutti mi dicevano che non ci sarà più alcun luogo che ti faccia sentire più a casa come la tua classe. E ora mi rendo conto di quanto sia vero.
So che tanti di voi non potranno capire perché in pochi qui hanno finito le superiori e so che molti leggendo questo post, magari mi invidieranno perché io sto per finire quella scuola che tanto odiate. E vi capisco. Da una parte lo penso anche io. Ma sono sicura che tra qualche anno, anche voi capirete il mio stato d'animo.
Avessi la possibilità di tornare indietro per un po', lo farei.
Ma non posso farlo, perciò proverò a godermi ciò che resta, sperando sia sufficiente.
"O time! thou must untangle this, not I;  
It is too hard a knot for me to untie!" - W. Shakespeare, Twelfth Night

Post anonimo- argomento: risposta a Mary

scritto da un filo che vuole restare anonimo il 12/05/2017 alle 22:31

Buongiorno, o meglio buona sera Elly! Però saluto anche Mary04, a cui devo una risposta XD alloooora x me tutti i lavori sn importanti, anche i bidelli nelle scuole xchè sennò dovremo andare a scuola in posto sporco e puzzolente X_x
quindi anche essere scrittori è importante, per far conoscere a qualcun'altro un mondo incredibile dove i sogni si realizzano e la terra si trasforma :boh: perché la lettura è una cosa bellissima! Ma io parlavo di qualcosa di più importante da fare di persona: vedete, quando al TG parlano che alle donne è stata tolta la libertà e moltissimi diritti, quando parlano delle stragi dell' ISIS e deu terroristi, io vorrei fare qualcosa per quelle persone ma non posso adesso, e mi sento inutile :(
Vorrei aiutate le persone che sn in difficoltà e dare a tutti una vita senza mancati diritti, in cui a primeggiare è la libertà! Mi capisci vero?

ANSIA, DAL LATINO ANXIA

scritto da Mary04 il 07/05/2017 alle 21:28

Caro blog,
è da troppo tempo che non ti scrivo e oggi ho sentito veramente il bisogno di scriverti.
Oggi è il 7 maggio e manca davvero poco agli esami,sai? Sono molto in ansia ma comunque sono felice,anzi, felicissima di terminare gli anni della scuola media, che sono stati i più brutti della mia vita di tredici anni.
I miei tre anni di scuola media possono essersi riassunti in un'unica parola: ANSIA, dal latino ANXIA, sostantivo femminile che indica uno stato di forte apprensione e di angoscia.
L'ansia non ha le stesse origini per ciascuna persona.
Può nascere in diversi modi:

- Può nascere all'improvviso, da un momento all'altro
- può derivare da un episodio passato che non raffiora nella memoria
... oppure, come nel mio caso, può nascere con te, il 24 febbraio 2004 nell'ospedale in cui sei nato e, autonomamente e senza il tuo consenso, decide di diventare la tua migliore amica e di restarti fedele per tutta la vita...
Una volta che l'ansia si impossessa di te è difficile separarsene e io ci combatto sin da quanto sono nata ;)
Bella storia eh? Scommetto che tu, blog, ne sai qualcosa dell'ansia... in tutto questo tempo quante persone sono venute da te per sfogarsi a causa dell'ansia ??? Scommetto tante, anche troppe e sono sicura che ne sarai esausto :P
Adesso ti lascio meditare, pensa e trova la tua pace interiore, tu che puoi...
io vado a finire la mappa d'esame ... O_O
"Vale la pena vivere solo per le cose per le quali vale la pena anche morire" -Lorenzo Jovanotti

Post anonimo-argomento: qualcosa di importante

scritto da un filo che vuole restare anonimo il 23/04/2017 alle 10:21

Buongiorno a tt è da un pochino ke non scrivo sul blog! Anche se nessuno legge i miei post anonimi io ho bisogno di sfogarmi perciò continuerò a scriverli per sempreeee!!! No dai sempre e un tempo un po lungo.... allora per mooolto tempo :3 cmq oggi voglio dire che vorrei fare qualcosa di importante nella vita, qualcosa per cui essere ricordata... non si parla di diventare scrittrice, qualcosa di veramente utile, magari per fare del bene e aiutate gli altri! :angelo: beh io vado ciauuuu :cuoricini:
Kiss!

Pensieri #1

scritto da chiarettah il 20/04/2017 alle 15:37

Fin da piccola ho sempre amato la lettura. Ogni settimana, quando uscivo con mia madre, andavo ad una bancarella stracolma di libri. Compravo sempre qualcosa.
Poi, verso i dieci undici anni, ho attraversato un periodo orribile e tutt'ora ne porto le ferite e le cicatrici, pronte a rompersi in qualsiasi momento. Da quel momento mi sono allontanata da tutto, persino dai libri, le cose che amavo di più. Volevo restare sola con i miei problemi e questo mi ha portato a condurre una vita automatica, isolata. Alzati, vestiti, vai a scuola, mangia, studia, dormi.
Non riuscivo a distrarmi in nessun modo: troppi problemi.
Mi mancava la sensazione che la lettura provocava in me. Solo la lettura è capace di isolarti dal mondo e portarti in un'altra dimensione, vivere ed immaginare insieme ai personaggi della storia, viaggiare con la fantasia.
Eppure in quel momento non ci riuscivo.
Adesso le cose sono cambiate. Ci sono ancora dei problemi da risolvere, ma adesso non voglio più privarmi di cose belle come la lettura.
"And anytime you feel the pain, Hey Jude refrain, don't carry the world upon your shoulders." (Hey Jude, The Beatles)

Lettera ad una migliore amica

scritto da CaGnoLoSha il 14/04/2017 alle 14:18

C'è una sera che non dista molto da oggi che ricorderò sempre molto bene, perché non credo di aver sperimentato mai una sensazione così strana, anche se chissà quante altre volte la proverò in futuro; sia per esseri umani che per altri esseri.
Dopo 5 anni passati insieme, ci siamo improvvisamente ritrovati la sera del 4 aprile 2017 sotto il tavolo della cucina. Non perché volessi effettivamente stare lì, ma perché tu non riuscivi più ad alzarti e io volevo solo stare con te.
Quindi ci siamo ritrovati lì, sotto lo stesso tavolo dove spesso ti rifugiavi appena sei venuta, sotto quello in cui sei anche andata via.
Ci siamo ritrovati lì con te che non ci vedevi più, e con me che sapevo che di lì a pochi giorni non ti avrei più vista. E anche tu lo sapevi, meglio di tutti noi.
Con te che ancora riuscivi a sentire la mia voce, e con me che ad un certo punto ho tolto gli auricolari, perché, per quanto doloroso, preferivo ascoltare il silenzioso rumore dei tuoi ultimi sospiri uscire faticosamente.
Ricordo che quello stesso giorno, a pranzo, io ti ho chiamata e appena hai sentito la mia voce ti sei messa a scondinzolare..
E mi sono svegliata, due giorni dopo.
Ti ho chiamata e non mi riconoscevi più.
Non sentivi più neanche la mia voce, e guardavi in un punto fisso.
Poi sono andata a scuola, sono tornata e non c'eri più.
Ed è strano adesso ogni mattina svegliarsi, cercarti e
ah
ma tu non ci sei più
Scusa, a volte me ne dimentico
Non mi sveglierò mai più trovando te ai piedi del mio letto, non mi sveglierai mai più la mattina presto; e nelle notti in cui mi sveglierò perché sarò troppo triste a causa di questo stupido mondo, non ci sarai più tu a farmi compagnia.
Non ci sarai mai più? Non ti vedrò mai più?
E tu mi vedi?
E tu ci sei?
E non soffri più, vero?
Una cagny con l'espressione di sasso :pasqua:
Bau!

Post anonimo-argomento: nuovo nome e nuovo stile

scritto da un filo che vuole restare anonimo il 13/04/2017 alle 20:21

U ciau! Ho provato a scrivere in stile arcobaleno! È fortissimo! O.O Alloooora, che dire... a si d'ora in poi ti chiamerò non più "diario" o "blog" ti darò un nome. Che ne dici di Elli? Bene, mia cara Elli. Sono finalmente iniziate le vacanze di Pasqua! Ci voleva un po di riposo... evviva! Oggi ho letto tutto il giorno, senza sosta... il divano ha preso la mia forma da quanto ci sono stata sopra :°D ora vado, super bacioni Elli!

Post anonimo-argomento: caro diario?

scritto da un filo che vuole restare anonimo il 11/04/2017 alle 14:45

Ciao blog, o forse dovrei chiamarti diario? O.O Be, comunque ti devo raccontare tantissime cose. A scuola stiano da poco leggendo un libro chiamato "Mistica Maëva e l'anello di Venezia"  che parla di una ragazzina di quinta elementare che con il suo amico Giacomo vogliono salvare la loro città, Venezia, dall'acqua alta, che porta tanti danni :goccia: . Io mi sono scaricata il libro sul Kindle, (una specie di tablet dove puoi comprare i libri pagandoli meno del loro valore) e me lo sono letto in manco due giorni (200 pagine senza illustrazioni) e qualche settimana fa abbiamo incontrato l'autrice, una certa Laura Walter, di origine Padovana. :O  AH, nom so se si potesse dire l'origine, però è una scrittrice e cercando Laura Walter su internet ci sarebbe scritto. In ogni modo, gli abbiamo fatto varie domande sul libro, e alla fine io gli ho detto:
-Anche io sto scrivendo un libro, parla di ...... (nom voglio che lo sappiate) lei mi ha detto che non vede l'ora do leggerlo e che ho avuto una bella idea. Accidenti! Laura Walter mi ha detto che la mia idea è bella! Sono stra entusiasta! :D :°D XD

L'altra grande novità è che ho preso tantissimi bei voti negli ultimi tempi! Un bellissimo 58! Ho preso...

2 dieci in italiano
2 dieci in matematica
1 otto e mezzo in storia
1 nove e mezzo in geografia

O.Oho fatto la scala!!

Allooora..... poi un'altra novità è che sto leggendo Anna Franck, (finalmente mia mamma ni ha permesso di leggerlo) ed è molto bello. Trovo carino il nome "Kitty" per un diario, ma in fondo il mio (in versione cartacea intendo) lho chiamato proprio Diario, non so perché! Ok le novità son finte O.O. Grazie per aver letto questo post :grazie: un bacione!

Post anonimo- argomento: diventare scrittrice

scritto da un filo che vuole restare anonimo il 10/04/2017 alle 14:31

Buongiorno! Sono sempre io
... non sapete ancora chi io sia, ma lo saprete presto! Oggi sto meditando sul diventare una scrittrice. È che sto scrivendo un libro sul mio telefono, ma non vi anticipo niente! Sarà una sorpresissima! Comunque dicevo che mi piacerebbe diventare una scrittrice di romanzi per bambini e andare ad abitare a Venezia. Ho sempre voluto abitare lì nell'incantevole città di Venezia, di sicuro l'ispirazione per un libro mi verrebbe. Avere due cani (un labrador: Bailey (si legge Beili) e un samoiedo femmina Tess)  e sposarmi o no sto bene ugualmente. Bene ora vado, al prossimo post anonimo! Baci!

Titolo post

scritto da un filo che vuole restare anonimo il 06/04/2017 alle 21:48

Ho deciso di iniziare questa serie di post in modo da poter usare il blog del gomitolo come un vero e proprio diario. Non so perché ho deciso di rendere anonimo il post, forse perché non ostante è sicuro che mi riconoscerete presto, non mi sento di condividere questo con il mondo. Per gli iscritti al sito sarà evidente chi sono, ma i blog può leggerli chiunque. E io non me la sento di condividere i miei pensieri e le mie opinioni con il mondo. Ebbene, da alcune frasi dirai subito "ho capito chi sta scrivendo" ma a me va bene così. Adesso quando vedrete la scritta nel blog del gommy Post anonimo saprete che sono io che devo dirvi qualcosa. Ogni volta scriverò con un colore, che sia leggibile anche per i poco vedenti (niente giallo,azzurro...) con un argomento diverso. Ora vado blog, o meglio dire "diario". La prossima volta avrò tantissime cose da raccontarti!

Pensieri prodotti dalla paura

scritto da un filo che vuole restare anonimo il 03/04/2017 alle 21:26

Ti scrivo perché sono in un momento di piena fragilità, una sensazione che ho provato poche volte nella mia vita, e chissà quante altre volte la proverò ancora.
Sono in casa, da sola; seduta su una sedia in cucina appoggiando il piede vicino ad uno dei miei cani, sdraiato sotto il tavolo; con l'intento di donarle un po' di affetto, un po' di carezze. Forse le ultime che potrei darle, le ultime in questi cinque anni. Scendo in basso per dargliele; trattengo un po' di lacrime che non vogliono scendere.
Ora ha chiuso gli occhi, li ha chiusi e si è messa a dormire; anche se chiuderli o tenerli aperti ora per lei non fa molta differenza: non vedrebbe comunque.
Sono in ansia e mi tremano le gambe, ma devo cercare di non farmi vedere nervosa dai miei cani, perché loro percepiscono meglio di noi il nervosismo o la paura; e si innervosirebbero anche loro. Eppure è quasi impossibile, perché loro non stanno a vedere i nostri atteggiamenti, li sentono e basta.
Ho messo una canzone poco fa, senza mettere gli auricolari, perché ho pensato che avrebbe potuto calmare anche loro. Però è più rilassante ascoltare il silenzio, in momenti del genere.
Sono in attesa di una chiamata, da parte di qualcuno, per sapere, come se non bastasse, cos'ha mio fratello.
Lo stesso motivo per cui mi ritrovo in casa, da sola, a scrivere qui.
Sono in casa, da sola; in compagnia dell'essere che più mi è stato vicino nella mia infanzia e preadolescenza, e che a breve sta per andare via.
Mi fa male la pancia, a causa dell'ansia; eppure mi dico che ho passato serate peggiori. Serate in cui avrei desiderato stare da sola in casa, senza nessuno; senza la mia famiglia divisa.
Stasera il mio desiderio in parte si è avverato, ma come al solito c'è sempre la paura a farmi compagnia.
La batteria del mio cellulare è quasi scarica, dovrei far sapere al mondo come sto, e lo sto facendo così.
Ma io vorrei chiedere al mondo come sta, eppure so già la risposta. Puoi dirmi che sei forte, puoi dimostrarmelo quanto vuoi. Però io la risposta la sto leggendo in questo momento nel riflesso degli occhi del mio cane.
L'ho letta prima, dalla stanchezza che traspariva da mia madre, con tutti i problemi che sta avendo ultimamente.
Ed è "fragile".
E a tutto ciò, rispondo con delle lacrime. Con delle lacrime che non vogliono scendere, per il costante desiderio di una vita di mostrarsi forti.
Ma che senso ha, se di nostra natura, siamo fragili, e l'unica speranza ad essere in grado di illuderci, è l'apparenza?

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