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Iniziare il nido o l'asilo (scuola dell'infanzia)

Consigli a genitori e nonni per preparare e
accompagnare serenamente i piccolissimi al primo distacco

Articolo a cura delle educatrici del centro infanzia Il Germoglio di Carpenedo - Mestre (VE)

Primo anno di nido o asilo

Nota: quanto segue è dedicato ai bambini che entrano al nido ma anche ai più grandicelli che a tre anni iniziano l'asilo (scuola dell'infanzia) senza aver prima frequentato il nido. Insomma, si parla di bambini che vivono per la prima volta la separazione da genitori o nonni.

Il nido o l'asilo rappresentano un evento eccezionale nella vita del bambino: egli vive la sua prima grande esperienza della separazione.

Per alcuni bambini la separazione dalla mamma e dalla casa, nonché il cambiamento di abitudini, possono talvolta essere problematici. Vengono solitamente considerati soltanto i problemi del bambino, mentre i primi giorni di nido o asilo sono vissuti intensamente anche dal genitore: entrano entrambi in un ambiente nuovo con persone sconosciute e devono acquisire fiducia.

Fiducia, per il genitore, significa superare gradualmente l'ansia di separarsi dal figlio e il senso di colpa di lasciarlo solo, instaurando un dialogo aperto che li porterà a conoscere le educatrici e, attraverso queste, i momenti di vita al nido o all'asilo che suo figlio vivrà ogni giorno.

A seguito di queste riflessioni, le educatrici dei nidi e degli asili al giorno d'oggi chiedono e offrono ai genitori la massima collaborazione e disponibilità durante questa prima fase delicata di vita nella nuova realtà, insistendo sull'importanza di un inserimento graduale.

Solitamente le educatrici hanno colloqui continui con i genitori per quanto riguarda l'aspetto organizzativo e per una prima conoscenza del bambino, con particolare riferimento alla sua routine quotidiana.
Se il bambino è particolarmente affezionato a qualche oggetto (bambola, orso, ciuccio, cuscino, lenzuolino, etc.) è bene che lo porti con sé, poiché anche questo lo aiuterà a superare il momento di distacco dalla famiglia.

Ci sono poi una serie di atteggiamenti degli adulti (genitori, nonni...) che possono aiutare il bambino a superare la separazione; così come altri atteggiamenti, pur messi in atto pensando di "far bene", invece trasmettono insicurezza al bambino.

Atteggiamenti "SÌ":

  • comprenderlo quando piange e, con carezze e tenerezze, trasmettergli sicurezza;
  • salutarlo con decisione e andar via;
  • salutarlo se guarda alla finestra e andar via;
  • comprendere che l'inserimento non è facile, costa tempo e fatica;
  • preparare il bambino a questo momento di passaggio spiegandogli che mamma e papà lo accompagneranno al nido o all'asilo, dove troverà tanti bimbi e le educatrici...

Atteggiamenti "NO":

  • portarlo all'asilo o al nido per poi riportarlo subito a casa;
  • continuare a salutarlo e non decidersi ad andare via;
  • nascondersi per vedere quello che fa pensando "magari ci vede!";
  • sgridarlo perché piange;
  • lasciarsi prendere dall'ansia se ha delle regressioni o comportamenti strani...
  • ingannarlo raccontandogli cose non vere

Il bambino ha bisogno di tempo per inserirsi al nido; è quindi necessario rispettare i suoi tempi:

  • inserendolo gradualmente;
  • evitando, se possibile, di lasciarlo al nido o all'asilo durante il pomeriggio fino a quando non si sarà ben inserito.

Se la famiglia trasmette serenità anche il bambino sarà sereno e disposto ad accettare quello che il "nuovo mondo" del nido o dell'asilo gli propone.

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