Il Gomitolo


Fiabe e racconti

Five magics

La star del ballo

capitolo 7

Racconto scritto da Julia e corretto da Gabriele.

Julia, Chiara, Irene e Heidi erano sedute nella stanza segreta a riflettere... da dove era apparso il ragno? Perché voleva Eva? Chi era? Cosa voleva da loro?
-Secondo me vogliono Eva perché lei sa fare moltissimi incantesimi ed è la più grande, forse hanno un piano malvagio!- disse Chiara.
-Invece secondo me vogliono semplicemente farci diventare più deboli, in modo da poterci infliggere qualcosa di brutto- disse invece Irene.
-Dan, dan, dan...- suonò Julia al pianoforte.

Tutte scoppiarono a ridere.
-Facciamo una gita in soffitta?- propose Heidi.
-...guarda che c'è lezione oggi!- la contraddisse Chiara -Ne abbiamo perse fin troppe e non possiamo saltarle sempre se non vogliamo essere bocciate!-.
-Però c'è una soluzione...- disse Julia con in faccia un furbo sorriso.

La fissarono con aria interrogativa.
-...e se non si potesse fare lezione?-.
-Cosa intendi?- le chiese Heidi.
-Beh, diciamo che uno stormo di fenicotteri ballerini potrebbe andare bene...-.

Ancora risate...
-Qui non abbiamo fenicotteri, e non sappiamo come farli apparire!- obiettò Irene.
-Ma abbiamo una piccola aiutante utile...!-.

Heidi si fece avanti, con il sorriso di chi sta per commettere una birichinata.
-Sono riuscita ad avere l'accesso, con la password del preside, che era scritta sul mantello, all'admin segreto degli incantesimi in programma nella scuola- cominciò -e lì dentro sono riuscita ad arrivare ai registri di qualche anno fa, dove c'era scritto l'incantesimo degli animali, che permette di creare qualunque animale, in versione di gomma, che però sembra vera grazie ai sistemi di magia inventati da alcuni maghi scientimagici vissuti qualche secolo fa. C'è una protezione che non permette ai poteri magici di realizzare queste riproduzioni ed è un incantesimo riservato agli studenti dal nono anno in su quindi non saremo affatto sospettate!- concluse Heidi.

Lei e Julia sorrisero mentre le altre avevano una faccia sbalordita!
-Allora, accettate l'idea?- chiesero le pesti.
-Okay...- dissero le più grandi.
-Ho il mantello nello zaino- disse Julia.

Le più grandi si infilarono sotto il mantello e andarono nell'ufficio del preside, nelle aule e nei bagni a pronunciare la formula magica "Bloccogommosomuoviventoso" però pronunciarono "Brocco" invece di "Blocco" quindi tutti i fenicotteri furono verdi con una chioma ricciolina.
-Ora aspettiamo e nascondiamoci- disse Irene.

Poco dopo suonò la campanella e tutti si riunirono nell'ufficio del preside.
-Cari maghetti, care streghette, ci dispiace tanto farvi perdere questa giornata di studio ma purtroppo c'è stato un problema tecnico quindi le lezioni saranno annullate. Ci dispiace tanto per il disagio-.

Le... Four Magics corsero subito in soffitta.
Però non vedevano Eva.
-Evaaaaaaaa???-.
-Evaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa-.
-Dove sei Evaaaaaaaaa?-.

Ad ogni chiamata si sentiva solo un suono, come quello di una campanella.
-Ragazze, è come una campanella. Forse l'hanno trasformata in campana!- disse Chiara in modo convinto.

Non si sa quanto tempo trascorse, ma alle ragazze sembrò infinito.
Si sentì la voce di Heidi.
-Ragazzeeee, ho trovato Eva!!!-.

Heidi porse alle altre una sottile campanellina di vetro brillante che si agitava nelle sue mani e cercava di comunicare qualcosa...
-Bisognerebbe scovare un codice per decifrare il messaggio, ma sarà difficile. Esistono molti codici; in uno bisogna sostituire con lettere o numeri altre lettere o numeri...- disse Julia.

Irene non la fece finire: -No, non va bene! Ci metteremmo tanto secondo me...-.
-Però possiamo chiedere ad Eva di dirci le lettere dell'alfabeto una per volta, in modo da poter capire cosa dice!-.

Sembrò che Eva sentisse, perché, uno alla volta, produceva dei suoni, tutti diversi.
Alla fine, con un incantesimo catalagatore... catalogarono tutti i suoni, unendoli alle lettere.
-Din, don, den, din, dan, pam!- scandiva Eva.
-...ci sta dicendo che il ragno le ha detto che la lascerà andare solo e soltanto quando gli avremo portato in cambio una certa "biglia di smeraldo guardante"- traduceva Chiara.
-Come?! Biglia di smeraldo guardante!? Ma non esiste nulla del genere!- esclamò sorpresa Irene.
-Forse è una sfera smeraldina, sapete, quel modello appena uscito!- disse Julia.
-Mi sa che costa troppo...-.
-Ma sul sito degli ordini della scuola non si può ordinare, ovviamente gratuitamente, come al solito?-.
-No, purtroppo. Ci sono solo quelle "antiche", che si possono ordinare solo all'ottavo anno...-.
-Uffiiiiiiii!!! Ma allora come facciamo???- chiese Chiara.
-Din, din, rididin, dan, don...-.
-Sta dicendo che il ragno ne ha vista una nello studio del vecchio Keramol, quando l'ha rapita... ma chi è questo Keramol???- disse pensierosa Julia.
-Oh, io lo so!- esclamò Irene -Keramol era un vecchissimo preside di questa scuola! Aveva un misterioso studio che nessuno ha mai trovato perché si racconta che lui ci andasse attraverso un passaggio segreto-.
-Ma allora come facciamo se NESSUNO l'ha trovato???- chiese Chiara preoccupata.
-Dindin, pam, don, dom- tintinnò Eva.
-Dice che l'unica cosa che potrebbe essere stato un passaggio adesso è un misterioso palloncino nero, coperto di ragnatele!-.
-Non so voi, ma io muoio di fame!- disse Irene -E credo che anche Eva sia piuttosto affamata e assetata!-.
-Acconsentiamo!-.

Si avviarono quindi tutte e cinque verso la mensa, solo che si sentì un avviso...
-Si comunica che in mensa per non sprecare cibo, quest'oggi, si mangeranno solo broccoli-.
-Puah!!!! Oddio che schifo, non mi piacciono!!!- disse Irene sospirando.
-In camera ho sempre dei lecca-lecca per le emergenze; oggi mi sa che ce n'è bisogno...li volete?- chiese Heidi sorridendo.
-SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIÌ!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!- risposero tutte.

Arrivò di corsa il professor Pozzi...
-Ragazze, cos'è successo da urlare così tanto?-.
-Uhm, nulla, solo che ehm, sono scivolata e ci siamo messe paura- mentì Heidi, fingendo preoccupazione.
-Ah, beh, allora spero non vi sia successo nulla... altrimenti c'è l'infermeria!-.

Il professore si allontanò dicendo: -Lallalààààààà, sono un fenicottero broooooccolooooooo!-.
-Ahahahahahahahahah!- risero tutte.

Andarono tutte in camera per mangiare.
-Gnammy, Heidi, hai una delizia con te e non ce lo hai mai detto?-.
-Beh, godetevi il sapore!- rispose sorridendo.

Però bisognava pensare a come ritrasformare Eva.
-Magari questo studio è nelle mura?-.
-Nell'infermeria? Magari la dottoressa Polpa lo protegge, visto che è sempre così aggressiva!-.
-FERME TUTTE!!!!!!!- esclamò Chiara.
-Chiara, che succede???-.
-Lo so io che succede... I NOSTRI POTERI! Io ho il potere di materializzare tutto! La sfera sarà nostra! Non la trovate un'emergenza?!-.

Chiara si illuminò di luce blu e si mise a volare; allungò le mani in avanti e pensò intensamente alla sfera che voleva.
-Puff!- fece la magia... che non funzionò.
-Quel maledetto ragno... se lo prendo!- disse Chiara contrariata.
-Però, niente male l'idea di usare i poteri... potremmo volare nella scuola, magari notiamo qualcosa!- disse Irene.
-Secondo me bisogna dare un occhiata all'infermeria... è decisamente sospetta!-.

Le ragazze si sistemarono davanti all'infermeria e Julia fece finta di scivolare.
-Oooh, aaaahiaaaaa, che maleeee!- esclamò per finta.

La dottoressa Polpa uscì brontolando, e, con una barella, portò Julia dentro.

Irene cercava di distrarre quanto più possibile la dottoressa, mentre Chiara curiosava di qua e di là.

Ad un certo punto Chiara sentì un rumore e vide una botola dietro ad un carretto pieno di medicine.
-Devo andare al bagno...- disse lei.
-E va bene, vacci!-.

Con quella scusa, si infilò nella botola e non credette ai propri occhi: c'era un magnifico studio, interamente fatto d'oro, tranne una strana sfera di smeraldo e un palloncino nero. Ricordando la descrizione di Eva del palloncino fu tentata da toccarlo, ma non si fidava, e quindi gettò un pezzo di carta al suo interno.

Un tornado scaturì dal palloncino, il pezzo di carta sparì nel nulla e al suo posto comparve un ragno nero con gli occhi rossi.
-Dammi ciò che deve essermi dato!- esclamò.

Chiara passò al ragno la magica sfera, e lui la prese e scomparve.

Lei corse come una pazza fuori dalla botola, e portò Julia e Irene via con sé.

Eva, nel loro taschino, tintinnò di gioia quando sentì la notizia... però non succedeva nulla e il tempo scorreva velocemente; il ballo era quella sera e dovevano tutte cambiarsi.

Si vestirono con i vestiti che avevano confezionato e si avviarono verso la Sala Balla.

Eva era nel fiocco del vestito di Heidi e non si perdeva nulla, anche se avrebbe tanto voluto ballare insieme alla altre.
-Pronte a ballare?- chiese Irene.
-Sì!!!-
-E allora viaaa!-.

Le ragazze iniziarono a ballare come se fossero matte, ma ad un certo punto Eva cadde dal fiocco. Appena fu a terra iniziò a ritrasformarsi in umana, perfino con un magnifico vestito rosa da principessa dei cuori.

Le ragazze si abbracciarono e ballarono insieme, felici.

Arrivederci al prossimo capitolo!

Mi è piaciuto tanto scrivere questo capitolo e spero tanto piaccia anche a voi... buon ballo a tutti! ;p

Se avete suggerimenti, consigli o critiche scrivete nella discussione su "Five magics" nel forum.

Julia

leggi l'ottavo capitolo:
Il mistero del sarcofago

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