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Le vaccinazioni

A cosa servono? Come funzionano?
Tutto su uno dei più efficaci strumenti di prevenzione di tante malattie.

Articolo a cura di Gabriele

Bimbo

C'è un momento della vita che accomuna i bambini ed i loro genitori in gran parte del mondo: le vaccinazioni.
Per i piccoli c'è il pianto per una puntura e qualche giorno di malessere, mentre ai genitori è riservata l'apprensione che tutto vada bene. Sembrerà strano, nonché incomprensibile ai bambini, ma quel piccolo dolore serve ad evitare malattie molto serie.

Come è possibile? Cosa sono e come funzionano esattamente le vaccinazioni?

Le vaccinazioni sono forse l'arma più efficace contro le malattie inventata dall'uomo e infatti hanno permesso di debellare patologie che durante tutta la storia dell'umanità avevano causato miliardi di vittime e che tuttora sono la principale causa di morte nei paesi poveri dove mancano i fondi necessari per vaccinare la popolazione.

La vaccinazione può essere descritta come un "corso di addestramento" in cui si insegna all'organismo a difendersi dai virus o dai batteri tipici di alcune gravi malattie. Il nostro corpo infatti ha un "esercito", detto "sistema immunitario", capace di riconoscere, attaccare ed annientare eventuali aggressori (le malattie).

Purtroppo il sistema immunitario ha un punto debole: se incontra virus o batteri di una malattia a lui ignota impiega del tempo per "creare" le difese necessarie ad eliminarla... ed in quel tempo la malattia può diffondersi nel corpo e causare gravi danni.
Le vaccinazioni servono ad evitare questo ritardo: iniettando all'interno del corpo i virus o i batteri tipici della malattia da prevenire (sono comunque frammenti di batteri o virus inattivi, cioè morti, che non possono causare la malattia vera e propria), si insegna al sistema immunitario a riconoscere la nuova minaccia. Vista la non pericolosità dei virus iniettati non è un problema che le difese vengano approntate lentamente, anche perché (ed è qui l'utilità della vaccinazione!) una volta create resteranno nella "memoria" dell'organismo, il quale se dovesse incontrare il virus reale saprà affrontarlo immediatamente e senza ritardi!

Le vaccinazioni oggi vengono praticate sia per evitare malattie molto gravi, sia per prevenire quelle esotiche alle quali ci si può esporre viaggiando in paesi lontani. Inoltre è diventato normale vaccinare contro l'influenza le persone a rischio di complicazioni, come bambini e anziani. Alcune vaccinazioni sono obbligatorie per legge mentre altre sono facoltative, ovvero si può decidere di non farle.

Siringa

Molti genitori pensano che le vaccinazioni facoltative siano meno importanti di quelle obbligatorie e preferiscono non farle fare ai figli nella convinzione che le vaccinazioni in sè rappresentino un pericolo (si tratta pur sempre di iniettare nel corpo dei virus, anche se inattivi o fortemente ridotti) e che quindi sia meglio limitarsi a quelle indispensabili.

Tuttavia le statistiche dimostrano che è più facile contrarre alcune delle malattie che le vaccinazioni facoltative prevengono, piuttosto che subire gravi effetti collaterali dovuti ai vaccini. State tranquilli, si parla di grandi numeri: un caso di effetti collaterali seri su centinaia di migliaia di persone significa che vaccinarsi è sicuro! Al contrario non farlo porta a rischiare le complicazioni, alcune anche serissime, di malattie come il morbillo o di contrarre altre patologie molto gravi e difficili da curare.

Un'altra convinzione sbagliata è pensare di non vaccinare il proprio figlio in quanto le persone che lo circondano sono già vaccinate. Questa scelta è molto pericolosa soprattutto quando i bambini iniziano a frequentare il nido, l'asilo o la scuola. Inanzitutto perché i loro compagni potrebbero essere portatori sani di qualche malattia, ossia avere all'interno del proprio organismo un virus a cui però sono immuni. Inoltre con i flussi migratori della nostra epoca c'è il rischio che dei bambini non siano stati vaccinati nei paese d'origine. Ancora, vi sono bimbi che per particolari condizioni mediche non possono essere vaccinati e quindi corrono maggior rischio se attorno a loro vi sono molti non vaccinati che fanno quindi circolare maggiormente il virus.

Meglio dunque prevenire ogni rischio e questo vale per i bambini ma anche per adulti e anziani. Alcune malattie infatti possono colpire a qualsiasi età e interessano soprattutto le persone che frequentano ambienti chiusi e molto affollati. E' il caso della meningite, una malattia che nelle forme più gravi può portare alla morte e che può essere evitata con una semplice iniezione...

Questo articolo nasce con l'obiettivo di sensibilizzare ragazzi, genitori e insegnanti circa la migliore prevenzione di malattie a torto considerate "minori" o "rare".

Aggiornamento

Nel 2017, a distanza di 13 anni dalla prima stesura di questo articolo, in Italia è stato deciso di rendere obbligatorie numerose vaccinazioni che prima erano facoltative.

Purtroppo restano facoltative altre vaccinazioni molto importanti come quelle contro diversi ceppi della meningite, pertanto rinnoviamo la raccomandazione di fare ai propri figli tutti i vaccini, sia quelli obbligatori sia quelli raccomandati.

A chi ha ancora dubbi consigliamo di parlarne serenamente con il medico o il pediatra, che conosce la situazione medica del figlio, è preparato (altrimenti non potrebbe esercitare), vaccina e vede vaccinare persone ogni giorno e saprà dare le giuste rassicurazioni.

Dedica

Questo testo è stato scritto nel dolce ricordo di Chiara, una cara amica strappata alla vita a soli 16 anni da una meningite fulminante.

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