Il Gomitolo


Interviste

Islam, venditore in Egitto

Islam vende souvenir e ci racconta il suo lavoro e la sua vita in Egitto!

Intervista realizzata da Gabriele con l'aiuto dei frequentatori del Gomitolo

Ciao Islam, grazie per aver accettato di parlare con noi.
Grazie anche a tua moglie Duilia che se serve tradurrà dall'italiano all'arabo e viceversa. Ci parli un po' di te? Di dove sei, com'è la tua famiglia?

Ciao! Non c'è bisogno che Duilia traduca io parlo italiano abbastanza bene, oltre che ovviamente l'arabo e l'inglese :) Parlo anche un po' di tedesco e francese e conosco qualche parola di russo.

Io sono un ragazzo di 30 anni nato ad Alexandria, una grande città d'Egitto, e oggi vivo a Marsa Alam.

La mia famiglia per me è meravigliosa, il mio nonno ha conquistato il paese dove ora viviamo quando era degli inglesi, cacciandoli e conquistandosi il nome di capo villaggio.

Siamo cinque fratelli e siamo tutti laureati tranne il più piccolo che frequenta ancora l'università. Anche mio padre e tutti i suoi fratelli lo sono.

Marsa Alam è una meta turistica nota anche agli europei. Ci racconti qualcosa della tua città? E' vero che è vicina al deserto?

Vivo a Marsa per scelta: seppur io sia appunto laureato in sociologia, amo lavorare nel ramo turistico. Marsa è nel deserto. è in mezzo al deserto. Non è un vero paese, non c'è nulla. Non ci sono cinema, ristoranti, Mc Donalds o altro. Solo poche caffetterie egiziane.

Ci racconti in cosa consiste e come funziona il tuo lavoro?
Dove trovi i souvenir che vendi? E anche tu li fai pagare un sacco come succede in Italia? ;)

Il mio lavoro consiste nel fare amicizia con i turisti che arrivano nei villaggi dove ho i negozi e invitarli con cortesia a bere del the da me e mentre sono lì tra una chiacchiera e l'altra mostrargli ciò che vendo: papiri, artigianato locale e argenteria...

Mi faccio pagare il giusto... dipende da cosa si compra e spesso, detto con sincerità, dipende anche da chi compra. Qui non ci sono né prezzi esposti né prezzi indicati.

Se arriva un grande industriale inglese cerco di alzare il prezzo, se arriva una famiglia di operai scendo il giusto in modo da non rimetterci e da farli contenti!

A Marsa Alam c'è turismo, quindi dev'essere facile avere un negozio di souvenir. E' così?

Purtroppo il turismo da quattro anni a questa parte è calato tantissimo, prima per l'uscita del dittatore Mubarak, poi per la cacciata del presidente Morsi dei Fratelli Musulmani e ora per i brutti fatti successi in Libia, che confina con il nostro paese.

Come hai vissuto la rivoluzione del 2011 in Egitto? Hai avuto paura o corso pericoli?

Non ho mai avuto paura, ho detto a mia moglie e mia figlia che se volevano oppure si sentivano in pericolo potevano rimpatriare in italia in attesa che si calmasse tutto ma anche loro sono rimaste qui con noi, seppur siamo rimasti bloccati ad Alessandria d'Egitto per 43 giorni da carri armati e fanatici impegnati in guerriglie urbane.

E dell'ISIS cosa pensi?

Penso che ISIS non è Islam. Non sono musulmani e nessun Dio può volere tanta cattiveria e barbaria da parte dei propri fedeli. Sono pazzi estremisti guidati da persone potenti, anche occidentali, che combattono per sete di potere e denaro.

Molti credono che la religione islamica sia violenta e contro i più deboli e che se la prenda soprattutto con le donne, costrette a mettere un velo, a cui è vietato guidare, uscire da sole e in certi posti anche studiare...

La scelta del velo è appunto una scelta e un compiacere Allah, se lo si vuole. Mia sorella ha 25 anni, è un'ottima musulmana credente e praticante come tutta la mia famiglia ma non porta il velo, è laureata e ha 2 pearcing :D

In alcune zone d'Egitto purtroppo accade ciò che dici ed è vero ma questa non è religione ma cultura dettata dall'ignoranza.

Se fra qualche anno tua figlia volesse vestire all'occidentale e magari sentire le canzoni che piacciono ai suoi coetanei di altri paesi, glielo permetteresti o ti arrabbieresti come fanno alcuni genitori islamici venuti a vivere in Europa?

Mia figlia ha 5 anni e mi canta ritornelli di Fabri Fibra (ovviamente evitando le parolacce), ascolta e guarda canali italiani arabi e americani.

Mia figlia è musulmana e studia l'Islam ma è una bambina e sarà una donna libera. Sta a me e mia moglie insegnarle il bene e il male, poi lei farà le sue scelte di vita. A me importa solo che sia una donna per bene e onesta. La sua mamma è italiana e lei vive serenamente i due mondi.

Tornando al tuo lavoro, cosa pensi dei turisti occidentali che vengono in Egitto? Si comportano bene?

Molti turisti sono eccezionali e tra tutti gli italiani che amano molto gli egiziani e l'Egitto. Sopporto poco russi e polacchi e gente dell'est dal cuore piuttosto freddo ed i modi maleducati, ma è un'opinione personale.

Ti sono mai capitati episodi strani in negozio? Ce li racconti?

Ohhhh tanti... dal turista maleducato che ci chiama negri disprezzandoci, al turista sciocco a cui ho venduto 20 metri di filo bianco facendogli credere fosse un filo preso nella piramide di un faraone, al turista ubriaco che mi ha distrutto il negozio perché non ho voluto fargli lo sconto... Il mondo è bello perché vario :)

Hai mai pensato di lasciare il tuo paese? Hai amici che sono venuti in Europa?

Molti miei amici d'infanzia vivono in America e in Inghilterra. Io sono ex campione d'Egitto di lotta greco-romana e con loro ho avuto la possibilità per questo sport di lasciare il paese (cosa non facile per gli egiziani) ma ho rifiutato.

Ancora oggi che il paese traballa non lo prendo in considerazione, sebbene potrei venire liberamente in Italia domani avendo moglie e figlia italiane. Stiamo bene qui, viviamo onestamente, l'Egitto è il mio paese e io lo amo.

Grazie Islam per la tua disponibilità! Prima di lasciarti ci togli una curiosità? Come mai ti chiami così e che cosa vuol dire il tuo nome?

Islam è il nome della mia religione. Mi sarei dovuto chiamare in un altro modo ma sono venuto al mondo nello stesso istante in cui la Moschea vicino a casa nostra annunciava la prima preghiera del giorno all'alba, il "Fajr", così papà decise che era un segno e mi chiamò Islam.

Ciao ragazzi!!
Islam

Spunti di riflessione

Forse leggendo "Islam, venditore" hai pensato a uno straniero che parla male l'italiano ed è ossessionato dalla sua religione. Se hai letto l'intervista ora sai che non è così. Islam è una persona come te, colta, che ha fatto sport ad alto livello, che rispetta gli altri e che non usa la religione come una scusa per essere violento o prepotente. Prova a farti e a fare qualche domanda:

  • Nella tua classe o fra i tuoi amici ci sono stranieri? Cosa pensi e come ti comporti con loro?
  • Conosci persone di religione islamica?
  • Se incontri una persona, italiana o straniera, che fa un lavoro apparentemente semplice, cosa ti viene istintivo pensare di lui?
  • Sei mai stato testimone di comportamenti prepotenti da fedeli islamici o ne hai solo sentito parlare da altri?
  • Di una persona che si chiama Islam ti viene da pensare che sia fissato con la sua religione? E di una che si chiama Cristiano?
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