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Come studiare

Fare i compiti, studiare matematica, scienze, storia e geografia, risolvere i problemi, affrontare interrogazioni, temi e verifiche? Ti spieghiamo come fare tutto questo nel modo migliore!

Articolo a cura di Sara
Sara ha una doppia laurea e per molti anni ha aiutato una piccola vicina di casa con la scuola; da quando andava all'asilo e a malapena parlava l'italiano, fino alle elementari facendola diventare un asso nelle tabelline e nelle gare di verbi!

Introduzione

In questo articolo troverai dei consigli che spero ti possano essere utili per sfruttare al meglio il tempo che hai a disposizione per studiare e fare i compiti, e magari riuscire a ricavare qualche mezzoretta in più da dedicare alle tue passioni.

Ti avviso subito che alcune cose saranno difficilissime da mettere in pratica ma purtroppo sono anche indispensabili per la buona riuscita dello studio. Una di queste riguarda il cellulare, ma la vedremo più avanti.

Per comodità suddivido l'argomento, che è davvero immenso, in capitoli specifici per ciclo scolastico ma nulla ti impedisce di guardare i consigli per chi è più piccolino di te o di andare a leggere direttamente ciò che ti interessa conoscere.

Iniziamo!

Io credo che per tutti il fare i compiti si possa riassumere con questo schema:

  1. fare i compiti;
  2. farli bene e senza errori;
  3. farli nel minor tempo possibile, perché così resta tempo per fare altro!

Sono alle elementari

Ciao!
Per te fare i compiti a casa è un'esperienza completamente nuova e con ogni probabilità avrai accanto qualche adulto mentre li fai quindi è come se fossi tenuto per mano.

Di solito nei primi anni delle elementari si devono fare molti esercizi, qualche pensierino e i primi temi. Poi ci sono da imparare i verbi e le tabelline che sono in assoluto le cose più difficili ma purtroppo anche importanti!

Vediamo come imparare a fare bene i compiti!

Durante le ore di scuola la maestra avrà spiegato e poi ti avrà dato da fare qualche esercizio per il pomeriggio. Non sono difficili e sono pensati perché tu riesca a farli da solo o da sola ma se per caso non ci riesci?

Capita a tutti di non riuscire a fare un esercizio o anche di non capire proprio cosa si deve fare, quindi non ti devi preoccupare, le soluzioni ci sono e sono più di una!

Se capita che non lo capisci o non sai come fare, la prima soluzione è di chiedere aiuto a qualcuno di più grande. Non importa se è tuo fratello, tua sorella, un genitore o un nonno, di sicuro "un grande" potrà aiutarti a capire come fare l'esercizio o aiutarti con quello che non ti viene in mente.
Chiedendo ai "grandi" poi, avrai subito una risposta e potrai finire i compiti più in fretta!

Se però non hai a portata di mano un "grande" hai ancora due modi per finire i compiti, pensa che fortuna!

Primo modo: aspettare che arrivi qualcuno a cui chiedere! Eh si, è uguale al consiglio di prima ma se vai alle elementari probabilmente non resti mai solo a lungo!

Secondo modo: chiedere a noi nell'angolo della scuola ma ATTENZIONE! In questo caso potresti dover aspettare la risposta anche per 2 o 3 giorni perché purtroppo non sempre possiamo rispondere subito.

Se vuoi chiedere a noi ricordati di scrivere bene quello che ti serve, e dicendoci cosa non capisci e, cosa più importante, spiegandoci come hai provato a risolvere l'esercizio che non ti viene perché noi ti aiutiamo a capire, ma non possiamo fare i compiti al tuo posto.

Se ti capita di non riuscire a risolvere un esercizio di geometria o di matematica, un consiglio che vale sempre (anche quando sarai alle superiori oppure all'università!) è di non provarci più di 2 o 3 volte, ma lasciarlo da parte e riprenderlo quando avrai finito tutti gli altri compiti!

Potrebbe succedere, e di solito succede TUTTE LE VOLTE, che ti viene subito giusto al primo colpo!
E se non fosse così, riprendi i consigli di prima: prova a chiedere ad un "grande" e se proprio non riesci a risolverlo prova a chiedere a noi.

Tabelline e verbi

Tutti, ma proprio tutti, abbiamo dovuto studiare a memoria tabelline e coniugazioni dei verbi. Non ci sono scorciatoie, bisogna impararle a memoria perché sono la base per imparare quello che viene insegnato dopo!
Come fare?

Purtroppo qui le soluzioni per fare prima o per fare poca fatica sono davvero poche, anzi mi sa che non ci sono!

Scrivi o fai scrivere con bella calligrafia e a caratteri grandi la tabellina o il verbo di cui devi imparare la coniugazione e inizia a ripetere, ripetere, ripetere...

Leggi tutto con attenzione per 2 o 3 volte, ma per prima cosa cerca di imparare a memoria solo la prima metà. Quando l'avrai imparata bene potrai aggiungerci l'altra metà! Ripetendo tante, tante, tante volte.

Ti consiglio di ripetere ciò che devi studiare anche prima di andare a letto perché durante il sonno la memoria funziona come un film, ripete ciò che hai fatto e visto durante il giorno, ma soprattutto ciò che ha fatto prima di prendere sonno!

Sono alle medie

Ciao!
Alle medie lo studio inizia a diventare molto impegnativo e non solo perché le materie aumentano ma anche perché le cose da sapere sono molte di più anche da una lezione all'altra. Senza contare le verifiche!

Dovrai imparare ad organizzare i pomeriggi di studio inserendo anche attività sportiva o di altro genere e iniziare ad imparare a studiare bene, senza sprecare tempo e usando al meglio quello che hai.

Studiare matematica, l'avrai già scoperto, non è come studiare storia.
Sono modi di studiare completamente differenti. Mentre per matematica conta tanto l'esercizio, per la storia ci vuole memoria e quella che si chiama retorica, ovvero il saper appunto raccontare la storia! Quindi anche i metodi per studiare le varie materie saranno inevitabilmente diversi fra loro.

Studiare le materie discorsive

Le "materie discorsive" sono tutte quelle che vengono proposte con paragrafi e capitoli che raccontano: quindi storia, geografia, etc...

Quello che ti descriverò non è il solo modo giusto per affrontare queste materie ma è uno dei tanti modi che permettono di studiare bene, quindi riuscire a ricordare anche dopo molto tempo quel che si è studiato.

Ti dirò di più, con il passare degli anni troverai autonomamente la tecnica più adatta a te per studiare e potrebbe non essere per nulla simile a quella che ti sto per descrivere! Intanto però bisogna partire da qualcosa, quindi immagina di dover studiare storia.

Materiale da tenere sul tavolo:

  • Libro dove c'è quello che devi studiare.
  • Matita che servirà per segnare sul libro, quindi meglio se è una micro-mina molto morbida.
  • Matite colorate.
  • Un evidenziatore.
  • Fogli di quaderno ad anelli o altro foglio purché adatto a scrivere.
  • Penne, meglio se di un paio di colori diversi.

Hai notato che non ho scritto "cellulare"? Bene, se non l'avevi notato te lo faccio notare adesso. Il cellulare deve stare lontano da te e con le notifiche disattivate, a parte quelle per messaggi e chiamate dei tuoi genitori.
Non lo devi toccare finché non avrai finito di studiare quella materia! Quando avrai finito con la materia che stai studiando potrai prenderlo e dedicarti qualche minuto (5, 10 al massimo) a rispondere ai vari messaggi.
È difficile, lo so, ma se lo terrai vicino ti farà distrarre e impiegherai molto più tempo a studiare tutto, ammesso di riuscire davvero.

Ma torniamo alle cose che devi imparare, magari perché hai la verifica domani!

  1. Inizia leggendo tutto ciò che devi studiare, non segnare il testo, leggi e basta. Questo serve per capire quale sarà l'argomento, da dove parte e dove arriva ma anche per darti un'idea di quali siano le informazioni davvero importanti.
  2. Ora ricomincia ma leggendo un solo paragrafo alla volta e cerca di individuare quale è l'argomento principale di quel paragrafo. Puoi decidere se trascrivere sul foglio o segnarlo nel testo ma in questo secondo caso meglio usare la matita. Io facevo una riga a matita a lato, era una specie di parentesi quadrata che mi raggruppava le righe più importanti.
  3. Continua per tutti i paragrafi individuando e trascrivendo le cose importanti che contengono.
  4. A questo punto torna all'inizio e, mentre rileggi un paragrafo alla volta, puoi fare due cose contemporaneamente: ripetere e segnare con l'evidenziatore o con una matita colorata, la frase (deve essere proprio una frase, massimo due) che è la più importante di tutte quelle nel paragrafo.
  5. Una volta alla fine puoi ripetere tutto, paragrafo dopo paragrafo, aiutandoti come ti trovi meglio. C'è chi guarda il libro e chi, come me, preferisce scorrere gli appunti che ha scritto sul foglio.
    Non devi sforzarti troppo: se una cosa non la ricordi torna al punto del testo dove è spiegata e riprendi il discorso! E se una cosa che non ricordi si trova nei paragrafi studiati prima, vai subito a rileggerli, sono cose che ti torneranno utili durante le verifiche e le interrogazioni!
  6. Quando ripeti mentre studi, non usare le stesse frasi del libro, ma cerca di rielaborare il discorso con parole tue e se mentre parli ti viene da dire una cosa che hai studiato in precedenza o che è a fine capitolo, dilla lo stesso!
  7. Quando ritieni di sapere bene prova a ripetere un'ultima volta pensando di avere davanti a te un compagno che era assente a cui devi fare tu la lezione! Alcuni usano uno specchio o un pupazzo: prova e vedi se ti aiuta.
Studiare le materie scientifiche

Se hai letto il paragrafo precedente ti sarai accorto che quel sistema non può andare bene per scienze e nemmeno per matematica e geometria! Queste materie, dette spesso "scientifiche" infatti hanno bisogno di un metodo di studio completamente diverso.

Ora ti racconterò uno dei tanti sistemi, ma se tu hai già un tuo metodo di studio efficace, continua ad usarlo anzi, ti dirò di più, potresti raccontare come studi nel forum del Gomitolo così da aiutare gli altri!

Per studiare matematica e geometria non serve solo capire, bisogna saper fare gli esercizi, quindi la cosa più importante è prima di tutto capire la parte teorica e questo immagino lo saprai fare, poi si devono imparare le definizioni e qui, mi dispiace per te ma dovranno essere imparate quasi a memoria, e per alcune proprio a memoria.
Tutte le definizioni sono state formulate in modo che le parole usate sono proprio quelle giuste e solo quelle servono per definire al meglio la cosa che viene definita (scusa per il gioco di parole!)

Dopo aver imparato a memoria le formule si deve imparare ad usarle nel modo giusto, dando il giusto significato ad ogni pezzo, e per questo l'unica soluzione possibile è fare tanti esercizi, di ogni tipo. È una noia, lo so, ma ti darà tanta sicurezza in più durante le verifiche.

Esempio: se la formula dell'area di un triangolo mi dice che l'area si trova facendo base per altezza diviso 2, devo sapere cos'è l'area, quale parte del triangolo è l'altezza e quale parte è la base. Solo se conosco e riconosco queste parti nel disegno, riuscirò a risolvere il problema.

C'è poi una cosa molto importante che non ti ho ancora detto: quando scrivi i numeri e i simboli devi fare attenzione e non scrivere veloce come fai per l'italiano, perché mentre per l'italiano se una parola è scritta male, con le a che sembrano o oppure le e che sembrano i, si capisce lo stesso (perché si va ad intuito), con la matematica non può funzionare!

Quando scrivi simboli e numeri è bene prestare attenzione, perché così eviti tantissimi errori di calcolo! Fai un po' come se li stessi disegnando! Quindi i + devono essere proprio dei bei +, con le linee perpendicolari.
I x devono avere le linee che si incrociano di traverso.
Le parentesi devono essere ben tonde (o quadre o graffe) e abbracciare tutta la riga (o le righe) arrivando sopra e sotto.
Lo so, ti sembrerà di perdere tempo ma ti assicuro che è meglio perdere 15 secondi (contali, sono tantissimi!) a scrivere una riga di calcoli e arrivare alla fine verificando che sono giusti, piuttosto di mettercene meno e arrivare ad avere un risultato sbagliato perché hai scambiato un + un po' storto per un x!

Come si fa un problema di geometria

I passaggi per affrontare un problema di geometria sono semplici ma prima bisogna aver studiato!

  1. Leggi il testo con attenzione cercando di capire tutte le sue parti. Se ci sono termini che non conosci interrompi la lettura dell'esercizio e torna alla parte del libro che spiega l'argomento, di sicuro troverai la soluzione al tuo dubbio.
  2. Inizia lo svolgimento facendo un disegno in cui riporti su un foglio a quadretti, con la matita, ciò che dice il problema.
    Cerca di fare il disegno il più possibile proporzionato (es 1 quadretto sono 5 cm del problema), segnando a lato le dimensioni con l'unità di misura e tutti gli altri dati importanti.
  3. A questo punto scrivi in termini matematici la domanda finale e tutto quello che eventualmente richiede il problema.
  4. Fatto tutto, inizia a ragionare e applicare le formule che hai studiato.

A differenza di quanto accade per la grammatica, che se tra qualche mese ti dimentichi cos'è un complemento di termine non casca il mondo (a meno che tu non stia facendo una verifica ovviamente!), per quanto riguarda matematica e geometria, dovrai sempre tenere a mente tutto quello che farai, dalle tabelline alle formule per l'area del triangolo o il volume della sfera!

Non ti devi preoccupare, non dovrai studiare ogni volta tutto! Con il passare del tempo e gli esercizi che farai, moltissime cose diventeranno automatiche, come se le sapessi da sempre!

Se poi ti serve un promemoria rapido, puoi sempre stampare le nostre schede didattiche di geometria, anche se è importante che impari a memoria le formule per quando fai le verifiche a scuola.

Come si affronta una verifica

Non ha importanza se si tratti di una verifica d'inglese, di scienze o di matematica, quando si deve affrontare una verifica ci sono dei modi che aiutano a farla meglio.

  1. La prima cosa, la più importante in assoluto è che devi aver studiato, se l'hai fatto bene sei già a metà strada!
  2. Quando l'insegnante ti consegna il foglio la prima cosa che devi fare è scrivere nome, cognome, data sul foglio della verifica e sul foglio di bella. Questo ti serve per far calare un po' la tensione, anche se... se hai studiato non dovresti avere paura della verifica perché di sicuro la sai fare: hai studiato!
  3. La seconda cosa da fare è leggere bene tutta la verifica, dalla prima all'ultima domanda, girando anche i fogli.
    Leggere è importante perché ti fa capire quali sono gli argomenti presenti e quali tipi di esercizi ci sono. Questo permette al cervello di iniziare ad andare a recuperare le informazioni che gli servono e che ha immagazzinato studiando nei giorni precedenti, un po' come fa il computer che ti permette di giocare mentre lui sta aggiornando i programmi.
  4. Dopo aver letto puoi iniziare a svolgere gli esercizi ma il consiglio che ti do è di iniziare dall'esercizio che trovi più facile e lo avrai di sicuro già individuato perché hai letto la verifica!
    Non importa se è il primo o l'ultimo: se pensi di saperlo risolvere subito inizia da quello!
    Fare così ti tranquillizzerà e la paura della verifica passerà in pochi minuti mentre stai facendo qualcosa che ti riesce bene e subito.
  5. Sul foglio di brutta fai gli esercizi (matematica o geometria) uno sotto l'altro, poi quando li ricopierai in bella li metterai nell'ordine in cui li ha inseriti l'insegnante nel testo della verifica!
  6. Fatto il primo esercizio, come si suol dire hai rotto il ghiaccio e puoi andare avanti ma cerca di fare sempre l'esercizio che trovi più facile tra quelli che rimangono.
  7. Alla fine resterà solo quello difficile (per te, per il tuo compagno potrebbe essere un altro) ma a questo punto sarai più rilassato perché avrai atto tutto il resto e e saprai di avere tutto il tempo rimanente per risolverlo.
    Non solo ma, cosa molto importante, mentre facevi gli altri esercizi, il tuo cervello ha tirato fuori dalla memoria molte informazioni che potrebbero tornarti utili per completare questo ultimo scoglio! E sono quasi sicura che lo risolverai in fratta e quasi quasi ti verrà da dire "e pensare che all'inizio non sapevo nemmeno da che parte cominciare!"

Come si affronta un'interrogazione

Credo sia una delle cose che mettono più ansia e non solo se dentro di te pensi di non sapere tutto: anche i secchioni sono in ansia durante le interrogazioni!

Ci si può preparare anche per l'interrogazione, ma non solamente studiando!

Ovviamente dovrai studiare l'ultima parte del programma che verrà sicuramente chiesta ma ci sono altre cosette che ti aiuteranno a fare bella figura e prendere un bel voto!

A casa, quando ripeti, cerca di farti (proprio a voce!) delle domande, quelle che pensi potrebbe porre l'insegnante. Potresti anche chiedere ad genitore, fratello/sorella maggiore, nonno o nonna di interrogarti.

Che sia un genitore o che sia l'insegnante, la prima cosa da fare è ascoltare attentamente la domanda senza pensare "sì, sì questa cosa la so rispondo subito!" perché potresti sbagliarti e fraintendere, quindi:

  1. Ascolta bene tutta la domanda!
  2. Non rispondere immediatamente ma fai un respiro mentre rifletti su come iniziare la risposta.

Ora puoi parlare e rispondere, e il consiglio che ti do è di pensare che non devi dimostrare che conosci le cose scritte nel libro ma che quell'argomento lo hai capito e lo hai fatto tuo, quindi dovrai rispondere come se stessi raccontando la cosa a qualcuno che non la conosce, un po' come ti ho suggerito di fare quando ti ho raccontato come studiare meglio, solo che adesso non c'è un pupazzo ma l'insegnante spaventoso!
Se poi mentre parli ti viene in mente qualcosa che hai studiato tempo fa o che magari sai, non esitare a dirla!

Come si affronta un tema

Il tema è una delle verifiche che farai più spesso. Pensa che fa da sempre parte degli esami: da quelli delle elementari (che oggi non si fanno più), alle medie, fino alla maturità, in quinta superiore!

Di solito è una prova che fa meno paura perché è chi scrive, sei tu, a decidere di cosa scrivere e quanto ma bisogna capire bene cosa scrivere.

Ci sono temi che sono più personali e altri che saranno meno liberi e nei quali dovrai dimostrare di aver studiato un certo argomento.
In linea di massima il tema può essere affrontato così:

  1. Inizia leggendo con attenzione il titolo (si chiama "consegna", di solito)
  2. Rifletti bene su quello che viene chiesto e inizia a scrivere tutte le idee e i pensieri sul foglio di brutta, costruendo una scaletta degli argomenti di cui vuoi parlare: quali e in che ordine?
  3. A questo punto e solo a questo punto inizia a scrivere il tema, riguardando spesso la scaletta per evitare di perdere il filo!
  4. Quando hai finito copia il tema in bella e rileggilo.

Di solito un tema ben fatto prevede una parte iniziale introduttiva dove si spiega ad esempio cosa pensano altre persone dell'argomento; una parte centrale nella quale si espongono anche le proprie idee e si confrontano con quelle di altri; una parte finale dove si traggono le conclusioni.

Dopo aver letto la consegna e riflettuto sulla questione proposta buttando giù le tue idee e facendo una scaletta oppure uno schema di cosa vuoi dire, puoi iniziare a scrivere.

Quando hai scritto tutto in brutta, rileggilo facendo attenzione a capire se ci sono concetti espressi male, frasi lasciate a metà, se la punteggiatura è corretta, etc.
Finito e controllato tutto puoi trascriverlo in bella. Finito di trascrivere puoi rileggere ancora con attenzione e fare le opportune correzioni, se necessarie (virgole nuove, punti, parentesi).

Attenzione: stai scrivendo un tema di italiano, non un messaggio in chat!
Sono vietatissimi i punti esclamativi in eccesso, i puntini di sospensione (a meno che non sia un dialogo) le "k" al posto delle "c" e tutte le altre abbreviazioni usate in chat. Anche nella brutta copia!

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