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Hai mai sentito parlare dei blog? Sono diari in cui puoi raccontare le tue esperienze: una giornata particolare, un pensiero, ecc... Questo è il blog di *Marty98*. Se preferisci puoi leggere i post di tutti in un'unica pagina.

*Marty98* ha scritto 9 post!

Faccine: sì (cambia)
Stili e colori: sì (cambia)

2016

scritto da *Marty98* il 04/01/2017 alle 23:49 in pensieri

E come ogni anno, anche se un po’ in ritardo questa volta, mi ritrovo a scrivere il post di conclusione di quest'anno.
Non saprei descrivere questo 2016, è stato un ammasso di tantissime cose assieme, e adesso mi rendo conto di quanto sia difficile snodarle per parlare di ognuna di loro singolarmente. Quest'anno è iniziato in modo estremamente difficile: ho saputo per la prima volta cosa volesse dire stare male per l'assenza di qualcuno, ho capito quanto possano essere fondamentali le persone nella propria vita. Ho passato quasi un mese senza Pietro e non vorrei rivivere per nulla al mondo quei giorni. Ogni momento sembrava interminabilmente eterno, e il dolore costante che avevo nel petto non migliorava mai. Credo di non aver mai dormito così poco e pianto così tanto. Mi sentivo vuota, e persa e sola. Il tutto contornato dal fatto che tornavo nella scuola italiana, senza la mia “famiglia” di amici che mi ero costruita in Inghilterra, e senza l'entusiasmo di vivere qualcosa di nuovo.
Quando Pietro è tornato, le cose sono migliorate, ma nonostante questo mi ritrovavo a dover affrontare ed accettare il fatto che in Inghilterra era tutto diverso, e che qui avevamo tante altre cose a cui pensare oltre che a noi stessi. E quindi ancora una volta ho sofferto la lontananza, questa volta in senso più figurato che fisico, siccome riuscivamo a vederci giusto un paio di volte a settimana ed il tempo non sembrava mai abbastanza.
Tutto questo con l'abitudine è migliorato, e sono felice da una parte che sia andata così, perché avevamo un rapporto fin troppo “morboso”, e vedersi meno ci ha fatto ricordare che prima di essere una coppia eravamo due persone singole, con i propri spazi e i propri impegni. Ovviamente ciò ci ha reso più forti.
Dal punto di vista scolastico ho ricevuto solo soddisfazioni: mai prima per me studiare era stato così facile, forse anche grazie al fatto di aver eliminato totalmente la carne dalla mia vita ed aver iniziato a mangiare più verdura. I miei voti erano tutto ciò che potessi desiderare e per una volta ero pienamente soddisfatta di me stessa sotto quel punto di vista.
Ho avuto anche dei momenti brutti con Pietro, liti gigantesche che mi hanno fatto seriamente considerare l'idea di lasciarlo: ora col senno di poi, e vedendo come sono le cose tra di noi al momento, ringrazio Dio di non averlo fatto e di aver stretto i denti anche quando le cose non andavano.
L'estate è stata uno spasso: stavo col mio ragazzo, uscivo, mare, sole e tante feste, alcune più belle, altre più brutte.Ho avuto anche momenti no ovviamente, per esempio quando Pietro è partito per 18 lunghi giorni e mi ritrovato in una situazione simile a quella di inizio, i miei problemi di salute e il ricovero di mio nonno, ma direi che in generale è stata la migliore estate da un bel po’ di tempo.
Ho viaggiato tanto: sono stata ad Amsterdam con Pietro, un'esperienza unica che voglio ripetere con lui il prima possibile e a Berlino con papà. Entrambe città stupende.
E poi è iniziata la quinta. Quella che sarà il mio ultimo anno di liceo, che sto affrontando tra mille ansia e paure al meglio che posso.
Sono diventata maggiorenne, cosa che ho scoperto comportare più rotture di scatole che benefici, ho votato per prima volta, cosa che mi ha fatta sentire grande.
Ho fatto un anno con Pietro e questo mi rende molto orgogliosa di me stessa ma anche di noi insieme
.Ho passato un bel Natale, e ho concluso l'anno con un viaggio a Champoluc con Pietro, Diana e Dario, ed è stato fenomenale. Il capodanno migliore della mia vita senza dubbio.
Quindi che dire, non posso lamentarmi. Le difficoltà ci sono e ci saranno sempre perché la vita è così, ma credo che in fin dei conti, almeno per me, questo 2016 non sia stato così disastroso.
Come sempre, non so cosa mi porterà il 2017, e col tempo ho capito che fare piani per l'anno nuovo è inutile: succederà sempre quel che meno ti aspetti, ed è semplicemente giusto vivere giorno per giorno.
Ho pochissime certezze e mi va bene così.
Buon 2017 a me stessa, a te blog, e a tutti voi.
"O time! thou must untangle this, not I;  
It is too hard a knot for me to untie!" - W. Shakespeare, Twelfth Night

Voglio raccontarvi una storia...

scritto da *Marty98* il 28/05/2016 alle 16:23 in pensieri

Oggi sono qui per raccontarvi una storia.
Probabilmente molti di voi non mi conosceranno, perché ci sono così tanti bambini e ragazzi nuovi che si iscrivono ogni giorno, che ovviamente non tutti sanno, o ricordano, chi sia Marty98.
Ma nonostante questo, e nonostante io non riesca con la mia vita di oggi ad essere più attiva su questo sito, che è stata la mia casa per tanti, tanti anni, ho voglia di lasciare ancora una volta un pezzettino di me, cosa che facevo molto più frequentemente anni fa.
Dovete sapere che oggi per me, è un giorno particolare. Perché, oggi, più o meno a quest'ora di 5 anni fa, la mia vita è cambiata radicalmente.
All'epoca ero una semplice bambina di 12 anni, con nessun problema per la testa ed una vita felice. Ora ne ho qualche di più.
Esattamente 5 anni fa, i miei genitori si sono separati. E come è facile immaginare, oppure capire, magari perché ci si è passati in prima persona, la mia vita è stata sconvolta dopo quel giorno.
La separazione di due genitori, soprattutto se avviene quando il figlio è piccolo, non è mai facile per nessuno.
Ma ovviamente, io sono stata la vittima principale dell'azione dei miei genitori.
La mia storia è lunga, dolorosa e brutta da raccontare. Forse un giorno lo farò, ma oggi, mi basta dirvi che, se siete nella mia stessa situazione in questo momento, tutto quanto passerà.
E ne sono la prova vivente.
Perché io oggi, dopo 5 anni, due dei quali sono stati una lunga battaglia con me stessa, sono felice.
Felice come non lo sono mai stata, anche prima della separazione.
Adesso ho quasi 18 anni. Ho quasi concluso il quarto anno di Liceo Linguistico nel migliore dei modi e sono soddisfatta di me stessa.
Ho un ragazzo che mi ama più della sua stessa vita, che mi fa sentire in un modo che nemmeno riesco a descrivervi, e io gli devo tutto quanto.
Ho vissuto una magnifica esperienza, di 4 mesi, da settembre a dicembre, dove ho vissuto e studiato in Inghilterra. Ho avuto una famiglia inglese meravigliosa, ed ho incontrato persone altrettanto meravigliose che porterò sempre con me.
Ho una vita davanti che mi attende, e io sono pronta a viverla. Nonostante tutte le difficoltà che sicuramente dovrò affrontare, nonostante tutte le volte in cui ancora dovrò piangere, sono pronta a viverla.
Perché ho capito che è cosi la vita. Non esiste la perfezione. Esistono giornate brutte, altre belle. Ma la cosa importante è che finiranno sempre. E se oggi siete tristi per qualcosa, qualsiasi cosa, tirate un bel sospiro, e pensate che nonostante tutto il dolore, la rabbia, o l'angoscia che state provando in questo momento, a mezzanotte questa giornata sarà finita per sempre, e concentratevi nel rendere domani un giorno migliore.
Vi prometto che tutto, prima o poi, anche se magari non riuscite a crederci, finisce.
Perché io, in questo momento, 5 anni fa, stavo piangendo, mi disperavo, non riuscivo a capire come sarei potuta andare avanti.
Eppure, adesso, 5 anni dopo dall'evento più doloroso e traumatico che io abbia vissuto, posso dire di essere, totalmente e incondizionatamente, felice.
Siate forti, e affrontate sempre a testa alta quel che succede oggi, o quel che succederà, perché vi prometto che la vita restituisce sempre ciò che vi toglie.
Un bacio grandissimo
"O time! thou must untangle this, not I;  
It is too hard a knot for me to untie!" - W. Shakespeare, Twelfth Night

Idoli

scritto da *Marty98* il 23/10/2014 alle 18:28 in amicizia, amore e famiglia

Oggi sono venuta a sapere che una mia compagna di classe è anoressica. Non ne so le cause, Dio solo sa cosa passa per la testa di queste ragazze, ragazzi e specialmente ragazzine della mia età che si riducono in quel modo. E soprattutto, avendo cambiato classe quest’anno, la conosco da meno di un paio di mesi e non posso proprio farmi un’idea precisa. Sapete, questa ragazza è davvero brava. Non da a vedere questa cosa, lo nasconde perfettamente, tanto che sono rimasta spiazzata quando l’ho saputo. È una ragazza silenziosa, molto brava a scuola e che sembra quasi timida. Le ho parlato qualche volta, giusto per conoscerci, e sembra davvero una ragazza educata e gentile, nonostante a primo impatto, sembri quasi priva di qualsiasi emozione, ride poco, sta sulle sue, e ora ovviamente ne ho capito il motivo.Solo una volta le ho visto brillare gli occhi e l’ho vista sorridere sul serio, ed è stato quando mi ha parlato del suo idolo, Austin Mahone.È un cantante americano e non è molto conosciuto qua in Italia.Lei è totalmente innamorata di Austin, e la capisco appieno, come lo capisce chiunque abbia o abbia mai avuto un idolo.Scrive ovunque “sei l’unica ragione per cui sorrido”, “sei la mia forza”, “senza di te non posso andare avanti”. Il mio scopo in questo post, è far capire quanto possano essere importanti gli idoli per le persone, soprattutto per determinate persone. Io mi arrabbio molto quando si insulta davanti ad un fan il suo idolo, pur sapendo che questa persona magari vive per quel cantante/attore/qualsiasi altra cosa.Lo trovo davvero cattivo.In questa società, puntare il dito è davvero semplice. Ognuno non è più libero di ascoltare ciò che vuole, perché se questo non è “approvato” dalla moda attuale, allora automaticamente sei uno “sfigato”.Io sono sempre stata dell’idea che i gusti sono gusti, la musica può far provare tante emozioni diverse, magari a certe persone un cantante non da nulla, ma per qualcun altro può essere la ragione per cui sorride.Per questo vi dico, non insultate MAI le passioni di qualcun altro, perché magari per voi possono essere sciocchezze, per altri, magari molto vicino a voi, possono essere il motivo per cui si alzano la mattina, per cui combattono, per cui sopravvivono.Io non so se qualcuno di voi ha degli idoli, io si e so bene cosa si prova.Dal di fuori, sembriamo pazze scatenate. E spesso, il non capire questa dedicazione, porta al considerare la cosa sbagliata o esagerata (frasi come “fatti una vita”, in certi casi sono all’ordine del giorno), o inutile.Si giudica, si giudica tantissimo, solo perché non si capisce cosa prova una persona per un cantante che sì, probabilmente non ha mai visto, ma che comunque magari la fa stare meglio di chiunque altro la circondi da vicino.Avere un idolo, è la cosa più bella del mondo.Quando ogni cosa sembra essere storta, il solo pensiero che LUI comunque esista, ti fa sentire un po’ meno sola.Ti fa sentire un po’ meno persa. Per certe persone, gli idoli sono punti di riferimento da cercare quando non sembra esserci altro appiglio, e vi posso garantire che spesso questo appiglio è molto più solido di quelli che puoi ricevere da persone che conosci davvero.Scusate se vi ho annoiato, il sunto del discorso è: non insultate mai le passioni di qualcuno solo perché non le capite. Non potete mai sapere cosa vive una persona, ne tantomeno cosa significa il suo idolo per lei.
"O time! thou must untangle this, not I;  
It is too hard a knot for me to untie!" - W. Shakespeare, Twelfth Night

Stanchezza

scritto da *Marty98* il 03/12/2013 alle 23:07 in scuola

Mamma mia blog quanto sono stanca.
E' un periodaccio, peccato che questo periodaccio è partito esattamente il 16 di settembre e ora prima che finisca, o così si spera, passeranno ancora due settimane buone.
I prof stanno veramente facendo un botto di verifiche, e io non ne posso più di studiare, poi pretendono tantissimo, eh mamma mia ma state un po' calmi!
Poi mi ammalo sempre, stamattina sono stata a casa perché ho un mal di gola tremendo, ora devo prendere l'antibiotico e il dottore mi ha detto che se non mi prendo la febbre è un miracolo.
Non voglio fare assenze, non mi piace.
Rimango indietro e con tutto quel che c'è da fare non è proprio il caso.
Domani sarà una giornataccia, ho 4 ore su 5 di verifica, poi il pomeriggio vengono a casa due mie amiche per fare una ricerca di francese che ci prenderà tutto il pomeriggio, in più dobbiamo studiare per una interrogazione del giorno dopo e fare i compiti.
E siamo solo a mercoledì.
Settimane infinite.
Passo dal non fare quasi niente come la settimana scorsa, ad avere verifiche ogni giorno come questa.
Ma dico, non ci vuole tanto ad avere un po' di equilibrio no?
Potrebbero distribuircele meglio.
Glielo abbiamo detto ma non ci ascoltano.
E il fatto che tra poco ci sono le vacanze non è che mi consoli molto.
Non voglio nemmeno pensare alla quantità di compiti che ci daranno, mi sento male al solo pensiero.
Cose assurde tipo 5 versioni di latino, un libro da leggere, settordici esercizi di chimica, chissà quanti esercizi delle lingue e tutto il resto.
Oh mamma ma chi me l'ha fatto fare di scegliere sto liceo?
Vabbè vah, vado a leggere che sennò mi esplode il cervello.
Adieu
"O time! thou must untangle this, not I;  
It is too hard a knot for me to untie!" - W. Shakespeare, Twelfth Night

Delirio notturno più assolto.

scritto da *Marty98* il 21/06/2013 alle 03:28 in pensieri

Caro blog,

ti scrivo senza un motivo preciso, a dire il vero.
Non so, avevo voglia di scrivere, in questa afosa notte in cui inizia l'estate.
Io sono nel mio lettuccio, ho il lenzuolo sulle gambe, così come questo scassato pc, ed una micetta, anzi, la MIA micetta Sissy che dorme beata, e ogni tanto si rotola per avere qualche coccola.
La finestra è aperta, ho la tv accesa, a volume basso, altrimenti mamma si sveglia e mi striglia per essere ancora sveglia.
Non fa caldo, ora. Ho dovuto legare i capelli e aprire la finestra per avere un po' di pace.
Ho la piccola lampadina accesa sul comodino, e sembra che qualsiasi schifosissimo insetto volante lo trovi come il centro di gravitazione terrestre. Io cerco di schiacciarli, e soprattutto non mettermi ad urlare, li odio troppo.
Una delle direi poche cose che detesto dell'estate è proprio questa. Non tanto le zanzare, che per quanto tremende possano essere mordendoti, alla fine sono così leggere da non farsi vedere e quindi non fare scattare in me qualche strano meccanismo di isterismo acuto. Tornando al discorso di prima, odio tutti quei moscerini che viaggiano a mandrie, e sono più fastidiose di 100 mucche alla riscossa.
Oggi però, ho visto un insetto particolare, e bello. Non che fosse chissà cosa, era una banalissima farfallina, ma è il suo colore ad avermi colpita: era di un azzurro cielo molto chiaro, misto ad un lilla. Non le avevo mai viste di quel colore, era veramente bella.
Ancora il mare non mi ha vista, purtroppo. O forse no. Non è che muoia dalla voglia di mettermi in costume, a dire il vero.
Sto tanto bene con i miei shorts piuttosto corti, anzi direi molto ma sono tanto freschi, e le mie canottiere belle belle.
Ne avrò a centinaia: di pizzo, color fluo, come vanno di moda ora, militare, quelle doppie, quelle larghe...
Insomma, forse dovrei contarle. Mamma è diventata isterica per farle entrare tutte nel mio armadio. Lo so, dovrei smetterla di comprarle, ma non ce la faccio, è più forte di me. Mi ipnotizzano, sono così belle, e io proprio non resisto.
Sono una schifosa spendacciona, lo so. Però io spendo i miei soldi, so gestirmeli e non ho mai chiesto un quattrino ai miei genitori. Questa è una cosa di cui si complimentano in molti, ma non è che mi interessi molto ciò che pensano gli altri.
Il problema però, è che non mi interessa quando mi fanno un complimento, ma appena fanno quella che a me appare una critica, crollo e mi faccio i miei film mentali, che so per certo che non mi abbandoneranno più.
Ecco, un qualche insetto schifoso mi camminava sulla spalla. O forse era solo una sensazione. In ogni caso, una manata ce l'ho tirata. Questa, proprio questa qui, è la spalla dove tra meno di un anno e mezzo apparirà un tatuaggio. E' legale farlo dai 16 anni in su, per cui me lo farò il giorno del mio 16° compleanno, come regalo. Cosa potrei mai incidere a vita sulla mia pelle se non il mio amore assoluto chiamato Sampdoria?
Proprio lo scorso anno, al mare, ho visto una ragazza di circa 17 anni con un tatuaggio bellissimo, e io lo voglio identico. Sì, lo farò. E probabilmente, papà lo farà con me.
Amo il mio rapporto con lui. Quando gli parlo mi sento presa in considerazione, non appaiono tutti capricci adolescenziali ed esuberanti come il resto della gente crede.
Forse perché lui è come me, mi conosce a fondo. Non dico interamente, ma sicuramente molto meglio di chiunque altro.
Lui sa che ho un mio cervello, e che se faccio una cosa è perché ne sono tremendamente convinta. Infatti, ho ben pochi rimpianti nella mia vita, se non quelli dovuti a fatti accaduti contro il mio volere, ma questa è un'altra storia.
Immagino sia per questo motivo che le mie idee sono così difficili da scalfire. Se per me una cosa è quella, è quella punto e basta. Non c'è molto che possano fare, gli altri. Non credo sia una cosa molto buona. Ma le volte in cui so di avere torto, non mi tiro mai indietro per scusarmi. Sono fatta così.
Ma non vi interessa, quindi posso smetterla.
Io non capisco, perché in tv trasmettono immagini che poi censurano? Ho capito, che non vanno bene, ma se non vanno bene non metterle e basta, no?
Bah, questi media, sono incapibili.
Non so a che ora dormirò, ma pazienza.
Buona vita blog, come sono solita dire, non so tra quanto ci rivedremo.
"O time! thou must untangle this, not I;  
It is too hard a knot for me to untie!" - W. Shakespeare, Twelfth Night

Stop school, please ç_ç

scritto da *Marty98* il 21/05/2013 alle 21:01 in scuola

Sono così stanca, non potete capireee.
ODIO QUESTA SCUOLA, non ce la faccio più, ogni giorno ho un sacco di cose da fare, non ho un attimo ti pace T_T'
E' possibile che ogni giorno da tre settimane a questa parte io OGNI giorno debba avere almeno 2 verifiche??? MA PERCHE'???
Sono così stanca che non riesco manco a dormire la notte, perché non mi fermo un secondo e di notte penso a quel che devo fare il giorno dopo eee mi assale il panico.
Stamattina mancava la prof di storia, e vi giuro che quando ce l'hanno detto ci siamo messi a saltare. Ma è possibile essere a certi livelli? D:
DATECI TREGUAAA
Che poi stiamo tutti cercando di non fari rimandare di qualcosa, e io pure, devo assolutamente prendere 6 della prossima verifica di matematica e poi farmi interrogare T_T
Non voglio studiare tutta l'estate D:
Spero domani di vedere un benedetto 6 di latino su quella verifica, perché sennò è un casino ç_ç
Mamma mia ragazzi, devo andare a finire un libro, che domani ho verifica aiuto T___T

Vi amo, spero che voi siate messi meglio di me ç____ç

P.S. io ho 13 giorni ancora, e sono infiniti T_T
"O time! thou must untangle this, not I;  
It is too hard a knot for me to untie!" - W. Shakespeare, Twelfth Night

Lettera

scritto da *Marty98* il 21/01/2013 alle 02:47 in amicizia, amore e famiglia

Scrivo questo post perchè sono esausta e non so cosa fare. Spero di non sconvolgervi...

Cara mamma e papà,
scrivo questa lettera che probabilmente non leggerete mai. Ma lo faccio solo perchè non so che altro fare.
Io sono stanca della mia vita, e non è una cosa che dico tanto per dire. E' dal 2009 che non trovo pace, quando sono iniziate quelle maledettissime medie. Non venivo accettata, non mi sentivo a mio agio e stavo male in quella classe. Ma avevo Elisa, e qualche "amica" che cambiava come il vento ma non ero sola. Non era il tipo di amicizia che cercavo ma mi accontentavo, era solo per riuscire a sopravvivere. Nel 2009 di conseguenza ho iniziato ad aprire gli occhi sul mondo, e ho iniziato a notare cosa avevo intorno. E ho notato anche il vostro rapporto che andava distruggendosi. Perchè si, cari mamma e papà, io le cose le ho iniziate a notare 3 anni prima del vostro, nonostante i problemi, inaspettato divorzio. Perchè di fatto, non c'erano problemi. Non avete mai litigato una singola volta in 12 anni e mezzo, il tempo che vi ho visto passare insieme insomma. Ma tu papà, tornavi tardi quasi ogni sera, per il lavoro sì, ma a me faceva così male... Mi ritrovavo alle 10 e mezza di sera senza averti visto, con te che arrivavi e mi venivi a dare un bacino quando io ero già a letto. Ma non bastava questo papà, non basta dalla persona a cui tieni di più al mondo. Diciamo che il 2010 è stato un periodo di "pausa". Le cose andavano un pò meglio, tranne sempre per la scuola. Ma infondo mancava solo un anno e non me ne curavo più di tanto. E poi c'era Giovanna. Nel 2011 inizia la vera fiera dello schifo, con due notizie che mi hanno sconvolto la vita, arrivate in 1 mese solo ed erano troppo da sopportare. Prima voi, che vi separate così, dall'improvviso. E questa separazione mi ha fatto più male di quel che doveva farmene. Dopo di chè, Giovanna che si trasferisce e cambia scuola. Era troppo. Ho passato un'estate orribile. Non riuscivo a parlare di quel che provavo con voi, non mi fidavo di nessuno e se fossi più coraggiosa e meno sofferente al dolore avrei iniziato a tagliarmi. Ci sono andata vicina. In qualche modo dovevo esternare il dolore, ma poi ho capito che non era la cosa giusta da fare. Volevo andare da uno psicologo, ma tu mamma hai detto che "non è necessario, è solo l'adolescenza, ci siamo passati tutti". Si mamma, peccato che non credo proprio che ogni adolescente si voglia ammazzare all'età di 13 anni, scusa tanto. Il periodo invernale tra 2011 e 2012 va via veloce, e io inizio a farmene una ragione. La scorsa estate è stata priva di emozioni. Se non troppa ansia per quel Liceo da cominciare. Arriva il 17 settembre e io arrivo alla fermata dell'autobus. Incontro quelle due stupide che stavano in classe con me alle medie. Fanno le ruffiane ma non me ne frega niente perchè non le avevo più in classe. Arriviamo a scuola e arriva lei. Lei, la temevo sapete? Lei si chiama Francesca ed era nella mia vecchia scuola. La consideravo una come le mie vecchie compagne, una "poco di buono senza cervello". Quando ho saputo che sarebbe stata nella mia nuova classe avrei voluto spararmi. Pensavo che sarebbe riniziato tutto da capo. Arriva e ovviamente conoscendo quelle due le saluta. Inaspettatamente saluta anche me, per ultima, e mi bacia come ha fatto con le altre. Io saluto e rimango un pò spiazzata. Dopo Francesca scopre che saremmo in classe insieme, ed è felice. Immagino solo perchè almeno non sarebbe stata proprio da sola. Dopotutto ero contenta anche io, perchè anche se non la consideravo la persona migliore del mondo, non sarei stata sola. Il primo giorno scivola via, ma ci sono due compagne davanti a me e Francesca, che non mi convincono. Chiara ed Elena. Infatti il giorno dopo sulla funicolare le incontro, ed Elena dice qualcosa a Chiara, ma io me ne frego. Arrivo e poi insomma incontro Francesca. Una ragazza ci viene incontro e ci saluta. E' Veronica. All'inizio pensavo di non poter mai legare con lei. Parlavano lei e Francesca ma io non sapevo cosa dire e fare. Insomma, non posso descrivere ogni giorno, ma tutte queste persone, e molte altre, ora sono mie amiche. E le adoro alla follia. Non potrei immaginare classe migliore di questa. Ma figuriamoci, se a Martina deve andare tutto liscio. Si ci mette di mezzo lo studio e i miei schifosi voti, che non migliorando anche dopo settimane di studio. C'è solo una soluzione anche se è la più dolorosa: cambiare scuola. Dopo mille peripezie che voi conoscete già, vado in quest'altro linguistico. Ma quel che voi non sapete è che qua dentro mi trovo da schifo. E non mi importa se ci ho fatto solo 7 giorni. Sapete cosa c'è che non va? La gente. Non ho certezze. Non ho amiche, e non posso far altro che sentirmi sola. Ci sono due poi, Giorgia e Martina, che mi hanno preso di mira. Non che mi dicano nulla, ma parlano dietro (sono anche stupide perchè poi gli altri me lo vengono a dire, anche se a sto punto preferirei di no) e si pongono nei miei confronti come se gli avessi ucciso la madre. Mi dicono di ignorarle perchè fanno così con tutti, ma per loro è semplice parlare. Loro in ogni caso sono in 26, io no. Sono da sola, non ho certezze. Perchè non importa se Desirée o Mihaela stanno con me, se parlo con qualcun altro. Io non riesco a fregarmene. Dovrei combattere ma dopo tutto quel che ho passato io non ne ho più voglia e nemmeno la forza. So che penserete che c'è di peggio, chi sta o è stato peggio di me e ha avuto più cose da affrontare. Ma io sono fragile, troppo fragile e ora mi ritrovo a 14 anni a non aver più voglia di vivere, a sentirmi sola e piangere di notte come una povera stupida e scrivere cose che non leggerete mai. Sai papà perchè dormo con te, di solito? Perchè vedi cosa mi succede di notte? Non dormo e piango. Piango, piango e piango. Mi fa sentire meno sola e se c'è qualcuno con me non posso lasciarmi andare. Voi non mi vedete mai giù, perchè sono una brava attrice e lo sono sempre stata. Non vi faccio entrare nella mia testa, non penso alle cose e mi distraggo. Ma poi, mi trovo la domenica sera qui, a piangere senza riuscire a dormire. E alla fine è quel che accade ogni sera. Io non so se riuscirò a sopportare questo per 5 anni. Sono troppo lunghi. Le medie erano corte e diverse. Io sapevo che non sarei riuscita ad entrare in un gruppo già formato. Mi conosco troppo bene e purtroppo conosco le persone. Non so più cosa fare, e non ve ne parlo perchè come al solito non ci riuscirei e sono stufa di darvi dei pensieri e dei dispiaceri. Perchè tu mamma, se mi hai detto che il 2012 è stato l'anno più brutto degli ultimi tempi, la colpa è solo mia. E io non voglio più farvi soffrire, a costo di continuare a soffrire io. Non potete farci nulla.
Ora vado, sperando di riuscire a dormire, visto che domani mi attende quell'inferno.
Vi voglio bene...


Scusatemi per lo sfogo, ma io non ce la faccio davvero più. Anzi, è meglio se i mod non lo pubblichino. Avevo solo bisogno di parlarne, non è necessario che lo vedano anche altri. Ciao.
"O time! thou must untangle this, not I;  
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Non manca tanto dai!

scritto da *Marty98* il 16/04/2012 alle 20:43 in scuola

Ho fatto un piccolo conto. Mancano 39 giorni alla fine della scuola, almeno da me... (ho compreso anche i 5 giorni di esame che ho purtroppo <.< quindi i giorni effettivi sono 34) Teniamo duro che non manca molto! =) Il pensiero del mare e delle vacanze deve invogliarmi a dare il massimo u.u mi raccomando che questa fase dell'anno è fondamentale! (per me poi -.-) coraggio ce la possiamo fareeeeeeeeeeeee vabbene dopo sto post inutile posso anche andarmene. addio U_U
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Proviamo

scritto da *Marty98* il 13/04/2012 alle 18:32 in varie

Uhm proviamo un pò questo bel blogghettino! (?) behhh che dire era solo per provare quindi non scriverò chissà cosa °___° sono felice sia finalmente aperto :D grazie mille u.u ciauzzz
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Blog sicuri

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