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L'ora legale

Come mai durante l'anno l'ora cambia? Chi ha avuto questa idea e perché ad alcuni non piace?

Articolo a cura di Delia

Tic tac... sono le due! Tic tac... no, sono le tre!

Tutti noi abbiamo sentito parlare dell'ora legale.
Ma che cos'è? E perché se ne parla tanto?

Sebbene molti la considerino un momento specifico, cioè quando l'orologio avanza di un'ora, si tratta di un vero e proprio periodo dell'anno. Infatti nei paesi dell'Unione Europea inizia l'ultima domenica di marzo e termina l'ultima domenica di ottobre, quando entra in vigore l'ora solare, ovvero l'orario normale.

Adesso qualcuno potrebbe chiedersi, giustamente... che cosa succede quando inizia l'ora legale?!
La notte, mentre noi dormiamo, l'ora invece di procedere normalmente, ad esempio dall'1 alle 2, va dall'1 alle 3 perché allo scoccare delle ore 2 si salta un'ora e si passa direttamente alle 3.
Questo vuol dire che la notte dura un'ora in meno e bisogna svegliarsi prima. Ci sono anche dei vantaggi: ad esempio la sera il sole tramonta dopo (in realtà non è il sole che tramonta dopo, siamo noi che abbiamo "saltato" un'ora!) quindi molti genitori lasciano i ragazzi a giocare più a lungo, inoltre resta più tempo per leggere con la luce del sole!

Il vero motivo per cui è stata istituita questa convenzione è legato all'economia e al risparmio di energia elettrica che si ottiene riducendo l'illuminazione di sera sia nelle strade sia in casa. Come già detto prima e come vi accorgerete, la sera avremo un'ora di luce in più: un'ora di illuminazione artificiale in meno, e un notevole risparmio per lo Stato e anche per le bollette di casa!

In passato tanti hanno cercato un modo per risparmiare energia elettrica... Sapete, voi non ci fate neanche caso, ma nel nostro piccolo quando accendiamo la luce spendiamo qualcosa: certo, sono pochi soldi ma pensate in tutta Italia quanti soldi si risparmierebbero con un'ora in meno di luce elettrica!

Nelle società antiche non c'era bisogno di cambiare l'ora, principalmente perché le attività economiche e umane non si basavano su ritmi fissi come ora; i contadini seguivano il susseguirsi delle stagioni e quindi il cambiamento dell'ora dell'alba e del tramonto, quasi senza accorgersene.

Già nel 1784 Benjamin Franklin, che come forse sapete ha inventato il parafulmine, pubblicò un'idea sul quotidiano francese Journal de Paris. Rifletteva sul fatto che ci fosse bisogno di risparmiare energia, ma le sue idee non trovarono seguito.
Oltre un secolo dopo, nel 1907, il costruttore inglese William Willet riprese l'idea, e stavolta si trovò facilitato, grazie al quadro delle esigenze economiche provocate dalla Prima guerra mondiale. Così nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via al British Summer Time (BST), che implicava lo spostamento della lancette un'ora in avanti durante l'estate.

Gli altri paesi imitarono preso l'Inghilterra, avendo tutti necessità di risparmiare energia e trovando quella del "BST" una buona idea. Da noi si è scelto il nome "ora legale", mentre in altri paesi viene chiamata "orario estivo" oppure "orario di risparmio della luce diurna", dal termine americano "daylight saving time" (DST, che spesso si legge nei siti stranieri e nelle email).

Non tutti i paesi seguono le stesse regole: in Europa abbiamo stabilito che per i tre fusi orari europei (Europa occidentale, orientale, centrale) il cambio dell'ora avvenga l'ultima domenica di marzo e nell'ultima domenica di ottobre si torni all'ora solare. Anche la Svizzera, che non fa parte dell'Unione Europea, segue lo stesso calendario.

Il cambio d'orario notturno è stato scelto dall'Europa perché a quell'ora la circolazione dei mezzi di trasporto come i treni è ridotta al minimo, quindi dovrebbero essere ridotti anche gli svantaggi che il salto di un'ora può comportare.

Non tutti seguono l'ora legale...

Non tutti i paesi adottano l'ora legale! Ad esempio i Paesi equatoriali non la usano, perché il cambiamento delle ore di luce nelle stagioni è minimo, quindi cambierebbe pochissimo.

Invece nell'emisfero australe, essendo le stagioni invertite rispetto all'emisfero boreale, anche l'ora legale segue un calendario invertito.

In Africa l'ora legale è scarsamente usata, mentre in Russia dal 2011 è stata abolita l'ora solare mantenendo l'ora legale per tutto l'anno, perché Medvedev, l'allora presidente, riteneva che il cambio d'ora in inverno fosse portatore di stress.
La Bielorussia, vista la vicinanza alla Russia ha deciso di adottare lo stesso sistema mantenendo l'ora legale. In Ucraina si è prima pensato di seguire la scelta russa, poi anche in quel paese hanno preferito il sistema dell'Unione Europea.

Tic tac... sono le due! Tic tac... sono le due!

...e non tutti la vogliono!

Ma l'ora legale è stata davvero accettata da tutti? Sembra proprio di no.

C'è chi, come il sindaco di Città del Messico, si è rifiutato di adottarla, ma non solo. Dai dati di un sondaggio tenuto in Rete, possiamo constatare che la percentuale contraria non sia poi così esigua!

In agricoltura, ad esempio, i cicli biologici proseguono con i loro ritmi, e i contadini ma soprattutto gli animali si devono abituare ogni volta all'ora legale e poi ritornare a quella solare, con fatica.

Non bisogna sottovalutare inoltre il problema sanitario: sulla base di alcuni studi risulta che lo sfasamento del fuso orario, sebbene solo di un'ora, potrebbe nuocere ai bambini piccoli e agli adulti sotto forma di stress e insonnia.

Ci sono poi gruppi religiosi che attribuiscono significati specifici alle materie astronomiche e quindi anche al fuso orario e al tempo.
Cambiare così l'orario non è perciò semplice per loro.

Non si può sapere se nel futuro le regole cambieranno, ma... per ora l'ora legale è in vigore, quindi quando arriva ricordatevi di spostare tutte le lancette degli orologi analogici avanti di un'ora e godervi la luce in più!

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L'ora legale in Italia

Nel 2017 l'ora legale inizia il 26 marzo e termina il 29 ottobre.

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