Il Gomitolo


Interviste

Antonella Franch, oculista

Antonella cura le malattie degli occhi ed è primario all'ospedale di Venezia!

Intervista realizzata da Gabriele con l'aiuto dei frequentatori del Gomitolo

Ciao, ci parli un po' di te e del tuo lavoro?

Ciao a tutti, mi chiamo Antonella, sono un'oculista, un medico che si occupa della salute degli occhi.

Dovete sapere che noi vediamo perché funziona perfettamente una macchina, dei collegamenti e un'area del cervello.

La macchina è l'occhio che funziona un po' come una macchina fotografica con un obiettivo che è la pupilla che si stringe e si allarga a seconda della luminosità (se c'è tanta luce si stringe, se ce ne è poca si allarga), i collegamenti sono le fibre del nervo ottico che collegano l'occhio al cervello nella zona predisposta per vedere (si chiama area occipitale, sopra la nuca).

Quando noi guardiamo un oggetto i raggi visivi entrano nell'occhio, vengono trasportati dalle fibre del nervo ottico e raggiungono il cervello che ci permette di vedere.

Cosa vuol dire essere "primario"? Quali sono i compiti di un primario rispetto a un altro medico?
Essere primario significa essere il capo del reparto, quindi avere la responsabilità di tutto quello che succede, sia nel bene che nel male. E' molto importante cercare di motivare le persone che lavorano con te, quindi cercare di trovare le qualità delle persone e metterle nelle condizioni di operare al meglio; ma questo è molto difficile, cerco di fare il mio meglio ma non sempre ci riesco.
Quando hai deciso di fare il medico e come mai hai scelto di specializzarti proprio in oculistica? Ed è un tipo di lavoro che consiglieresti?

Ho scelto di fare il medico un po' per caso, non sapevo cosa fare dopo il liceo, mi piaceva architettura ma non ero molto portata mentre per la medicina mi sembrava di essere più adatta. Quando studiavo medicina la mia mamma ha iniziato ad avere gravi problemi agli occhi, prima uno e poi l'altro, è stata curata dopo varie vicissitudini dal prof. Rama ed è così che lo ho conosciuto ed ho iniziato ad avvicinarmi all'oculistica.

Il mio lavoro mi piace molto e lo consiglierei a tutti ma credo che il consiglio migliore sia quello di cercare di fare qualcosa che ti appassioni e che ti renda la vita piena, non è necessario che sia un lavoro importante, sei tu che lo rendi importante se metti tutto te stesso e ti impegni al massimo.

E' difficile curare gli occhi?
Come tutte le cose se le fai volentieri non sono difficili, l'importante è cercare di fare il meglio che puoi e con un sorriso.
Cosa si prova andando in sala operatoria?
A me piace molto andare in sala operatoria, anche quando ho interventi difficili, l'importante è avere buoni collaboratori e un ambiente sereno.
Gli occhi sembrano tanto delicati, non ti fa impressione toccarli con gli strumenti medici?

Si opera con un microscopio che ingrandisce e si utilizzano strumenti delicati e piccolissimi, è come operare utilizzando un video, è come fare il gioco dell'allegro chirurgo ma con un microscopio.

Non fa impressione, poi tante volte il paziente è sveglio e puoi parlare con lui e così si crea una bella atmosfera.

Cosa fai se ti vengono la pipì o la cacca durante un'operazione?!
Se succede aspetti, devi avere la concentrazione giusta che ti permette di aspettare e finito l'intervento corri in bagno!
Ti è mai capitata un'emergenza? E cosa si prova? E' come nei telefilm?
Sì, mi è capitata più volte, apri la sala operatoria, chiami l'infermiere reperibile (quello che quel giorno è di turno) e cerchi di risolvere la situazione. L'importante è cercare di fare tutto quello che puoi fare e nel migliore dei modi.
Ma durante le operazioni davvero i medici chiacchierano e ascoltano musica come in TV?
Certamente, se l'ambiente è tranquillo puoi parlare sia con gli infermieri che con lo stesso paziente e puoi ascoltare la musica, l'importante è che non sia una musica troppo impegnativa perché può distrarre, mi ricordo una volta che abbiamo messo Casta Diva cantata da Maria Callas ma era impossibile operare perché la musica era troppo bella ed emozionante e allora abbiamo messo Jovanotti.
I foglietti illustrativi dei farmaci sono pieni di avvisi e controindicazioni, ma tu te li ricordi tutti per qualsiasi farmaco?!
Certo che no, è impossibile ricordarsi tutto ma ora è molto più facile con l'aiuto del computer, in qualche frazione di secondo riesci a trovare tutto.
Tu curi anche i bambini? Ed è difficile? Come fai a far leggere il cartello con le lettere ai bambini che non sanno ancora leggere?

Sì, curo anche i bambini. Ci sono degli oculisti che si occupano solo di bambini e sono molto bravi, io visito il bambino e se ha un problema grave lo invio a uno di questi oculisti.

Se il bambino non sa leggere ci sono le figure che puoi fare vedere oppure le E noi diciamo con le gambette, ad esempio una E rovesciata ha le gambette in su oppure a destra oppure in giù.

La nostra amica Lucia Trevisiol ci ha raccontato che hai fatto del volontariato in Africa. Come è stata quell'esperienza?

E' stato bellissimo! E anche divertente perché abbiamo fatto un sacco di scherzi alla Lucia e lei ne ha fatti degli altri, tipo finta mosca nella zuppa, finto serpente nel letto.

Abbiamo curato tante persone e tanti bambini, me ne ricordo uno in particolare, si chiamava "Pittore", lo abbiamo operato e già il giorno dopo ci vedeva ed era così contento che era entrato in sala operatoria e si era disteso sul lettino perché voleva fare subito anche l'altro occhio, è stato commovente. Ci sono bambini che hanno il nome Luciatrevisiol, Giovannirama, forse Antonella in segno di ringraziamento perché i loro genitori decidono di dare uno dei nostri nomi al proprio figlio come segno di riconoscenza. E'una cosa molte toccante.

E' vero che usare il computer fa male agli occhi o lo dicono per non farcelo usare tanto???
Se si usa troppo fa sicuramente male agli occhi e anche fa venire il mal di testa, bisogna usarlo con moderazione, come dicono i genitori.
Puoi darci qualche consiglio per evitare di farsi male agli occhi e cosa fare se giocando si prende un colpo all'occhio?

Uno dei traumi più frequenti è la ditata nell'occhio o la gomitata, bisogna cercare di non prenderla, quindi cercare di litigare poco o niente e di non picchiarsi mai.

Può anche succedere che ad esempio un foglio di carta o un oggetto qualsiasi senza litigare possa entrare nell'occhio, allora bisogna chiuderlo e andare al pronto soccorso per fare controllare l'occhio.

Ma Gabriele è un bravo paziente???
Ho avuto una grande fortuna a conoscere Gabriele perché è una persona in gamba, piena di iniziative, che ti costringe a rispondere a queste domande, alcune un po' imbarazzanti, ma che lo fai volentieri perché è uno dei pazienti a cui sono più affezionata.

Ciao Gabriele e ciao a tutti!
Antonella

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