Il Gomitolo


Spazio lettura

Dove sono finite le stelle?

Guardando il cielo di notte non si vedono più tante stelle e la causa è l'inquinamento, ma non quello atmosferico...

Articolo a cura di Sara

Scommetto che se qualcuno di voi durante le serate delle stelle cadenti (che stelle non sono ma meteore, ma sono certa lo sapevate già!) si è ritrovato col naso all'insù per cercarle, si è meravigliato di quante poche stelle ci fossero in cielo e magari avrà anche pensato "Eppure se guardo una qualsiasi foto di un cielo stellato se ne vedono a decine, grandi, piccole, più o meno luminose...E allora? sono tutti dei falsi? Dove sono finite tutte?"

Posso assicurarvi che quelle foto sono vere e le stelle sono sempre al loro posto e in numero che non si riesce a contare!
...e allora? Perché non si vedono? è colpa dell'inquinamento?
Quasi, ma non dell'inquinamento che pensate voi!
Sono certa che vi sembrerà incredibile: è colpa della luce!
Proprio così! Le stelle sono praticamente invisibili perché le guardiamo da un ambiente troppo luminoso!
Volendo essere proprio precisi: le stelle non si vedono più tanto bene per colpa dell'inquinamento luminoso.

Avete mai visto quelle foto fatte dallo spazio dove si riconoscono i continenti e le città tutte illuminate a giorno? Quello che vedete è tutto inquinamento luminoso! Ovvero fasci di luce che invece di essere diretti ad illuminare il terreno, finiscono in qualche modo ad illuminare il cielo!

L'Italia di notte vista dalla Stazione Spaziale internazionale
L'Italia di notte vista dalla Stazione Spaziale internazionale - fonte NASA

Si definisce inquinamento infatti "tutto ciò che è nocivo per la vita o altera in maniera significativa le caratteristiche fisico-chimiche dell'acqua, del suolo e/o dell'aria, tale da cambiare la salute, la struttura e l'abbondanza degli esseri viventi e/o dei flussi di energia" (fonte Wikipedia)
Si chiama proprio inquinamento perché non è "solo" luce mal direzionata, ma causa danni all'ecosistema, agli animali e anche a noi esseri umani.

Immagino starete pensando "eh, vabbè pazienza! anche se non vediamo le stelle che problema c'è, la luce non ha mai ucciso nessuno!" e invece il problema c'è eccome!
Anzi i problemi sono molti e riguardano sia gli animali sia la nostra salute.

Prendiamo ad esempio le tartarughe marine, tutti sapete che depongono le uova nella sabbia delle spiagge. In un ambiente buio, come sarebbe normalmente la notte se non ci fosse la luce artificiale, il mare risulta più "luminoso" della terraferma perché riflette la luce della luna. I piccoli di tartaruga hanno l'istinto, sviluppatosi in millenni di evoluzione, di andare nella direzione dove vedono più chiaro, ovvero il mare, ma se, come accade oggi, è la terraferma ad essere più luminosa perché illuminata dai lampioni, dalle luci delle case e dei negozi..., ecco che i piccoli di tartaruga vanno letteralmente dalla parte sbagliata! Così facendo sono più esposti alla predazione da parte degli uccelli che non aspettano altro!

Ma anche gli uccelli migratori soffrono per la troppa luce! Voi penserete che gli uccelli, vedendo le città belle luminose, siano facilitati nelle migrazioni, un po' come avere un Google Maps, una bella cartina illuminata da seguire, che problemi potranno mai avere?
eh... che problemi? Il problema del terzo millennio: mangiano troppo, diventano ciccioni e fanno fatica a riprendere la migrazione!
[sento le vostre risate fino a qui!]
La questione è seria invece, e anche presto spiegata: gli uccelli migratori volano di notte perchè è meno faticoso e durante il giorno atterrano per dormire e mangiare e poi al far della sera riprendono la migrazione. Il loro corpo si è evoluto per trasformare il cibo in grasso che protegge dal freddo ma diventa indispensabile per dare energia per il volo.

In un ambiente naturale le cose vanno proprio così ma se l'ambiente è immerso in una nebbiolina luminosa come accade al giorno d'oggi, per loro resta sempre "sera" anche perché i loro occhi hanno una diversa sensibilità alla luce ed è come se la vedessero di più, quindi si trattengono a mangiare qualche ora in più del dovuto. Mangiando per più tempo accumulano più grasso e quindi diventano più pesanti.
Ma come se non bastasse, riprendendo il volo più tardi, hanno meno ore disponibili per volare, consumano meno energia e scombussolano anche tutte le tappe del viaggio di migrazione!
Pensate che qualche anno fa è stato osservato da alcuni studiosi il caso di un Falco pellegrino che aveva scelto come zona di caccia una raffineria proprio perché era illuminata a giorno (per motivi di sicurezza) e riusciva a vedere molte più prede!

Per l'uomo le cose sono forse meno evidenti ma non per questo meno importanti.

Gli scienziati del cielo, gli astronomi, sono costretti a cercare luoghi della terra isolati, tanto isolati, per costruirci i telescopi, perché anche con il più potente telescopio, se c'è troppa luce, le stelle più lontane mica si vedono!

In Italia abbiamo per tradizione le tapparelle alle finestre, ma in moltissimi paesi del mondo non c'è questo strumento che permette di fare buio nella stanza da letto e si finisce per dormire in ambienti luminosi. Dormire sempre con un po' di luce, alla lunga causa problemi di insonnia, stanchezza perché si riposa male e per le persone particolarmente sensibili ci possono essere risvegli notturni a causa di fame improvvisa!

Se la sera vi guardate intorno, magari mentre rientrate in macchina, potete vedere alcune delle fonti di questo inquinamento luminoso.

Vi potrebbe capitare di vedere i muri esterni di una fabbrica o di un hotel che vengono illuminati da potenti proiettori posti sulla facciata e che la illuminano come fate voi con le torce per fare le facce horror. Io non ho mai capito perché dovrebbe piacermi vedere un muro illuminato così, voi?
Oppure lampioni fatti a boccia, sferici, che fanno luce in tutte le direzioni. A chi serve la luce che va verso il cielo?
Ancora, quelle luci piccoline messe per terra sui ponti ed i cartelloni pubblicitari che hanno i fari che li illuminano o sono loro stessi illuminati.
Ecco, questi sono solo alcuni esempi...

Anche a voi sembra una cosa senza senso, vero? Basterebbe coprire la parte alta del lampione, spegnere le luci che illuminano i muri, spegnere la pubblicità di notte quando non la vede quasi nessuno!
Insomma, perché sprecare volutamente qualcosa che fa male a molti animali quando basterebbe semplicemente un po' di attenzione?

I più grandicelli tra voi avranno studiato che l'elettricità si deve produrre e per farlo si brucia carbone, o si costruiscono dighe e sono tutte cose che causano a loro volta inquinamento (questa volta è quello classico che conoscete). Quindi, evitando di illuminare le stelle si potrebbe far stare meglio gli animali (e noi) e anche risparmiare soldi visto che produrre elettricità costa anche denaro e costa denaro anche quella che sprechiamo per illuminare dove non c'è nulla da illuminare!

Per saperne di più

Sara Bergamin, che ha scritto questo articolo a misura di bambini e ragazzi, è una vera esperta dell'inquinamento luminoso perchè vi ha dedicato la sua prima tesi di laurea.

Se vai alle medie o alle superiori, il suo lavoro potrebbe esserti molto utile come fonte per ricerche di scuola! Per questo motivo Sara ha pensato di mettere a disposizione dei visitatori del Gomitolo la sua tesi in formato PDF.

Scarica e leggi la tesi di laurea di Sara Bergamin sull'inquinamento luminoso (PDF, 1,19 Mb).

Creative Commons License
Questo articolo (ma NON la tesi di laurea) è pubblicato con una Licenza Creative Commons e può essere copiata e ridistribuita per fini non commerciali e a patto di citare l'autore e la fonte.


Stampa e copia!

Stampa questo articolo e fallo leggere ai tuoi amici, famigliari o allievi. La pagina conterrà solo il testo e gli approfondimenti, senza la grafica del sito e altre distrazioni.

Vuoi scrivere un articolo?

E' facile, ecco come si fa!