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Il tricolore italiano

Ecco la storia della bandiera italiana, nata a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797, vessillo della nostra Repubblica dal 2 giugno 1946.

Articolo a cura del maestro Tiziano Trivella (Tix),
inizialmente pubblicato sul portale "La Girandola" e ora donato al Gomitolo.

Ogni bandiera ha una propria storia, un significato e, a volte, tante modifiche alle spalle, che rispecchiano la storia dello Stato che essa rappresenta.

La nostra Costituzione, entrata in vigore il 1° gennaio 1948, stabilisce all'art. 12: "La bandiera della Repubblica è il Tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni".
E questa è quella che conosciamo oggi. Ma nel passato non è stata sempre così, perché allora non esisteva ancora l'Italia di oggi.

Il tricolore italiano comparve per la prima volta il 14 novembre 1795 in una manifestazione di studenti a Bologna.
Fu il 7 gennaio 1797 che appare come bandiera ufficiale della Repubblica Cispadana, con i colori disposti in tre strisce orizzontali: il rosso in alto, il bianco in mezzo, il verde in basso e con al centro il simbolo dell'unione delle quattro popolazioni di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia.

Da allora, le diverse vicissitudini dell'Italia portarono a molte modifiche del vessillo secondo diverse forme e con diverse decorazioni, pur conservando, comunque, i tre colori originari.

Il 2 giugno 1946, con l'avvento della repubblica, nasce il Tricolore, definitivo vessillo della Repubblica Italiana.

Ci sono diverse bandiere al mondo simili alla nostra. Quella francese, con la quale il Tricolore ha un legame storico, ha il blu al posto del verde, mentre quella irlandese porta l'arancio al posto del nostro rosso. Diverso è il caso del Messico, che presenta i nostri stessi colori ma con un fregio nel campo bianco.

Bandiera francese

Francia


Bandiera irlandese

Irlanda


Bandiera messicana

Messico

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