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Domande e risposte sul Coronavirus

Tutti ne parlano: TV, Internet, giornali, amici, social...
Non tutti sanno quel che dicono, forse ti stai cominciando a spaventare e allora proviamo noi a darti qualche risposta scritta in modo semplice e chiaro!

Articolo a cura di Gabriele e Sara

Ultima modifica:
L'articolo verrà aggiornato man mano che ci saranno novità e altre risposte da dare.

Non ti piace leggere? Vuoi spiegare il Coronavirus a un bambino piccolo?

Questo articolo è pensato per i bambini e i ragazzi dalla quinta elementare in poi. Se sei più piccolo puoi guardare il video che segue, in cui un bambino racconta in modo molto simpatico cosa sta succedendo, perché non si va a scuola e che incarico speciale hanno tutti i bambini per combattere contro il Coronavirus!
Il Coronavirus spiegato ai bambini dai bambini

Da poco è stato creato un altro video, questa volta dal laboratorio Eurac Researc di Bolzano. Il video spiega in modo semplice cos'è questo virus, come contagia e come difendersi:
Il Coronavirus spiegato ai bambini con un cartone animato

Ma perché non si può uscire, nemmeno per una passeggiata o per una corsa?
Lo spiega bene la Polizia di Stato con un video che mostra come l'incontro con una persona contagiata (che magari non sa di esserlo!) può far ammalare tantissime persone e come tu puoi fare la differenza!
Come TU puoi aiutare a frenare l'epidemia!

Preferisci leggere? Evviva! Allora continua perché troverai tante informazioni utili anche per fare ricerche di scuola e per non cadere nelle bugie che circolano sui social!

Cosa sono i Coronavirus?

"I Coronavirus"? Eh già, perché non ne esiste soltanto uno ma tanti, sono una famiglia, non sono nuovi e ne abbiamo già conosciuti altri. Alcuni provocano il raffreddore agli esseri umani, altri ai polli, altri ancora la diarrea nelle mucche, ma ce ne sono stati di molto pericolosi per l'uomo, che però abbiamo imparato a riconoscere e a curare.

Il nuovo virus si chiama 2019-nCov ma lo sentirai chiamare anche SARS-CoV-2, dove SARS è l'acronimo inglese di sindrome respiratoria acuta.
Ha iniziato a diffondersi a fine 2019 in Cina, è molto contagioso ma non è letale, cioè si ammalano molte persone ma ne muore un numero molto basso.

COVID-19 invece è il nome dato alla malattia, ossia all'insieme di sintomi causati dal virus.

Per semplicità nel resto dell'articolo continueremo a utilizare il termine "Coronavirus" per riferirci al 2019-nCov.

Come è fatto un Coronavirus?

Ecco "mister Coronavirus" o meglio una ricostruzione creata dal Center for Disease Control and Prevention (CDC) degli Stati Uniti di un Coronavirus. Lo chiamano così perchè le punte, osservate al microscopio elettronico, ricordano una corona.

Ricostruzione di un Coronavirus
Immagine di pubblico dominio tratta dagli archivi CDC

Ma quanto è grande? Lo ha spiegato benissimo il noto divulgatore scientifico Piero Angela:
"Voi avete 4,5 milioni di globuli rossi per millimetro cubo di sangue. Ecco, un virus è un centinaio di volte più piccolo!"

Cosa significano le parole "epidemia" e "pandemia"?

La parola epidemia indica la diffusione di una malattia contagiosa in una zona più o meno grande.

La pandemia indica un'epidemia che si è diffusa in molti paesi del mondo e di conseguenza ha fatto ammalare tante persone in Stati diversi.

Il fatto che da epidemia si passi a parlare di pandemia non significa che la situazione sia diventata più grave o più pericolosa, ma che l'infezione e la malattia che ne deriva sono molto diffuse nel mondo.

Nel caso del Coronavirus di questi mesi, il passaggio alla definizione di pandemia indica che il modo con cui si è cercato di arginarnee la diffusione non è stato sufficiente e che è necessario che gli Stati facciano molto di più per evitare che le persone siano contagiate. Ecco perché l'Italia ha dovuto chiudere quasi tutto e limitare la libertà di movimento delle persone.

È la prima volta che si verifica un'epidemia come questa?

La storia dell'uomo racconta che le epidemie ci sono sempre state nei secoli. Anche qualche anno fa il mondo ha dovuto far fronte alla diffusione di virus molto pericolosi per la salute ma grazie ai virologi, agli epidemiologi e agli infettivologi abbiamo capito come affrontare al meglio queste situazioni di pericolo e di emergenza.

Si può guarire da questo Coronavirus?

Certo! In tutto il mondo tantissime persone sono già guarite e il numero aumenta ogni giorno!
Siccome questo virus è appena arrivato, non ci sono ancora vaccini o farmaci specifici, ma i ricercatori di ogni parte del pianeta stanno lavorando tutti assieme per trovarli nel più breve tempo possibile.
Intanto i malati vengono curati usando farmaci già esistenti che, man mano, i medici scoprono poter contrastare anche il nuovo virus. Ed è proprio per questo che molte persone sono già guarite.

Questo Coronavirus è mortale?

Questo specifico Coronavirus non è mortale e molte persone riescono a guarire. Può risultare mortale o comunque far stare male quando colpisce persone già malate per altri motivi o che hanno altri gravi problemi di salute. Queste persone vengono dette "persone a rischio" e sono le stesse che potrebbero avere problemi anche con la comune influenza stagionale. È compito di tutti fare in modo che non si ammalino!

Ho un parente malato! Morirà?

No, niente paura! Una persona che contrae questo Coronavirus non muore per forza! La cura può essere più complicata ma i casi di morte sono rari anche fra chi aveva altre patologie.

Se il virus non è mortale, perché c'è tanto allarme?

Questo Coronavirus è molto contagioso, cioè chi è ammalato farà sicuramente ammalare gli altri che lo circondano.
Gli scienziati non hanno ancora ben capito quando una persona che sembra sana inizia a diventare pericolosa diffondendo il virus e questo è uno dei motivi della quarantena: solo così si può evitare che il Coronavirus si diffonda tra i cittadini.

Il problema non è "solo" di salute: se tanti si ammalano contemporaneamente, cresce anche il numero delle persone che devono essere ricoverate e ciò richiede più impegno per medici e ospedali, soprattutto per i reparti specializzati a trattare malati infettivi con i sintomi di questo virus.
La paura del contagio, poi, rallenta il turismo e quindi crea problemi a tante attività economiche ad esso legate: hotel, ristoranti, crocieristica, musei, attrazioni, ecc...

Cos'è e a cosa serve la quarantena?

La quarantena è il nome generico che viene dato ad un periodo di tempo durante il quale le persone devono rimanere isolate dal resto del mondo perché potrebbero essere malate senza sapere di esserlo.
Questo periodo di isolamento è indispensabile quando si sospetta che ci siano persone malate in un gruppo (nave, hotel, città...) perché se una persona è stata infettata dal Coronavirus, purtroppo, non se ne accorge subito, ci vuole qualche giorno e solo ad un certo punto diventa infettiva, cioè inizia a distribuire il virus a chi le sta attorno.

Se questa persona è rimasta in quarantena per un tempo sufficiente, cioè sarà rimasta isolata senza avere contatti diretti con altri, avrà evitato di contagiare molti di quelli che avrebbe incrociato facendo la solita vita normale di scuola e lavoro... o semplicemente andando in giro per la città.
La quarantena è un po' come il gioco "uno, due tre, stella!" che, isolando le persone che potrebbero essere malate, permette di fare "STOP" alla diffusione del virus.

Questo virus è così contagioso perché è nuovo e il sistema immunitario delle persone non lo conosce e quindi non è preparato a combatterlo.

Cos'è il sistema immunitario?

Il sistema immunitario è la difesa dell'organismo contro cellule e organismi estranei al nostro corpo come ad esempio (ma non solo) i virus. E' un po' come l'antivirus del PC, insomma. Quando ci ammaliamo il sistema immunitario impara a riconoscere il nemico e, se questo non cambia, le volte successive che lo incontra lo caccia via e non gli permette di attaccare l'organismo. Per saperne di più guarda l'articolo del Gomitolo sulle vaccinazioni che, un po' come le definizioni per gli antivirus del PC, insegnano all'organismo a difendersi da tante malattie anche molto pi` gravi di questo Coronavirus.

Se una persona è sana perché deve stare in quarantena?

La risposta è semplice: per proteggere gli altri! Perché potrebbe non essere davvero sana come pensa, dal momento che i sintomi (tosse e febbre) non compaiono subito. Se la persona è stata infettata si ammalerà, ma se è in quarantena non appena avrà la febbre verrà curato subito e avrà evitato di passare il virus a chi avrebbe incontrato se avesse continuato la sua vita di sempre.
Se continua a stare bene perché non è stata infettata, passati i giorni di quarantena potrà tornare alla sua vita.

Esistono vari tipi di quarantena, la quarantena organizzata dallo Stato e quella cosiddetta fiduciaria o volontaria, a casa.
Quella organizzata dallo Stato viene fatta in luoghi molto protetti e sicuri, come ad esempio alla base militare di Cecchignola a Roma, e viene organizzata quando si è sicuri che una persona è stata a contatto diretto con un malato.
A chi non è stato a contatto diretto con una persona malata, ma ad esempio proviene dalle zone dove ci sono molti malati, viene consigliato di fare una quarantena volontaria a casa. Cioè può stare a casa sua, ma deve evitare di andare in giro per la città, nei luoghi pubblici. Queste persone vengono controllato costantemente durante il giorno e se stanno male, vengono curate appena si presentano i sintomi.

Cosa succede nelle città in quarantena?

Oltre alle singole persone possono essere messe in quarantena città o zone più ampie, quando vi si verificano molti casi di contagio rispetto al numero degli abitanti.

Per cercare di limitare il diffondersi del contagio, il Governo ha inizialmente messo in quarantena i paesi del Lodigino in Lombardia e di Vò Euganeo, in Veneto.
A partire dal 9 marzo è terminata la quarantena di queste città e tutta Italia è diventata una zona rossa.

Successivamente altre città sono state messe in quarantena, in aggiunta alle limitazioni a livello nazionale descritte di seguito. Questo provvedimento viene deciso quando in una città si verifica un alto numero di contagi rispetto al totale della popolazione.

Nelle città in quarantena le persone devono stare a casa il più possibile ed evitare di frequentare luoghi chiusi e affollati. Non possono uscire dai confini della città per evitare di portare il virus ad altre persone nei dintorni.
Nulla potrà entrare nella città se non autorizzato dalla polizia quindi anche i parenti che stanno fuori e vogliono portare cibo a chi è nella città dovranno farlo attraverso i luoghi prestabiliti e senza mai entrare in contatto con chi è in quarantena.
Spesso vengono chiusi tutti i negozi, eccetto farmacie, alimentari, fruttivendoli, supermercati... Nemmeno i pacchi delle cose comprate su Internet possono passare e forse questa al giorno d'oggi è la differenza più percepibile nel vivere in una città in quarantena.

Cosa vuol dire che l'Italia è una "zona rossa" o "zona protetta"?

Inizialmente il Governo italiano aveva diviso l'Italia in diverse zone a seconda del numeri di casi di contagio verificati. Le zone rosse erano quelle con il maggior numero di casi o in cui si temeva un aumento delle persone contagiate.

Tuttavia, con l'aumentare dei casi di contagio, si è deciso di rendere l'intero paese una "zona rossa" o meglio una "zona protetta".

A differenza delle città in quarantena nelle zone rosse, cioè adesso in tutta Italia, le merci possono entrare, quindi puoi comprare cose online.
Musei, palestre, piscine, centri di incontro e sportivi, bar, pub, e ristoranti sono chiusi. Anche molti negozi sono chiusi. Le scuole sono chiuse e non si celebrano Messe o altri riti religiosi.

Le persone sono invitate a restare a casa ed uscire solo se davvero necessario. Chi va a lavorare può continuare a farlo. Chi deve fare cure mediche può recarsi in ospedale o nei centri privati attrezzati. I genitori possono andare a fare le spese ma per il resto è meglio restare tutti a casa.

Posso uscire o no? Cosa posso fare o non fare?

Devi cercare di non uscire di casa, se non è strettamente necessario (spese, visite mediche, ecc).

Se incroci qualcuno per strada devi stare ad un metro di distanza. Come si calcola? Il tuo braccio teso in avanti e il braccio teso in avanti dell'altra persona, permettono di avere circa un metro.

Evita di incontrare e andare a trovare parenti, amici, persone anziane perché non puoi essere certo di essere sano e li faresti ammalare (e viceversa). Li puoi però chiamare, anzi, ti consigliamo di farlo! Aiuterà entrambi a passare qualche minuto distraendosi dalla noia.

Fai (o raccomanda ai tuoi genitori a farlo) la spesa solo di ciò che è davvero necessario. Gli alimentari e i supermercati resteranno aperti e riforniti, non ti mancherà nulla anche nei prossimi giorni, non c'è motivo di fare grandi scorte!

In casa tutto il giorno senza poter uscire? Io mi annoio! Cosa posso fare?

Quando la noia è tanta è sempre difficile trovare qualcosa che venga voglia di fare, ma gli esperti dicono che in questi casi tanto vale fare comunque qualcosa anche se non se ne ha troppa voglia. Dicono pure di non restare in pigiama ma vestirsi, almeno da casa.

Abbiamo chiesto in giro ai nostri amici e abbiamo fatto una lista di cose da fare. Certo, non sono tutte facilissime ma il tempo di sicuro non manca per mettersi alla prova, no?

Guarda una lista di cose da fare a casa e se hai altre idee non esitare ad aggiungerle!

A cosa serve chiudere le scuole?

Una delle prime misure adottate per cercare di fermare la diffusione del contagio è stata la chiusura delle scuole, infatti molti studenti non ci vanno ormai da metà febbraio.

Chiudere le scuole per qualche settimana permette di interrompere la diffusione del Coronavirus. In un certo senso permette di "stoppare" il tempo. Nelle scuole infatti ci sono centinaia di persone (studenti, professori, personale amministrativo, collaboratori scolastici...) e basterebbe una sola persona infettiva per infettare tutti. Non proprio una bella cosa!

La chiusura delle scuole, i limiti agli eventi sportivi, alle celebrazioni religiose, ecc, servono sia a ridurre il contagio sia a cercare di evitare che tanta gente si ammali tutta insieme.

Come faccio a non prendere il virus?

Non esiste una formula magica per evitare di ammalarsi, ci sono però delle regole igieniche che permettono di ridurre la possibilità di contagiarsi. Valgono tutto l'anno, non solo adesso perché c'è il Coronavirus! Eccole qui:

  1. Lavati le mani spesso con acqua corrente e sapone. Questo serve per togliere dalle mani il virus e evitare di farlo entrare nel corpo o spargerlo sulle superfici e sulle persone. Un trucco per essere sicurissimi di averle lavate a sufficienza è cantare "tanti auguri a te" mentre si sfregano, e fare attenzione a pulire bene tutte le dita (anche il pollice!), il palmo e il dorso. Se stai a casa ti basterà lavarle quando torni, non serve a nulla farlo più spesso!
  2. Quando torni a casa dopo essere stato fuori, non rimanere con i vestiti che hai usato all'esterno, cambiati subito e lascia le scarpe all'aria se puoi, o in un luogo chiuso. Lavati subito le mani.
  3. Non mettere mai le mani a contatto con gli occhi, la bocca, il naso se prima non le hai lavate e bene. Abituati a non mangiarti le unghie e non mettere le dita nel naso!
  4. Non mangiare con le mani se non sono state lavate.
  5. Non condividere bottigliette, posate o altro che possa avere goccioline di saliva.
  6. Usa il gel lavamani fuori casa, dopo essere stato in posti affollati come nei negozi o negli uffici, dopo aver usato ascensori (se devi premere pulsanti cerca di non farlo con il polpastrello!) o aver toccato oggetti che possano essere stati toccati da sconosciuti e quando entri e quando esci da ospedali e studi medici.
  7. Evita il contatto diretto con le persone, niente baci, niente strette di mano (ecco perché a Messa non hai dato il segno di pace) e se è indispensabile stare a contatto con degli estranei è bene coprire naso e bocca con una mascherina.
  8. Abituati a tossire o starnutire sul braccio. Fingi di essere Dracula, è anche divertente! Non farlo mai sulle mani messe davanti alla bocca, quelle mani poi toccheranno molte cose e potrebbero diffondere il virus.

Le mascherine servono per difendersi dal virus?

Ni... la mascherina è solo un leggero filtro nella strada che una gocciolina di saliva fa quando esce dalla bocca. Per come la usa molta gente, non adeguatamente preparata, in realtà diventa pericolosa perché fa si che si mettano molto molto molto più spesso le mani in faccia ed è proprio quello che al virus piace: passare dalle mani alle mucose di occhi naso e bocca!

Non solo, ma tanti la tolgono e la rimettono più volte, anche solo per parlare con qualcuno, portandosi su naso e bocca tutti i germi e i virus che avrà raccolto quando non era nella posizione corretta. Le mascherine sono monouso: la indossi e se la togli anche un attimo, poi devi cambiarla.

La mascherina serve un po' come "freno" per la saliva. Freno io che son sano, freni tu malato, qualcosa funziona ma molta gente le indossa male e le mascherine vendute in farmacia non sono quelle specifiche per bloccare i virus, che sono piccolissimi tanto che in una cellula ce ne stanno milioni!

L'utilizzo corretto di una mascherina non è semplice e non basta aver visto i telefilm medici per saperla usare. Questa è la guida ufficiale dell'OMS al riguardo:

  1. Prima di indossare una mascherina, pulire le mani con un disinfettante a base di alcol o con acqua e sapone.
  2. Nel coprire la bocca e il naso, assicurarsi che non vi siano spazi tra il viso e la mascherina, facendo in modo che quest'ultima copra fin sotto il mento.
  3. Evitare di toccare la mascherina mentre la si utilizza e, se necessario farlo, pulire prima le mani con un detergente a base di alcool o acqua e sapone.
  4. Sostituire la mascherina con una nuova non appena è umida e non riutilizzare quelle monouso.
  5. Per togliere la mascherina, rimuoverla da dietro e non toccare la parte anteriore del dispositivo.
  6. Dopo averla tolta, buttarla immediatamente in un contenitore chiuso e pulire in modo adeguato le mani.

Come vedi non è un gioco e non è semplice. Usare le mascherine senza seguire queste indicazioni le rende praticamente inutili.

E se nonostante tutte queste cose mi ammalo?

Non pensare subito al peggio perché non è sicuro che sia colpa del Coronavirus se hai la febbre, potrebbe essere la normale influenza stagionale, la stessa che desideri tanto per poter stare a casa da scuola...
Una persona che ha la febbre non deve uscire, non deve andare al pronto soccorso e nemmeno dal medico, perché se fosse infettiva rischierebbe di contagiare altri in sala d'attesa, è già successo in vari posti!

Fai chiamare il medico dai tuoi genitori. Se non lo hai o non è reperibile chiamate i numeri 1500 o 112. Vi verranno fatte delle domande alle quali dovrete rispondere con attenzione e solo la verità. A quel punto saranno loro a dirvi cosa fare. Rispettate le loro indicazioni, sempre!

Nei social hanno detto che...

Purtroppo quando c'è tanta gente che parla diventa difficile sapere chi sta dicendo la verità o a chi dare ascolto.
Non tutti quelli che scrivono sui social sono persone competenti, molti dicono sciocchezze perché le hanno sentite dire in giro o fanno il passaparola di informazioni sbagliate senza controllare se le cose stanno davvero così oppure raccontano cose non del tutto vere al solo scopo di sentirsi importanti e ricevere apprezzamento.

In questi casi la regola migliore è ascoltare solo chi... ha voce in capitolo! cioè le autorità cittadine (Sindaci, prefetti, militari), i rappresentanti delle istituzioni (Ministri, Capo della Protezione civile...), scienziati e medici che si occupano di malattie e contagi.

Pensa che ci sono persone che parlano di questo virus credendosi scienziati e non sono neanche capaci di chiamarlo con il nome giusto!

Ho ricevuto un messaggio su WhatsApp...

Ignora tutti i messaggi di allarme che potresti ricevere da amici su WhatsApp o servizi simili e insegna a chi te li manda a non inoltrare sciocchezze che spaventano e non hanno fondamento!

Ecco un elenco di correzioni alle bugie che persone senza scrupoli si sono divertite a far circolare, spesso come messaggi audio:

  • La vitamina C non aiuta contro il Coronavirus!
  • Le bevande calde non servono contro il Coronavirus!
  • Le cipolle non servono a contrastare il Coronavirus!
  • All'ospedale Niguarda non ci sono molti ventenni intubati per il Coronavirus!
  • Non è previsto alcun "biocontenimento BSL-4" con checkpoint militari e altre immagini da film apocalittico!
  • Lo Stato non pensa di usare elicotteri per fare operazioni di "disinfezione", che fra l'altro non servirebbero a niente!
  • I migranti salvati in mare e arrivati in Italia in queste settimane non hanno sintomi da Coronavirus ma sono comunque stati in quarantena.
  • Non è vero che l'INPS dimezzerà le pensioni!
  • Non è vero che gli stipendi dei dipendenti pubblici saranno sospesi!
  • Il Viminale non invia comunicazioni via WhatsApp o email ai cittadini!
  • Il Coronavirus non sopravvive nove giorni sull'asfalto!
  • Non è vero che il Coronavirus è stato creato nel 2015 in laboratorio!
  • NON si devono disinfettare le zampe degli animali dopo averli portati fuori (ed è pericoloso per la loro salute perché leccandosele finirebbero per bere il disinfettante!)

In seguito alla diffusione di alcune di queste bugie sono partite denunce contro ignoti per trovare e punire gli autori.

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