Il Gomitolo


Questioni e dubbi religiosi

#1101 Il 25/04/2019 Salvatore di 17 anni ha scritto:
Padre buonasera (almeno dal momento che le scrivo questa email sono le 01:27),
Stavo leggendo il Gomitolo e ho visto che lei da buoni consigli a tutti, lei mi sembra veramente illuminato dalla grazia Divina. Ovviamente mi perdoni se faccio due domande di fila ma ho dimenticato alcune cose... Perché purtroppo a volte tendo a dimenticare le cose che devo dire.
Bando alle chance, la violenza non è mai lecita. Ultimamente mi sto dedicando all'immaginazione, sto cercando di creare opere che spero possano divertire, ma ovviamente la mia regola morale mi impedisce di fare cose che possano offendere Dio, ed io mi ritengo fortunato ad avere questo dono. Le propongo uno stereotipo e lei, se vuole e se non la disturba, mi potrebbe dire se va bene:

Allora, parliamo di una protagonista che deve salvare sua sorella perché è continuamente rapita da dei cattivi (classico stereotipo), adesso, io ho le seguenti regole morali:

-Se il cattivo è un umano la protagonista NON deve usare la violenza su di lui (per esempio può sconfiggerlo distruggendo i robot che lui crea, o disattivando la sua navicella, ma mai attaccarlo fisicamente)
-Se il cattivo è un robot o un ologramma, allora lo scontro fisico va bene, perché non si tratta di un essere umano.
-Inoltre la protagonista sempre cerca di far ragionare (non riuscendoci) il cattivo.


Adesso, questa "violenza", e metto tra virgolette semplicemente perché non mi piace lo scontro fisico, il massimo che potrei tollerare è saltare su un nemico un tot di volte per ucciderlo, può risultare peccaminoso?

La causa che giustificherebbe sarebbe la difesa dell'innocente.

Ora, immagini di portare le vicende nella realtà. Se la protagonista nella vita vera facesse le cose che le ho descritto, commetterebbe peccato? (La domanda è un po' contorta, ma purtroppo non so porla in altro modo).

Mi perdoni per la doppia domanda (la #1100 e questa), spero che lei mi possa rispondere presto perché ne ho  bisogno come l'ossigeno.


La auguro benedizioni



Salvatore

La mia risposta:

Ancora ciao, Salvatore. La tua protagonista non fa nè bene nè male perchè in realtà non esiste. Se tu vuoi dare un insegnamento buono al lettore, farai sì che la protagonista si comporti secondo retta coscienza, come hai indicato tu. Perciò tranquillo; fa vincere sempre il bene e senza commettere il male.
Nella realtà non si può fare il male nemmeno per ottenere il bene.
Ciao

don Nereo


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