L'angolo della scuola

Medico o infermiere?

#9036 Il 15/11/2016 Roberta di 17 anni ha scritto:
Salve a tutti.Frequento il quarto anno del liceo.Vorrei intraprendere un corso universitario in ambito medico-sanitario,in particolare sono attratta dalle figure medico e infermiere.Però non saprei quale scegliere perché da una parte vorrei essere una strumentista e affiancare il chirurgo e tutta l'equipe e dall'altra un medico anestesista.E vorrei inoltre sapere quali sono i requisiti (anche fisici) da avere per poter esercitare queste bellissime professioni.Grazie in anticipo per la risposta.

La mia risposta:

Ciao Roberta,
la tua è una domanda un po' complessa.

Intanto lasciami dire che sia l'infermiere che il medico sono due professioni bellissime e per le quali serve una grande vocazione e determinazione: quella di aiutare il prossimo.
Quello che ti vorrei far capire è che non importa se tu fai il medico o l'infermiere o il farmacista; quello che conta è il motivo per cui fai queste professioni sanitarie.
Se lo fai per business e cioè per denaro, allora qualunque strada sceglierai sarai soltanto un laureato che deve mettere in pratica nozioni su nozioni.
Invece se senti la vocazione di aiutare gli altri, se ci metterai il cuore in quello che farai, qualunque figura che sia socialmente impegnato ti darà tantissime soddisfazioni.
Infatti c'è un antico detto che dice "chi aiuta gli altri, aiuta se stesso".

Detto ciò, quali sono le differenze professionali tra medico e infermiere?
Secondo il mio modesto parere c'è una prima differenza sostanziale. Il medico infatti è una figura che viene vista dalla collettività come molto lontana, irraggiungibile e distante. Spesso infatti le persone non si rivolgono al medico in prima battuta, ma vanno da un farmacista. Questo accade soprattutto con i medici di base.
Per quanto riguarda il medico in ospedale o nelle cliniche, è una figura anche in questo contesto all'apice di una piramide e spesso il suo contatto con il paziente è molto limitato. Io sono stata molto spesso in ospedali e ti posso dire che il medico si vede giusto nel giro visite o in caso di emergenze incombenti.

Invece è l'infermiere la figura piu a contatto con il paziente; è lui che durante tutta la giornata - turnando con gli altri colleghi - veglia sul benessere del paziente. E' sempre a disposizione nel corridoio ogni volta che il paziente ha bisogno o ha dei momenti di difficoltà.
L'infermiere non si occupa solo della parte medica e clinica del paziente, facendo il lavoro più importante che il medico non fa (perché alla fine si occupa della diagnosi, di decidere la terapia, ecc), ma si occupa della sfera emotiva dell'ammalato.
E credimi, è la cosa piu importante di tutte. Infatti il paziente si lega molto all'infermiere che lo supporta umanamente e non solo professionalmente.

Con questo non sto sminuendo la figura del medico anche perché io sono una di quelle che aveva il sogno di diventare chirurgo.
Appunto però, chirurgo! perché a me sarebbe piaciuto stare in sala operatoria. Se avessi dovuto scegliere tra infermiere e un medico che per esempio si occupa di ecografie, radiologia o di medicina interna avrei scelto l'infermiere.
Questo perché il mio sogno è sempre stato quello di aiutare le persone, di stare vicino loro e di sostenerle nel loro percorso di guarigione.
Tant'è che ora io sto facendo farmacia e dopo se ne avrò la possibilità faro infermieristica.

Ora, tu mi stai chiedendo se fare l'infermiere o l'anestesista quindi mi sembra di capire che ti interesserebbe anche a te andare in sala operatoria insieme ai chirurghi.
Ecco, beh, in tal caso sia con medicina che con infermieristica puoi lavorare in un team chirurgico.
Ricorda sempre che con medicina devi almeno studiare dieci anni; è un percorso molto lungo e faticoso.
Invece con infermieristica devi fare i tre anni + 2 di specialistica.
Tieni anche conto che medicina è una università piu teorica che pratica; il mio migliore amico che adesso è al IV anno di medicina a Bologna è rimasto molto deluso del fatto che i loro tirocini sono davvero pessimi rispetto a quelli degli infermieri che infatti hanno una maggiore pratica e sanno davvero fare la loro professione.
I medici invece finché non cominciano a lavorare sono troppo teorici e pieni di nozioni che non riescono ad applicare.

Per quanto riguarda i requisiti fisici, è una domanda un po' difficile. Nel senso che io non sono a conoscenza del fatto che bisogna avere dei requisiti ben precisi. E' ovvio che una persona con delle limitazioni fisiche molto importanti (come paraplegici oppure persone con una vista molto compromessa), non possa ricoprire certi ruoli sia medici che infermieristici.
Però il campo sanitario è molto vasto, quindi che io sappia tutte le persone riescono poi a capire quale ruolo specifico ricoprire a seconda dei loro limiti e delle loro reale potenzialità e possibilità.

Detto ciò, io non posso dirti cosa scegliere. Ti ho cercato di trasmettere un'idea generale delle cose più importanti che ti servono per prendere la decisione.
Se posso dirti la mia, tutto dipende dalla tua persona. L'anestesista è un medico che praticamente non si rapporta con il paziente; è però un ruolo molto importante e di grande concentrazione. Devi davvero avere nervi saldi e prontezza in situazioni anche drammatiche. Ogni errore può essere fatale e hai tra le mani una grande responsabilità, la stessa di un chirurgo.
L'infermiere invece sia strumentista che di reparto, ha un rapporto più umano con i pazienti e si occupa di lui a 360°. In sala operatoria forse ha un ruolo un po' piu marginale perché è la spalla che affianca i medici, però si occupa anche dei post operatori dei pazienti e secondo me è proprio dopo l'operazione che il paziente ha bisogno di sostegno per riprendersi totalmente.
Credimi, il medico è il primo angelo custode a cui affidarsi nelle prime fasi critiche; ma dopo, l'angelo che davvero veglia sul decorso del paziente fino alla sua completa e reale guarigione è l'infermiere. E ricorda che l'ammalato non ha bisogno solo della professionalità di un medico, ma ha anche bisogno di essere seguito continuamente perché se la psiche crolla, anche il fisico crolla.

Spero di averti aiutata e se hai ancora dubbi riscrivimi.

Ciao!

Fogny

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  • #9036 Questa domanda

  • #9075 domanda del 18/11/2016 inviata da Roberta
    Grazie mille,per la risposta.Mi hai chiarito le idee,ma comunque ho deciso di pensarci su.Io ho ancora una domandina...Ad esempio io ho un amico che ha problemi ad un emilato (ha un emiparesi spastica).Lui ad esempio potrebbe fare queste due professioni?Potrebbe stare in sala operatoria come tutti?